Cambiare vita a 30 anni: consigli e guida su come fare

  • Autore: Marco Valeri
  • Pubblicato il: 11-09-2018
  • Ultima modifica: 19-07-2022
  • Commenti: 37

 

Cambiare vita a 30 anni: come fare? Cambiare vita a trent'anni è possibile.

Qualunque sia la tua situazione attuale ci sono diverse cose che puoi fare è che devi sapere.

Ho scritto questo articolo con il cuore.

Non ho nulla da venderti, questo è un articolo che puoi leggere in totale liberà e che mi auguro ti dia gli spunti necessari per cambiare oggi la tua vita a 30 anni se è quello che desideri.

Nei paragrafi che seguono ti voglio parlare di:

la storia di una persona che è riuscita a cambiare la sua vita a trent'anni (la mia per l'esattezza);

consigliarti una strategia davvero utile per fare la stessa cosa;

suggerirti un libro (che non ho scritto io) da cui puoi prendere degli spunti davvero potenti per la tua quotidianità;

mostrarti che non sei l'unico a vivere questa situazione, che non sei solo, prima di te mi sono ritrovato nella tua stessa condizione.

Ti invito a leggere tutto l'articolo.

È abbastanza lungo ma non potevo di certo parlare di un argomento così difficile in dieci righe.

Ad ogni modo, se sei davvero deciso a cambiare vita non ti spaventerà una lettura, seppur lunga.

 

 

Cambiare vita a 30 anni

 

Il giorno che ho compiuto trent'anni ho passato una piacevole serata con i miei amici di sempre a Roma.

Siamo andati a mangiare fuori e poi a bere in un locale della Capitale.

Quando tutti sono andati a casa sono rimasto con il mio migliore amico a parlare di tutti gli anni che erano passati.

Sono stato davvero bene.

Poi sono andato a dormire e l'indomani qualcosa era cambiato.

Ricordo che la mattina seguente mi sono svegliato con un peso sullo stomaco.

Non è che fosse cambiato molto dalla sera prima se non il fatto che ero entrato in un nuovo decennio.

Eppure quella mattina sentivo un senso di angoscia.

Mentre continuavo a ricevere gli auguri su Facebook e per telefono sentivo questa sensazione in testa.

Pensavo al fatto che i vent'anni erano finiti e che in un lungo decennio non ero riuscito a trovare la mia strada.

Facevo un lavoro che non mi piaceva.

Ero nel circolo dei contratti temporanei all'italiana.

Dentro di me sentivo un grande senso di insoddisfazione.

Non mi importava tanto del lavoro, dei soldi, ma del fatto che nonostante avessi provato tante strade non fossi riuscito a trovare la mia.

Non so se ti ritrovi su questo stato d'animo.

Quello che più mi dava problemi era il fatto che non ero riuscito a trovare un percorso di vita.

Ero da poco stato licenziato da una compagnia che lavorava nel campo della comunicazione per cui avevo lavorato per diversi anni con devozione.

Un licenziamento di massa dovuto alla crisi del settore che portò a casa centinaia di esuberi, tra cui me.

Per non rimanere senza soldi ero finito a lavorare in un call centre e nel tempo libero cercavo qualche lavoro con maggiori prospettive.

In quel periodo il mercato italiano sembrava davvero morto ed io per arrivare a fine mese provavo a vendere contratti telefonici per telefono.

Ogni volta che entravo in quel posto provavo un gran senso di frustrazione.

Tuttavia la cosa che più mi opprimeva era un'altra: non avere una strada da seguire.

Il giorno che ho compiuto trent'anni ho messo a fuoco questo stato d'animo perché ho cominciato a pensare che il tempo stringeva, che le possibilità non erano ormai molte, che forse era troppo tardi quasi per tutto e che allo stesso tempo non c'era nemmeno nulla che mi piacesse.

Ma mi sbagliavo, ed anche tanto, ma ho dovuto sbatterci la testa per capirlo.

Oggi ho 34 anni e non solo sono ho ripreso in mano la mia vita, ma sono riuscito a fare mio un concetto che vorrei che tu scrivessi ora, nella tua agenda, nel calendario o in un pezzo di carta da tenere sempre sotto gli occhi:

l'età non è mai un limite, c'è sempre tempo per diventare quello che vuoi essere.

Mi sarebbe stato d'aiuto che quella mattina qualcuno me l'avesse detto.

Forse avrei scritto questa frase da qualche parte ma magari non ci avrei nemmeno creduto fino in fondo.

Ti spiego allora cos'è successo dopo.

 

Percepivo che dovevo cambiare qualcosa ma mi sentivo come intrappolato.

Non sapevo cosa dovevo cambiare.

Non sapevo dove dovevo andare.

Continuai a mandare i curriculum e riuscii ad ottenere un contratto di lavoro, tramite agenzia interinale, per il SISTRI, il Sistema di Controllo della Tranciabilità dei Rifiuti Pericolosi.

Prima di essere assunto feci una formazione di tre settimane con tanto di test finale.

Fui preso.

Ero davvero contento.

Si trattava di un nuovo lavoro, di una situazione abbastanza prestigiosa.

Sicuramente migliore del call centre.

Anche se lavoravo per conto di un'agenzia interinale il lavoro era pagato abbastanza bene.

Mi impegnai davvero tanto i primi mesi.

Arrivavo al lavoro sempre puntuale.

Se c'erano da fare gli straordinari non mi tiravo mai indietro.

Mi feci conoscere in azienda per il fatto che mi impegnavo.

Sebbene il rapporto con l'agenzia interinale era abbastanza scadente (fino al pomeriggio dell'ultimo giorno del contratto nessuno ti diceva se il giorno dopo saresti dovuto tornare a lavoro) mi fu sempre rinnovato il contratto.

Purtroppo non fu così per tutti, anche per degli ex colleghi che valevano molto.

Dopo circa un anno di lavoro, però, mi ritrovai al punto di partenza.

Mi svegliai una mattina con lo stesso senso di angoscia.

Avevo un lavoro, una bellissima ragazza, degli amici e una bella famiglia.

Tuttavia mi sentivo che quella non era la mia strada.

Dentro di me tornò il senso di frustrazione, questa volta dettato dal fatto che volevo qualcosa di più per la mia vita.

Presi, allora, una decisione molto drastica che mi portò ancora più in basso ma tuttavia ad imparare una cosa molto importante.

Per essere felici nella vita abbiamo bisogno di avere uno scopo.

Per dare senso alla nostra esistenza abbiamo bisogno di avere un obbiettivo e di lavorare per questo ogni giorno.

 

Potresti valutare di scrivere anche questo su quel pezzo di carta.

Ma per fare tuo questo concetto ti invito a fare qualcosa di più.

Rispondi a queste domande e fallo scrivendo nero su bianco la tua risposta.

Cos'è che ti piace fare?

Cos'è che vuoi diventare nella vita?

Rispondi sinceramente.

Devi rendere conto solo a te stesso.

Puoi elencare anche più di un ambizione ma dopo averlo fatto devi scegliere.

Scegli qualcosa che ti piace realmente.

Scegli qualcosa che ti appaga.

Se non sai bene per cosa optare prendi comunque una decisione.

Scusa il gioco di parole ma è quello che devi fare.

Lo devi fare ora.

Per esperienza personale ho capito che possiamo riuscire solo nelle cose che ci piacciono realmente.

Puoi essere anche bravo a fare altro ma se non scegli qualcosa per cui hai una reale passione finirai sempre per svegliarti una mattina e sentirti come mi sentivo io:

insoddisfatto, appesantito, depresso.

Se sei una di quelle persone che come me non aveva un'ambizione precisa scrivi le cose che più ti piacciono.

Alle brutte scrivi quelle che per te sono meno peggio.

Devi prendere comunque una direzione se vuoi cambiare la tua vita.

Spesso siamo bloccati dal fatto che non ci piace nulla.

Io ho passato buona parte dei miei vent'anni così, ne ho parlato in come cambiare vita a vent'anni, un articolo in cui mi sono sentito di spronare i più giovani a prendere una direzione.

Devi decidere perché da cosa nasce cosa.

Credimi.

Scegliendo un percorso finirai per cambiare la tua vita, finirai per fare un passo avanti, per muoverti da una situazione di stallo, che ti fa vivere male.

Questo ti porterà anche a conoscere nuove persone e nuove cose, un modo per trovare altre strade ancora, che magari fino a quel momento non avevi mai valutato e che ti cambieranno la vita in meglio e per sempre.

E' quello che è successo a me.

A tal proposito ti voglio suggerire un libro che io avrei veramente voluto leggere in quei momenti di sofferenza, in quei momenti in cui la mia vita di trentenne sembrava ormai senza sbocchi.

E' stato scritto da una persona che oggi stimo molto, è stato scritto da una donna che ha cambiato completamente vita a più di quarant'anni, nonostante le problematiche legate al suo caso e con tanto di figli piccoli da crescere.

Conoscere l'esperienze altrui è molto stimolante per la mente umana.

Si tratta di una lettura che affronta temi molto delicati come il coraggio di cambiare e come smettere di avere paura delle sfide della vita.

Si tratta di un libro che parla di cose reali e molto pratiche, che puoi applicare alla tua quotidianità fin da subito.

Sto parlando di Mel Robbins e del suo libro La regola dei 5 secondi.

Coruña in Spagna
Photo by Javier Allegue Barros on Unsplash

 

Cambiare vita a 30 anni consigli

 

Il consiglio migliore che ti posso dare è quello di prendere ora, adesso, in questo momento una decisione.

Se da tempo vuoi cambiare le cose.

Se da tempo sei stanco di come ti svegli la mattina.

Se da tempo non sei più in pace con te stesso.

Se da tempo sogni una vita ad occhi aperti che però non è la tua, è arrivato il momento di agire.

 

La prima cosa che devi fare è scegliere il percorso da seguire.

Io dopo aver preso una decisione molto drastica, e aver sbattuto la testa in malo modo, ho scelto di studiare come programmatore.

Ti voglio dire come ci sono arrivato ma soprattutto come ho avuto modo di imparare un nuovo mestiere nonostante un lavoro full time, un rapporto di coppia da portare avanti (piacevolmente) e i conti da far quadrare per arrivare alla fine del mese.

Come ti dicevo prima ho preso una decisione davvero drastica.

Da tempo con la mia ragazza parlavamo di andare a vivere all'estero.

Entrambi non eravamo soddisfatti delle nostre vite in Italia e la situazione economica e lavorativa non ci incoraggiava molto.

Capii solo dopo che puoi cambiare vita a trent'anni anche in Italia,

anche se c'è la crisi economica,

anche se non hai soldi,

anche se non hai un lavoro,

anche se ne hai uno che non ti piace,

anche se hai una famiglia,

anche se hai dei figli,

anche se sei da solo.

Puoi cambiare vita ovunque ti trovi.

Indipendentemente dalla condizione attuale.

Dipende tutto da te.

Nessuno verrà a salvarti dal tuo stato di malessere.

Nessuno verrà a realizzare i tuoi sogni.

Dipende solo ed esclusivamente da te.

Per questo motivo questo è il momento per prendere una decisione.

Non andare avanti finché non ne hai una.

Salva anche l'articolo tra i preferiti e torna a leggerlo in un secondo momento.

Dopo questo primo passaggio ti spiegherò come passare all'azione.

 

 

A dicembre 2014 l'azienda per cui lavoravo mi propose il quarto rinnovo contrattuale di 4 mesi.

Presi in mano la mia vita e rifiutai il rinnovo.

A marzo 2015 partii per Londra con la mia ragazza con qualche soldo da parte e senza un lavoro.

Volevamo cambiare vita e volevamo fare le cose in grande.

Tuttavia la nostra inesperienza, e il fatto di partire senza un piano preciso, ci mise nei guai.

Dato il mio inglese a livello scolastico, e il fatto che non avevo ancora pianificato una carriera per la mia vita, mi ritrovi alla cieca in una città che non conoscevo e in cui non si parlava nemmeno la mia lingua.

All'inizio fu tutto molto eccitante.

La novità.

Ma dopo qualche mese, tuttavia, quella sensazione di malessere tornò e questa volta amplificata.

Stavo per compiere 32 anni ed ero finito a lavorare nelle cucine inglesi.

Avevo cercato un grande cambiamento per fare un passo avanti ma quello che sentivo è che ne avevo fatti dieci indietro.

Ero passato da lavorare in un ufficio a Roma ad una cucina di Londra.

Da che passavo le mie giornate in ufficio ero finito a lavare i piatti dentro un albergo.

Il mio umore sprofondò.

Potevo tornare in Italia, certo, ma significava arrendermi.

Significava anche tornare a casa senza soldi (avevo speso tutti i miei risparmi per trasferirmi) e senza un lavoro.

Non sapevo che fare.

Mi sentivo in trappola.

Mi sentivo che per l'ennesima volta avevo sbagliato.

Mi sentivo che erano passati altri due anni ed io non avevo fatto altro che prendere l'ennesima decisione sbagliata.

Ricordo ancora quel giorno.

Avevo lavorato di mattina.

Che fatica lavorare in cucina: fa sempre caldo e la mole di lavoro al centro di Londra è impressionante.

Il cielo di Londra era grigio scuro, come il mio umore.

Non sapevo bene che fare.

Ricordo che accesi il computer.

Mi sentivo davvero a pezzi.

Forse quel pomeriggio toccai proprio il fondo e dev'essere stato quello che mi ha fatto trovare la soluzione al mio problema.

Per la prima volta realizzai cos'è che avevo sbagliato fino a quel momento.

Per la prima volta toccai con mano l'essenza del problema.

Non avevo mai scelto una strada da seguire.

Non avevo mai trovato il coraggio di scegliere quello che realmente volevo e di prendere in mano la mia vita.

Fu una vera e propria illuminazione.

E' il motivo che mi ha spinto a scrivere l'articolo che stai leggendo, passarti questo concetto che nella mia vita non solo ha funzionato ma mi ha anche portato ad un grande punto di svolta.

Avevo più di trent'anni.

Avevo un lavoro terribile.

Vivevo a più di 1000 km lontano dalla mia famiglia.

L'unico modo per riconquistare la nostra vita, anche se abbiamo trent'anni, è scegliere.

Scegliere qualcosa che realmente ci piace.

Scegliere qualcosa per cui valga la pena sacrificarsi.

Solo scegliendo qualcosa che ami realmente troverai sempre le forze per andare avanti.

Se ti ritrovi a leggere le biografie di personaggi che hanno fatto la storia ti accorgerai che hanno tutti in comunque questo aspetto.

Hanno scelto la loro vocazione.

Hanno scelto qualcosa che amavano.

E il prossimo sei tu.

Non c'è più tempo da perdere.

Se hai seguito quello che ti ho detto hai già cominciato dato che avrai in mente cos'è che vuoi fare e che direzione hai intenzione di dare alla tua vita.

Ma passiamo ora all'azione.

E' il momento di agire, è il momento di capire Cosa fare nella vita per essere felici.

Passion led us here, monumento a Seattle in America
Photo by Ian Schneider on Unsplash

 

Cambiare vita a 30 anni come fare?

 

Cambiare vita a 30 anni: come fare? Basta solo scegliere una strada e poi agire.

E' così facile che alla fine diventa maledettamente difficile.

Questa frase racchiude tutti i pensieri che ho fatto io per arrivare a capire questi due semplici concetti:

  1. scegliere qualcosa per la mia vita;
  2. agire ora, subito.

Nei paragrafi precedenti abbiamo visto come scegliere qualcosa.

In queste righe ti voglio parlare di come mettere in atto la tua scelta.

Le persone reagiscono in modo diverso alle nuove cose da fare.

Alcune sono entusiaste di cominciare una nuova strada.

Altre sono spaventate, hanno paura di non farcela e finiscono per darsi delle giustificazioni come:

io non ho mai tempo;

ormai è tardi;

in Italia non ci sono sbocchi per questo lavoro;

se avessi i soldi...

Sono tutte stupidaggini.

Ti prego vivamente di non farti raggirare da questi pensieri negativi.

Sono quelli che il più delle volte mi hanno bloccato durante i miei vent'anni.

Veramente.

Non farti fregare.

Non farti bloccare dalla tua paura di fare le cose.

Finirai per vivere una vita fatta di rimpianti.

Davvero.

E' tutto così facile che diventa maledettamente difficile.

E' ora di cambiare le cose.

Ora.

Non domani.

Adesso.

La cosa che ti aiuterà è passare all'azione.

Un'azione concreta.

Un'azione giornaliera.

Un'azione che prevede un piano ben preciso, con delle tappe da attuare.

Qualunque cosa tu abbia scelto per la tua vita è arrivato il momento di metterla in pratica, a cominciare da oggi.

Io sono cresciuto in un contesto in cui mi è stato ripetuto tutti i giorni che:

in Italia non c'è lavoro;

che per i giovani non c'è futuro;

che non andremo mai in pensione;

che se trovi un lavoro te lo devi tenere stretto;

che devi studiare o imparare quel mestiere (che anche se odi da morire e ti renderà triste per la tua unica e sola vita) che ti darà uno sbocco lavorativo.

Non è così.

Sono tutte falsità.

La crisi economica mondiale esiste ed ha portato il mondo a cambiare.

Quello è vero.

Ma più che di crisi dobbiamo parlare di cambiamento.

Oggi viviamo in una vera e propria rivoluzione digitale.

Oggi grazie ad internet possiamo imparare ogni genere di cosa.

Centinaia e centinai di corsi online sono oggi accessibili a tutti e ti permettono di imparare un nuovo mestiere, una nuova professione che è proprio quella che ti porterà a cambiare la tua vita.

L'importante è sempre tenere a mente un obiettivo, quello che hai scelto leggendo queste righe, e di portarlo avanti.

Magari sarà l'obbiettivo che ti porterà a cambiare vita a 30 anni, oppure la scelta che ti guiderà verso la tua strada, che ti farà realizzare, come è stato per me.

Online oggi puoi imparare a:

programmare e creare siti internet con CodeCademy e gli altri corsi (quest'ultimo è in inglese ma se cerchi qualcosa in italiano prova Udemy, soprattutto i corsi di Daniele Ugolini che trovi anche su Lacerba);

puoi aprire un blog e parlare delle tue passioni (come faccio io in ViaggIn);

puoi imparare a cucinare;

puoi imparare a fare il make up;

puoi fare dei corsi di scrittura creativa;

puoi apprendere le nozioni principali e avanzate del digital marketing e aprire un tuo progetto online guadagnando (i migliori da cui apprendere oggi sono i membri del Gruppo Marketers di Dario Vignali);

puoi diventare un esperto di social media e trasformarlo in un lavoro;

puoi imparare a fare yoga;

puoi imparare a fare il web designer;

puoi apprendere un'infinità di cose.

Ti basta solo cercare su Google e scegliere quello che più si adatta al piano che hai fatto.

Sulla piattaforma Lacerba trovi tanti corsi che sono al passo con i lavori di oggi.

Ovviamente non è l'unica.

Ma non c'è solo il mondo di internet.

Sempre su Google puoi trovare un'infinità di percorsi nella tua città:

corsi serali;

corsi pomeridiani;

corsi di prima mattina;

corsi nel fine settimana.

Puoi diventare un personal trainer;

puoi diventare un esperto di buste paga e contributi;

puoi diventare uno chef professionista;

puoi diventare un pasticcere;

puoi diventare un atleta.

Non dimenticare anche le università.

Ci sono delle facoltà che non prevedono l'obbligo di frequenza.

Ci sono lavori di sera che ti permettono di frequentare l'università la mattina.

Scegli la tua strada, scegli quello che ti piace, poi fai un piano e buttati.

A trent'anni hai ancora le forze per fare tutto quello che vuoi.

Devi solo volerlo.

Devi solo deciderlo.

Devi cominciare adesso.

Se pensi che quello che dico non si allinea con la tua vita ti invito a scrivermi nei commenti, sono sicuro che c'è una via anche per te.

Pensa che ci sono anche le scuole serali statali per prendere il diploma, come quelle del progetto Sirio.

A trent'anni puoi ancora tutto.

Se fai un progetto mirato puoi arrivare ovunque.

Sicuramente ci sono delle carriere che non possono più essere seguite come chi ha le idee chiare a vent'anni.

Ma sono davvero poche ed anche a questo c'è un rimedio.

Ti faccio un esempio concreto, il calciatore professionista.

Se a trent'anni ti inizi ad allenare per andare a giocare in serie A sai già in partenza che sei troppo avanti con l'età.

Allora Marco vedi che non puoi fare tutto!!!

Ti sbagli e ti spiego subito il perché.

Se il calcio è da sempre la tua passione ed oggi hai 35 anni sai già che non potrai mai giocare in serie A.

Ma questo non è quello che conta.

Se ami il pallone e il campo da calcio, per essere felice hai solo bisogno di vivere quel mondo.

Nulla ti impedisce di prendere parte ai tornei che ogni sera si giocano in tutte le città del mondo, anche nella tua.

Nulla ti impedisce di allenarti ogni giorno dopo il lavoro per essere uno dei migliori nella tua zona, nella tua città, nel tuo gruppo.

Nulla ti impedisce di studiare, ti seguire un corso dedicato che ti spinge a diventare un allenatore.

Potrai allenare i più piccoli, motivarli e farli diventare dei bravi calciatori grazie alla tua esperienza.

Potresti fare questo all'inizio nel tempo libero ed impegnandoti giorno dopo giorno potresti trasformarlo nella tua professione, lavorando per una squadra di calcio di giovani della tua città.

L'importante è seguire quello che ami.

Questo ti permetterà di lavorare alle tue ambizioni anche dopo una lunga giornata di lavoro e a fare in modo che giorno dopo giorno metterai le basi per una nuova professioni, la tua ambizione, la tua vita.

Puoi iscriverti anche a medicina o diventare un infermiere.

Puoi anche diventare un avvocato, un consulente del lavoro, un politico, un insegnante.

Dopo aver scelto cosa fare, metti in pratica ogni giorno e tutti i giorni la tua passione.

Capisci qual è il percorso che devi seguire (un corso online, professionale, una scuola o un'università) e metticela tutta.

Comincia a lavorare da oggi almeno un'ora al giorno tutti i giorni.

Studia programmazione un'ora al giorno.

Allenati almeno un'ora al giorno.

Scrivi almeno un'ora al giorno.

Tutti i giorni.

Nel giro di qualche mese sarai:

un discreto programmatore;

un buon atleta;

uno scrittore con il suo primo libro.

Nel giro di qualche anno, lavorando tutti i giorni almeno un'ora al giorno, la tua scelta di oggi, quella che hai fatto leggendo le righe di questo articolo, sarà il tuo lavoro.

Questo vale se vivi a casa con i tuoi genitori;

se hai un lavoro full time;

se vivi solo;

se sei single;

se hai un partner;

se hai dei figli.

Vale anche se hai il cane e il gatto.

Un'ora al giorno la trovi sempre.

Lavorando un'ora al giorno al tuo percorso ti aprirai nuove strade.

Cerca anche di conoscere persone che hanno già fatto il tuo percorso.

Ma soprattutto mettiti in contatto con le persone che stanno seguendo le tue stesse ambizioni.

Assieme vi motiverete e troverete nuove idee da seguire.

A tal proposito troverai sicuramente interessanti i consigli per cambiare vita di Andrea Giuliodori.

Non vergognarti di nulla, soprattutto della tua età.

Comincia oggi con la tua prima ora e già da domani ti sveglierai meglio, con un obbiettivo.

Riempi anche la tua vita di cose legate alla tua passione, ad esempio leggendo libri sulla tua ambizione o cercando informazioni online.

Scegli perché c'è un mondo fuori che ti aspetta.

Scegli perché da qui a breve avrai realizzato quello che ami.

Se pensi che non ci sia nulla che ti possa interessare prendi comunque una direzione.

Non rimanere fermo.

La mia esperienza mi insegna che da cosa nasce cosa.

Sarà così anche per te.

Happiness Murales ad Amestardam in Olanda
Photo by Denise Jones on Unsplash

Conclusione

Quel giorno, all'età di 32 anni, ho deciso veramente di prendere in mano la mia vita.

Scegliere un piano da seguire mi diede una nuova speranza.

Mi diede una motivazione che spazzò via quel pessimo umore che mi portavo dietro da tempo.

Da quel momento fino ad oggi ho lavorato alla mia ambizione.

Non sono una di quelle persone che ha avuto una vocazione precisa.

Quel giorno presi un foglio di carta e scrissi quelle che erano le cose che davvero amavo nella vita.

Le cose che spiccarono dalla mia lista erano che amavo leggere e scrivere.

Decisi così di aprire un blog in cui volevo raccontare la mia esperienza di vita a Londra, gli errori che avevo fatto, come si viveva.

Così nacque ViaggIn, il blog che stai leggendo.

Così nacquero contenuti su Come cambiare vita all'estero.

Lavoravo anche 50 ore a settimana in cucina ma ogni giorno dedicavo almeno un'ora del mio tempo alla mia scelta.

Ti faccio presente che non avevo nemmeno idea di come si aprisse un blog quindi prima di partire ho letto tanto e visto decine di tutorial.

Una volta aperto il blog ho cominciato a scrivere delle mie esperienze e sono rimasto piacevolmente sorpreso nel vedere che diverse persone leggevano e commentavano i miei articoli.

Come ti ho detto in questo articolo: da cosa nasce cosa.

L'importante è non rimanere mai fermi.

Devi prendere una decisione, anche quando non sei sicuro.

Meglio una decisione sbagliata che non decidere affatto.

Dopo circa un anno che scrivevo per il blog ho ricevuto una email da parte di Google che stava sponsorizzando un suo corso per imparare a programmare con una piattaforma online che si chiama Udacity.

C'erano in ballo diversi posti e ci sarebbe stata una selezione.

Fino a quel momento non avevo mai programmato ma pensai di provarci.

Pensai che imparare le basi della programmazione mi avrebbe portato a poter fare un lavoro migliore sul blog, per quanto riguardava la parte tecnica.

Mandai la richiesta scritta con un inglese di cui forse oggi mi vergognerei, spiegando del mio blog e il motivo per cui volevo candidarmi a questo corso.

Pensai che non mi avrebbero mai preso e invece due settimane dopo ricevetti l'email di conferma.

Ero stato scelto.

Ero felice e quasi spaventato allo stesso tempo.

Avevo un lavoro full time in cucina, un blog in cui scrivere e un corso da portare avanti.

Il corso cominciò ad ottobre 2017 e finì a gennaio 2018.

Se c'è una cosa che posso dirti è che a Londra c'è un mercato del lavoro meritocratico anche per chi parte dal basso.

Da lavapiatti diventai aiuto cuoco, poi chef e finii per gestire una piccola cucina della compagnia.

Lavoravo circa 50 ore a settimana e nel tempo libero scrivevo per ViaggIn e facevo il corso di programmazione su Udacity.

Come ti dicevo da cosa nasce cosa.

Mi innamorai perdutamente della programmazione.

Finii il corso a febbraio 2018 ma ho continuato a studiare su altre piattaforme.

A marzo 2018 una società italiana notò il mio blog e mi offrì un lavoro part time per scrivere per dei loro siti.

Accettai e questo mi mise nella condizione di lasciare la cucina.

Guadagnavo bene come chef, avevo anche molti colleghi con cui mi divertivo e mi ero appassionato alla cucina.

Tuttavia avevo preso una scelta per la mia vita.

Lavorai per quest'azienda da marzo fino a giugno.

Nel frattempo riuscii a prendere altri lavori, sempre come freelance, sia legati alla scrittura che alla programmazione.

Finita l'estate decisi di fare un passo in avanti.

Decisi di seguire in tutto e per tutto questo viaggio nel mondo della programmazione.

Così a settembre 2018 ho fatto la domanda per entrare alla Birkbeck University of London indirizzo Computer Science.

Alla domanda d'iscrizione ho presentato il mio blog, quello che stai leggendo, e spiegato le competenze acquisite con la programmazione.

La mia domanda è stata accettata.

Ad ottobre del 2018, all'età di 34 anni, comincerà per me un nuovo percorso di studi in una prestigiosa università di Londra.

Aggiornerò mese dopo mese il mio percorso su queste righe.

Come ti dicevo da cosa nasce cosa.

Prendere una decisione mi ha portato oggi a questo grande punto di svolta.

Sarà lo stesso anche per te ma solo se decidi di prendere in mano la tua vita e di applicarti almeno un'ora al giorno, tutti i giorni.

Davvero, scegli oggi per la tua vita.

Ti auguro il meglio.

A presto

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37 commenti

Marco Valeri

Pubblicato in data 06-01-2022 22:16:33 da Marco Valeri

Grazie per le belle parole Edoardo. Guarda anche io mi sentivo esattamente come te. La cosa che ha fatto davvero la differenza nella mia vita è stata quella di prendere una decisione, decidere cosa avrei fatto della mia vita. Non ero nemmeno io convinto al 100% ma il fatto di scegliere una cosa che comunque mi appassionava mi ha dato una direzione. Da quel momento, ogni mattina mi svegliavo ed avevo uno scopo, anche se facevo ancora un lavoro che non mi appagava. Avere una direzione mi ha dato una bella spinta, dalla quale si sono aperte tante porte e chiuse delle altre. E' stato un bel viaggio, sono convinto che sarà così anche per te. Scegli qualcosa che ti piace e poi prenditi la responsabilità di portarla avanti, ovvero di lavorare alla tua vita. Ti auguro il meglio

Edoardo

Pubblicato in data 06-01-2022 12:55:10 da Edoardo

Caro Marco, Mi sono imbattuto in questo testo per puro caso, cercando su google cose come tornare in Italia e cambiare vita, ma devo dire di essere stato fortunato ad imbattermi in questo articolo. Penso sia facile intuire che mi sono svegiato oggi propio con le estesse emozioni che hai descritto tu sopra. Mi avvicino ai 30 ( in un mese ) e non ho paura di ammettere la mia totale insoddisfazione con la mia vita. Leggere questo mi ha dato una spinta, l'ho salvato nei preferiti e probabilmente gli daro un altra letta molto presto. Trovo un po difficile iniziare questo viaggio perche non so bene cosa voglio essere, ma leggendo ho capito che il viaggio e piu importante dell arrivo, comincero ad agire da oggi e spero di riuscire a uscire da questo stallo emotivo presto, grazie alle tue parole. Grazie per aver condiviso il tuo percorso, l esempio che dai e molto importante.

Marco Valeri

Pubblicato in data 25-10-2021 10:42:20 da Marco Valeri

Ciao Rosella, Scusa se ti rispondo in ritardo ma sono davvero giornate intense. Se cantare è il tuo sogno per essere felice nella vita devi custodirlo e portarlo avanti. Come dice il tuo compagno, bisogna essere realisti ed io sono dell'idea che sia possibile esserlo anche con un bellissimo sogno come il tuo. Con il fatto che in questo momento sei a casa con i tuoi bambini potresti esercitarti ogni giorno per migliorarti. Grazie al web, potresti aprirti un canale su YouTube o su un social network che ti piace, e cominciare a farti conoscere cantando qualche canzone che ti piace, o anche dando consigli a tutte le persone che come te hanno questo sogno. Considera anche che potresti dare delle lezioni online di canto. Cerca le scuole di musica vicino a casa tua, contattale e vedi se puoi lavorare da loro, anche part-time se hai l'esigenza di stare dietro ai tuoi figli. Contatta i locali della tua zona e vedi se puoi esibirti con qualche serata. Quelle elencate sopra sono tutte azioni che potrebbero farti cominciare con la tua passione e farla diventare anche un lavoro, in modo realista come dice il tuo compagno. Fai un primo passo, vedrai che da cosa nasce cosa. Se decidi di aprirti una pagina relativa al canto fammi sapere che sicuramente alcuni lettori di ViaggIn la potrebbero trovare interessante. Ti auguro il meglio Rossella.

Rossella

Pubblicato in data 21-10-2021 15:20:16 da Rossella

Ciao Marco, leggere la tua esperienza è stato davvero meraviglioso, io nella vita sono stata sempre molto positiva e ho ottenuto sempre tutto solo con le mie forze, anche se (lavorativamente parlando) non ho realizzato niente alla fine perché pure io sono passata da un lavoro all'altro, tra contratti a chiamata e pure in nero. Ma ora mi trovo in un momento di crisi esistenziale, perché tra un mese e mezzo compio trent'anni e sono tre anni e mezzo che ormai non lavoro più perché avevo un locale col mio ragazzo che poi non è andato bene e nel frattempo sono rimasta incinta. Quindi sono rimasta a casa, ma poi sono rimasta di nuovo incinta e non ho più lavorato. Premetto sono felicissima di poter crescere i miei piccoli, però ora provo quella sensazione da te descritta, non mi sento realizzata, sempre lavorativamente parlando, perché della mia famiglia sono soddisfattissima, vorrei cambiare qualcosa ma ho davvero difficoltà nel farlo. Lavora solo il mio compagno e deve mantenere tutto, io devo stare con la piccola e quella che è la mia passione ha un costo non indifferente che non posso permettermi. Ho sempre sognato di cantare e suonare e farlo diventare un lavoro, ho studiato qua e là ma ormai sono più di tre anni che non faccio più niente perché costano i corsi e non posso comprarmi una tastiera per poter imparare da sola. Io anche sono stata sempre dell'idea che volere è potere, solo che mi trovo in una situazione di blocco, non posso permettermi niente e soprattutto non ho il sostegno morale del mio compagno, che per quanto ci amiamo siamo gli opposti in tutto, lui è quel tipo di persona "realista" come dice lui, quindi quando gli dico che mi piacerebbe fare qualcosa a livello lavorativo con il canto o la scrittura (altra cosa che mi piace molto, ma sempre fai da te non ho mai studiato o fatti corsi), mi guarda e dice che sogno e devo stare coi piedi per terra e un po' mi butta giù perché vorrei davvero che mi sostenesse, ma credo sia impossibile perché siamo davvero diversi. So di averti fatto un monologo ma se hai un consiglio anche per me te ne sarei davvero grata. Grazie.

Marco Valeri

Pubblicato in data 28-08-2020 10:27:52 da Marco Valeri

Ciao Riccardo, grazie tante per le belle parole, davvero. Io sono riuscito a dare una svolta alla mia vita dopo essermi dato un obiettivo. Oggi come oggi mi sembra quasi stano di averci messo 30 anni per arrivare ad un concetto forse così semplice per altre persone, ma a quanto pare non per me. Tuttavia ti posso assicurare che questo ha cambiato tutto. Mentre prima saltavo da una situazione all'altra senza senso, dal lavoro del momento tanto per arrivare alla fine del mese, dopo essermi dato un obiettivo ho avuto una direzione chiara da seguire. Nonostante le difficoltà, le delusioni e alcuni rimpianti, ogni giorno sapevo che stavo facendo qualcosa per arrivare a quell'obiettivo e questo mi ha dato una grande forza. Sono convinto che questo ti possa aiutare a realizzare quello che davvero vuoi dalla tua vita. Datti un obiettivo, capisci quale sono le diverse tappe che devi affrontare per raggiungerlo e mettiti al lavoro già da oggi. Non spaventarti per i tuoi 27 anni, io ho intrapreso un percorso universitario in informatica a 34 anni. Sentivo, come te, il peso dell'età, ma credimi che il coraggio di scegliere mi ha portato a cambiare la mia vita radicalmente in meglio nel giro di pochi anni. Se non avessi scelto forse oggi, a 36 anni, sarei ancora a fare quel lavoro che odiavo, vivendo di rimpianti. Davvero, scegli quello che vuoi veramente e mettiti al lavoro, vedrai che la tua vita cambierà in meglio fin da subito. Grazie ancora per le belle parole. Ti auguro di trovare quello che stai cercando. A presto, Marco

Riccardo

Pubblicato in data 09-08-2020 13:41:36 da Riccardo

Ciao Marco, Anch'io ti ho letto per caso e ti ringrazio per aver condiviso la tua storia. Ho quasi 27 anni, una Laurea magistrale a in filosofia presa 3 anni fa e praticamente nessuna esperienza lavorativa, se non qualcosa come educatore da lavoro estivo, esperienza che mi piaceva ma che ho terminato troppo presto. Ho iniziato da poco un lavoro full time (contratto per 6 mesi) in ufficio per una multinazionale, ma sento che non è assolutamente la mia strada. Sono pieno di passioni che ho coltivato nel corso degli anni: musica, cinema, lettura anche in lingua originale, radiofonia, calcio, ma non ho mai saputo scegliere davvero una strada. Conosco abbastanza bene l'inglese perché ho sempre amato le cose in lingua originale, ma non ho mai avuto esperienze all'estero, soprattutto per paura, pigrizia e timore di andare via. Ovviamente vivo ancora con i miei e ho realizzato da poco (durante il lockdown) tutta la tragicità della mia situazione. Come scrivevi tu, sento di aver buttato via tanti anni e che ormai sia troppo tardi per cambiare o decidere davvero chi essere e smuovere la mia situazione. Ti ringrazio per quello che hai scritto, mi ha fatto molto riflettere sui passi che dovrei compiere per trovare la mia strada. Non ti conosco di persona ma hai la mia stima. Buona vita e grazie. Riccardo

Marco Valeri

Pubblicato in data 24-09-2019 15:58:48 da Marco Valeri

Ciao Silvia, sono davvero contento che hai deciso di intraprendere questa disciplina. L'età non è davvero un limite, pensa che io ho cominciato che avevo più di 30 anni a programmare. Se parti con il corso di programmatore front-end su Lacerba puoi capire bene le basi della programmazione e finire il corso che sai creare siti internet e pagine web senza problemi. Poi alla fine del corso vedi come muoverti, in base a quello che ti piacere puoi capire che tipo di lavoro andare a cercare o come continuare a sviluppare le tue competenze nell'ambito della programmazione. Ti auguro il meglio.

Silvia

Pubblicato in data 23-09-2019 22:50:49 da Silvia

Buonasera Marco, ho letto il tuo articolo e mi si é accesa una lampadina. PROGRAMMATORE ( anche legato al lavoro che già faccio, nel senso devo aprire il sito del negozio dove lavoro, un concept store, quindi comunque partirei completamente dall’iniZio) ho 29 anni, ce la posso fare? Ho dato un’occhiata su Lacerba, mi daresti un consiglio? Corso Programmatore front-end+cerco lavoro o solo front end? Grazie mille Silvia

Marco Valeri

Pubblicato in data 21-08-2019 22:14:15 da Marco Valeri

Ciao Valentina, penso che non ci sia una professione che non puoi avviare a 30 anni, per esperienza diretta sono convinto che l'età non sia mai un limite. Se il canto è quello che ami riempire le tue giornate di musica sarà la cosa più bella che potrai fare per te e per le persone che ti sono intorno. Hai mai pensato al Conservatorio? Fai in modo che in ogni giorno della tua vita ci sia il canto, la musica, e vedrai che giorno dopo giorno ti si apriranno nuove porte. Mi auguro di sentire presto qualcosa di tuo. Ci conto. Se ti va fammi sapere. A presto

Valentina Manco

Pubblicato in data 20-08-2019 14:36:45 da Valentina Manco

Buongiorno Marco. Leggere il tuo articolo mi ha dato davvero la voglia e la speranza di ricominciare. Mi auguro, però, che una delle poche carriere irrealizzabili dopo i trent'anni a cui ti sei riferito nell'articolo non sia quella del cantante ah ah ah. Beh, io vengo da un piccolo paese, provincia della zona più depressa d'Italia ( il Polesine). Non ho la patente e per scrupolo verso l'incolumità altrui mai la darò. Non so nemmeno usare bene una cucitrice o spazzare in modo da togliere tutta la polvere dai pavimenti, e fino a Gennaio, non avevo la minima di cosa volessi davvero dalla vita. O meglio, mi barcamenavo fra un periodo in cui il mio sogno era voler fare la giornalista, a quello in cui la mia sfida era diventare deputata. Poi, dopo un anno e mezzo di sfruttamento come volontaria in una biblioteca, in cui mi ero sentita dire da chi di dovere che quella sarebbe potuta diventare la mia strada, e quindi avrei avuto possibilità di essere pagata, mi sono ritrovata senza prospettive future e desideri. Ed è stato lì che ho capito che quello che ami da bambina, la cosa che gli altri notano di più di te, la tua bravura, beh, quella rappresenta la vita che devi fare. E da sempre , nonostante la mia scarsa manualità, la mia timidezza, l'eccentricità che mi contraddistingue, le persone si complimentano per la mia voce. E se c'è qualcosa che mai mi renderà meno felice, che mai ignorerò, che per tutta la vita mi terrà compagnia, è la musica. Ieri ho contattato un maestro di canto, per perfezionare il metodo imparato autonomamente. I soldi messi via inutilmente per una cosa che mai avrò e che non mi appartiene, il lavoro, li userò per una cosa sicura, dove potrò dare il mio massimo. Se poi, cantando, riuscirò anche a viaggiare il mondo, beh, allora potrò confermare che non serve un lavoro fisso per essere felice.

Marco Valeri

Pubblicato in data 25-02-2019 12:06:49 da Marco Valeri

Ciao Martina, grazie per aver condiviso la tua esperienza e per le belle parole. Scrivere è una cosa davvero bella, ho conosciuto tante persone che sono riuscite a mettere nero su bianco i loro pensieri online e a riscuotere il dovuto successo. Magari potrebbe essere un punto di partenza per cominciare a raccontare il mondo e i tuoi pensieri. Sarebbe bello e interessante sentire quello che hai da dire. Sarebbe un modo per cominciare. Ti auguro di trovare quello che cerchi Martina. Un abbraccio grande.

Martina

Pubblicato in data 23-02-2019 18:37:02 da Martina

Ciao Marco, Complimenti per l’articolo, che tratta questo delicatissimo problema in modo davvero non banale. È bello per una quasi trentenne con le idee confuse come me leggere le tue parole, sono come una boccata d’aria fresca. Sono una consulente finanziaria insoddisfatta, che lavora tanto (davvero tanto) e che comincia a sentire qualcosa inaridirsi dentro. C’era un tempo che sognavo di fare la giornalista, la scrittrice, vedere il mondo è conoscere tante,tante persone nuove e diverse. Ora resto chiusa in ufficio a gestire numeri, gestire persone, soffrire di apnea notturna per lo stress. Faccio il lavoro per cui ho studiato, che mi permette di vivere discretamente, che a modo suo mi appassiona. Eppure,eppure... c’e una tensione sospesa, quell’ansia onnipresente, che mi ricorda di tutto quello che c’e fuori nel mondo,che mi sto perdendo. Vorrei vivere pienamente. Vivere pienamente per poterlo raccontare. Perdonami per questo commento sconclusionato, ma non ho ancora trovato il coraggio di scrivere i miei sogni su un pezzo di carta, di renderli davvero un Nord da seguire, come dici tu. Il tuo articolo è quel pungolo che mi sta dando la forza di farlo. Prometto che ci proverò. Grazie e in bocca lupo per tutto Martina

Marco Valeri

Pubblicato in data 22-01-2019 19:49:30 da Marco Valeri

Ciao Orlando, grazie a te per aver condiviso la tua esperienza. Il lavoro che fai è davvero bello, per quanto io l'abbia fatto solo per qualche anno, mi è rimasta dentro quella passione di stare ai fornelli. Così come è bello, il lavoro da chef, come dici tu, è davvero faticoso. Quando mi sono messo in testa di cambiare lavoro, vita, ero davvero determinato. Questo forte desiderio mi ha portato a spendere ogni minuto libero del mio tempo per mettere le basi per una nuova professione. Quindi mi capitava di studiare dopo o prima il lavoro e soprattutto nei giorni di riposo (che per mia fortuna erano quasi sempre due a settimana). Tuttavia capisco la tua perplessità perché per esperienza diretta mi ricordo che sono stati anni davvero molto stressanti, in cui mi capitava di arrivare in cucina già stanco oppure che mi mettevo davanti al computer senza avere la giusta lucidità. Per vincere questo aspetto ti voglio dare due consigli che con me hanno funzionato: 1 - scegli di studiare qualcosa che ti piace davvero, qualcosa per cui sei pronto a sacrificare ore di sonno e il tuo tempo libero, qualcosa che un domani ti renderà davvero felice. 2 - un'ora al giorno, tutti i giorni. Se da oggi ti metti tutti i giorni, un'ora al giorno, a studiare, o a fare pratica, per quello che hai scelto nella tua vita, nel giro di qualche mese, forse un anno, avrai raggiunto le competenze che ti servono. Un'ora al giorno la puoi sempre trovare, che sia svegliarti un'ora prima di andare al lavoro, che sia durante la tua pausa tra il pranzo e la cena, che sia la sera. Organizzati al meglio e utilizza questa ora al massimo tutti i giorni, vedrai che noterai dei risultati già nel breve periodo. Ad esempio, potresti svegliarti un'ora prima e concentrarti, con la mente fresca, su quello che stai studiando, e poi riposarti e rilassarti nella pausa tra il pranzo e il lavoro. Ricordati che la mattina è il momento in cui il nostro cervello è più produttivo. Secondo me se segui questi due passaggi puoi arrivare a ciò che desideri, cosa che ti auguro Orlando, soprattutto perché sei ancora molto giovane. A presto

Marco Valeri

Pubblicato in data 22-01-2019 19:00:29 da Marco Valeri

Ciao Francesca, sono anche io dell'idea che le cose non succedano mai per caso e quindi oggi, anche se in modo virtuale, le nostre esperienze si sono incrociate anche se siamo in due continenti diversi. Mi dispiace tanto per la tua brutta giornata. Così come te, diversi anni fa mi sono ritrovato in una situazione simile alla tua ed ho deciso di cambiare tutto. Sono contento che la mia esperienza ti sia stata d'ispirazione e sono convinto che anche il tuo percorso lo sarà per altre persone a cui domani lo racconterai. I momenti difficili portano sempre con loro sofferenza ma anche grandi opportunità di riscatto, in cui è possibile arrivare a qualcosa di migliore o che ci renda felici ed è quello che ti auguro di cuore per questo nuovo percorso che hai deciso di intraprendere da domani. Giorni fa ho letto questa frase di Paulo Coelho: An act of courage is always an act of love. A presto Francesca

Francesca

Pubblicato in data 22-01-2019 18:10:53 da Francesca

Ciao Marco, mi sono imbattuta nella tua pagina a caso, anche se si sa che non è casuale :), dopo aver lasciato il lavoro a metà giornata perchè mi son ritrovata nel bagno del luogo dove lavoro completamente in lacrime. Perché? Tutto inizia per milioni di motivi e dopo svariate scelte. Mi son ritrovata a 35 anni a piangere in un bagno di un grosso studio di design in Austria, senza saperne il motivo. Ma tutti noi sappiamo bene invece qual e'. Per prima cosa ho cercato il servizio di uno psicologo online e poi tramite google sono arrivata qui da te, grazie di aver creato questa pagina, grazie con tutto il cuore. Tutti i percorsi di vita sono tracciati da diverse esperienze che possono essere tortuose, pendenti, con un suolo sassoso o lisce come petali. Quando decisi di guardare il suolo del mio percorso e di capire come si presentava, prima ne ero insensibile, era più o meno 5 anni fa e poi una serie di esperienze lunghe e stabili, di studio-lavoro-sentimentali, decisi di comprarmi degli scarponi e di iniziare a sentire i 'sassi' del mio percorso. In questi 5 anni ho incontrato città nuove che mi hanno ospitato, uomini che mi hanno amato, studi di design variegati che mi hanno permesso di conoscere i diversi mondi della progettazione nel mondo creativo/ sportivo/ espositivo. Ora il mio percorso è ambientato in Austria, perchè non volevo più trovarmi impreparata a comunicare con le persone, in un nuovo studio creativo ambizioso, ma dove nuovamente mi ritrovo a terra con le ginocchia sbucciate. Lo psicologo non può fare niente se non siamo noi in prima persona a fare delle scelte, e le scelte non si fanno perchè si è comodi nella situazione che si vive. Mi piace scrivere, ho risposto alle tue domande e qui affianco a me ci sono una serie di parole che non hanno una forma chiara ma che trapelano un progetto ambizioso che intravedevo già 5 anni fa, ma adesso ho dalla mia 5 anni di camminatrice in più. Da domani inizio un passo verso questa meta che prima era sommersa di nebbia...spero ci sia una bella vista perchè ho tanta voglia di sentire il sole nella pelle. A presto Marco e buon percorso a tutti Noi. Francesca

Orlando Meza

Pubblicato in data 20-01-2019 20:51:39 da Orlando Meza

Ciao Marco sono orlando e a me come a voi trentenni mi succede questo sentimento di insoddisfazione da una età un po' minore ma non molto lontana dato che ne ho 25 invece di trenta hehe. Innanzi tutto ti ringrazio tantissimo per così belle, appassionanti e incoraggianti parole e racconto di vita. Volevo solo chiederti qualche cosa come spunto delle tue esperienze dovendo partire dal fatto che siamo stati colleghi una volta visto che ne hai fatto il cuoco e lavorato nella ristorazione come racconti, ma la mia premessa teneva a chiederti facendo il cuoco come riuscivi a trovare tempo ma soprattutto energie per studiare, io faccio il cuoco da che ho 17, la maggior parte delle cucine dove ho lavorato per fortuna per me sono sempre stati orari full time, ma ultimamente lavoro pranzo e cena e anche se ne ho 2 o 3 ore di riposo tra un servizio e l'altro non sono mai riuscito a trovare energia per mettermi davanti un libro o il computer a leggere lucidamente dopo ogni ammazzata in cucina sai. Veramente su questo ti ammiro perche a parte di non essere l'unica storia che ne sento così non capisco come facciano a resistere mentalmente tutto l'stress e concentrazione che comporta sai. Grazie Orlando

Marco Valeri

Pubblicato in data 17-01-2019 20:55:38 da Marco Valeri

Ciao Alessia, grazie per le belle parole ma soprattutto per aver condiviso la tua esperienza. Sono più che convinto che hai tutte le porte aperte per intraprendere la carriera di fotografa. Hai scelto una professione che è davvero bella e che in questo periodo gode di un ottimo mercato per via del web. Studiare le basi e acquistare la prima attrezzatura immagino che sia il punto di partenza. Come secondo passo ti invito a farti conoscere online con un blog in cui pubblichi i tuoi scatti oppure con un account Instagram (se non con entrambi). Ci sono dei fotografi che grazie a questi strumenti sono riusciti ad essere pagati dagli sponsor per fare il lavoro che amano: fotografare. Tempo fa, infatti, avevo sentito la storia di un ragazzo che si chiama Francesco, che era riuscito proprio a fare questo genere di lavoro. Su YouTube la trovi con il titolo di: DIVENTARE FOTOGRAFI & TRAVEL INFLUENCER: la storia di franckreporter Spero ti torni utile. Se ti impegni tutti i giorni, se ogni mattina ti svegli con il desiderio di imparare qualcosa di nuovo, di scattare nuove foto e di emozionare il tuo pubblico con un nuovo scatto allora puoi arrivare ovunque. Spero di vedere presto i tuoi primi scatti, se hai una pagina fammelo sapere che me la vado a vedere. Ti auguro il meglio Alessia. A presto

Alessia

Pubblicato in data 16-01-2019 20:00:00 da Alessia

Wow...sono giorni che cerco qualcuno che abbia parole belle e semplici come le tue sul cambiamento di vita a trent'anni quando ho cliccato a caso sul tuo sito e tutto quello che ho da dire è wow! Non ho potuto studiare perché secondo la mia famiglia l'istruzione è inutile. Sono una ragazza e quello che dovevo fare era sposarmi. Ovviamente non l'ho fatto perché sono gay e gli uomini non m' interessano. Mi sono ripromessa di mettere via un piccolo gruzzolo per studiare ma mi bloccai presto perché non trovavo lavoro e soprattutto non sapevo cosa volevo fare. Oggi ho 32 anni e ho scelto la mia strada: fotografia. Ho un dubbio. Posso diventare fotografa o direttore della fotografia iniziando questo percorso a 32 anni? Spero che mi rispondersi. Articolo bellissimo! Grazie! Alessia.

Marco Valeri

Pubblicato in data 12-01-2019 19:45:54 da Marco Valeri

Grazie di cuore per le belle parole Laura. A presto

Laura

Pubblicato in data 12-01-2019 19:44:26 da Laura

Grazie infinite per aver condiviso la tua bellissima esperienza, davvero incoraggiante e di sostegno per i giovani :)

Marco Valeri

Pubblicato in data 21-12-2018 9:27:12 da Marco Valeri

Ciao Valentina, sembra proprio una cosa comune questa sensazione che ci prende quando compiamo 30 anni. Tuttavia sulla mia pelle ho imparato che non è mai troppo tardi per niente. Quando ho compiuto 30 anni mi sentivo proprio come te. Oggi ne ho 34, in 4 anni sono riuscito a cambiare radicalmente la mia vita. Non è che abbia fatto grandi cose se ci pensi, ho solo scelto quello che volevo essere, quello che mi piaceva veramente ed ho inseguito il mio sogno giorno dopo giorno. Come te me ne sono sentite dire di tutti i colori: - "non dovresti lasciare quel lavoro"; - "a Londra finirai a fare solo il lavapiatti"; - "sei sicuro di volerlo fare, qui hai uno stipendio sicuro"; - "sei un po' troppo grande per cambiare tutto"; - "studiare in inglese non è poi così facile". La lista è ancora molto lunga ma non voglio annoiarti. Non sono stati anni facili per me questi, le scelte che ho fatto hanno avuto un peso in termini economici e anche di stress. Però ti posso dire che ogni giorno, nonostante tutti i problemi, sentivo che finalmente mi avvicinavo a quello che volevo fare della mia vita (ti ripeto, nulla di così eccitante se pensi che lavoro come web developer, ma io sono felice così). Quello che mi sento di dirti è che sai tu quella che è la tua strada e che nessuno può dirti per cosa sei "portata o meno" o in cosa sei "preparata o meno". Capisco che la lista delle cose che ti piace fare è infinita, tu scegline una e portala avanti, giorno dopo giorno. Dicendo no alle tante cose che ti piacciono fare, potrai dire di sì a quella che hai scelto per la tua vita e cambiare in meglio con essa. Se quel giorno di 4 anni fa non avessi scelto nulla forse oggi starei ancora con quel grigiore nella mente a pensare che era troppo tardi per cambiare le cose. Invece non era così, lo stesso vale per te. Sarà una di quelle scelte di cui un giorno parlerai con orgoglio alla creatura che porti in grembo, una scelta che sicuramente sarà d'ispirazione anche a lei. Grazie a te per aver condiviso la tua esperienza, ti auguro una buona giornata Valentina. A presto

Valentina Bernasconi

Pubblicato in data 20-12-2018 15:42:48 da Valentina Bernasconi

Ciao!Ho trovato il tuo articolo girovagando qua e là su internet e devo dire che e stato illuminante. Ho compiuto 30 anni da un paio di giorni e la sensazione di aver fatto poco nella mia vita non mi abbandona. Arrivo alla cifra tonda con un lavoro part -time che non mi piace più, una collaborazione con un’associazione finita malissimo e una gravidanza in corso. Concluso il lavoro con l’associazione ho capito che lavorare nel terzo settore poteva essere la mia strada, ma( i ma non mi abbandonano mai) a detta di alcuni non avevo la giusta preparazione, ero troppo vecchia e da lì ho smesso di provarci. La lista delle cose che mi piace fare è quasi finita, vedremo cosa salterà fuori. Grazie!

Marco Valeri

Pubblicato in data 19-11-2018 10:47:41 da Marco Valeri

Buongiorno Matt, spero che stai bene. Allora, sono partito senza avere le idee chiare che è un po' la situazione di tutti coloro che si affacciano al mondo della programmazione. Sono dell'idea che per iniziare questa professione sia indicato partire dalle basi che sono HTML, CSS e JavaScript. I primi due non vengono nemmeno considerati linguaggi di programmazione da chi è del mestiere. Tuttavia con HTML, CSS e JavaScript ti puoi fare un'idea su come funziona il web e creare siti internet e applicazioni di ogni genere. Mentre studi questi tre linguaggi ti farai un'idea su che tipo di programmazione ti vuoi specializzare e in base alla tua scelta ti sarà più facile darti una direzione. Per il tempo ci sono tante tecniche che ho sperimentato, due delle quali sono state molto produttive. La prima è quella di trovare ogni giorno (tutti i giorni) almeno un'ora del tuo tempo da dedicare alla programmazione. Giorno dopo giorno, ora dopo ora, vedrai che migliorerai le tue competenze. La seconda è quella di svegliarmi prima per studiare, tecnica che uso tutt'oggi. La mattina è un momento in cui il nostro cervello è molto produttivo e studiare ti riesce più facile. Così ogni mattina, prima di andare a lavoro, mi svegliavo una o due ore prima per dedicare del tempo allo studio della programmazione. Ad esempio la scorsa settimana sono stato impegnato in un compito con l'università per programmare il funzionamento di un bancomat. Dato che era una cosa abbastanza complicata per le mie competenze, ci ho lavorato ogni mattina, appena sveglio, con la mente fresca e lucida. Un'ottima piattaforma per studiare è sicuramente CodeCademy (che però è tutta in inglese), non costa molto e ti permette di seguire dei percorsi mirati in base a che tipo di programmazione vuoi imparare. Se ti iscrivi hai anche qualche giorno di prova gratuito per farti un'idea di come funziona e vedere se continuare o meno. Io l'ho trovata molto utile e la uso tutt'oggi per approfondire. Del resto questo è uno di quei mestieri in cui non si finisce mai di imparare. Quando vuoi fammi sapere come ti vanno le cose con questa nuova professione Matt. Ti auguro una buona giornata. A presto

Matt

Pubblicato in data 17-11-2018 1:00:50 da Matt

Grazie mille per la tua risposta è per i consigli! Le ultime cose che se possibile volevo chiederti sono: 1.come hai fatto a scegliere il linguaggio di programmazione su cui volevi puntare (anche a me piace molto il web e mi sto concentrando su quello ma ce ne sono molti altri di linguaggi (phyton ecc). Tu perchè hai scelto HTML? 2. Ho letto che hai approfondito la tua passione mentre facevi altri lavori. Come facevi a sfruttare bene il tempo per approfondire la tua passione? Grazie ancora per il tuo aiuto, Matt

Marco Valeri

Pubblicato in data 16-11-2018 12:10:45 da Marco Valeri

Ciao Giacomo, complimenti per il tuo percorso ma soprattutto per la tua scelta di non arrenderti e andare avanti. Pensa che anche io a Roma ho studiato Scienze Politiche, a Roma 3. Programmare è davvero un bel viaggio, è una materia che o la ami o la odi, a quanto pare tu te ne sei innamorato come me. Come te anche io sto studiando per diventare bravo, sto facendo l'università a Londra e come te ogni volta che finisco davanti a quei problemi da risolvere con il codice penso "chissà se sono davvero in grado di farcela". Poi, ogni volta che riesco ad andare avanti, o a creare qualcosa con un linguaggio, mi sento appagato e capisco che questa è la mia strada. Quello che ti posso consigliare, che con me sta funzionando, è di fare tanta pratica, di mettere continuamente in atto quello che stai studiando, di scrivere codice ogni giorno. Ho imparato dalla mia esperienza che per fare coding devi fare tanta pratica e non smettere mai di studiare. Per quanto riguarda l'aspetto lavorativo ritieniti fortunato perché tutto il mondo è alla ricerca di web developer, quindi non faticherai nel trasformare questa passione in una carriera ben remunerata. Ti auguro il meglio e dato che siamo colleghi chissà se un giorno non finiremo a lavorare da qualche parte assieme. Aspetto di vedere il primo videogioco programmato da te. A presto Giacomo

Giacomo

Pubblicato in data 16-11-2018 6:15:56 da Giacomo

Grande

Giacomo

Pubblicato in data 16-11-2018 6:09:24 da Giacomo

Ho finito di leggere il tuo articolo alle 5.50 del mattino di una notte insonne nella capitale cercando su internet "programmare a 30 anni. Mi chiamo Giacomo e da poco ho compiuto i fatidici 30. Vengo da un percorso di vita molto frastagliato. Sono laureato in science politiche e dp la laurea ho iniziato a viaggiare e lavorar in giro per il mondo facendo praticamente qualsiasi cosa mi offrissero. La cosa che notavo e' che o dopo mesi di un determinato lavoro o dopo Poco piu di un anno quella sensazione che hai Ben descritto si presentava... E allora si ricambiava vita e lavoro nella speranza di trovar la propria strada. Dopo l'ultimo viaggio e esperienza lavorativa che ho fatto(sempre con un Senso di insoddisfazione), per ouro caso mi sn imbattuto nel mondo della programmazione. Da li e' partito tutto. Adesso sto frequentando un accademia che durera' 3 anni di programmazione per videogames. Questo e' il mio secondo mese. Nonostante faccio molta fatica(credo sia normale), vedo che passo volentieri ore e ore a studiar o a cercar di risolvere gli esercizi che mi danno e mi sento vivo(ammetto che mi chiedo almeno 10 volte al giorno se sono in grado di farcela :)). Detto cio'. Se hai voglia e tempo per qualche consiglio spassionato mi farebbe veramente piacere. Grazie per l'articolo.

Marco Valeri

Pubblicato in data 24-10-2018 6:59:56 da Marco Valeri

Ciao Sofia, complimenti per l'ammissione al tuo master. Capisco l'ansia, credimi, non si tratta di scelte facili. Non so bene qual era il tuo vecchio lavoro ma se ti sei sentita spinta dal fare la domanda per un master e successivamente dal lasciare il lavoro un motivo ci sarà stato. Forse, se non avessi preso questa scelta, saresti finita ad essere una di quelle persone che ogni mattina vanno al proprio lavoro controvoglia e che finiscono per non farlo nemmeno più bene. Quante ne conosci? Per quel che ne sappiamo la vita è una sola Sofia. Capisco la preoccupazione del lavoro ma vedrai che riuscirai a risolvere anche questo aspetto. Lavoravi come manager e alla fine di questo percorso che hai preso potrai aggiungere un prestigioso master al tuo curriculum, non vedo perché non dovresti trovare lavoro. "All'estero" avere 30 anni non è un limite lavorativo, quanto meno in diversi paesi. Pensa che io ho cominciato a lavorare come web developer a 34 anni. Ma sono convinto che un buon curriculum ti permetterà di trovare il lavoro che desideri anche in Italia. Pensa quanti rimpianti se non avessi accettato il master. Proprio ieri sera ho letto questa frase: Because "never too old" is what it means to be great. Forse la tua ansia è più generata dal fatto che sai di aver scelto qualcosa di importante per la tua vita. Io da quando ho iniziato il mio percorso ho delle giornate molto intense a livello emotivo. Come te mi faccio tante domande. Ultimamente sto facendo un esercizio che mi aiuta molto: ogni mattina mi sveglio e la prima cosa che faccio è pensare a qual è la mia missione nella vita. Me lo ricordo appena mi sveglio e poi comincio la giornata. Mi auguro sia d'aiuto anche a te. Grazie per le belle parole Sofia. Un abbraccio grande. A presto

Sofia

Pubblicato in data 22-10-2018 10:38:17 da Sofia

Ciao Marco, io stamattina mi sono svegliata per l'ennesima volta con quella sensazione. Perchè? Perchè poco tempo fa ho preso la decisione d lasciare un ottimo lavoro per iniziare un master che mi piace molto e a cui non mi aspettavo d essere ammessa. Iniziando il master a gennaio, ho provato e sto provando a trovare un lavoro che poi mi permetta d studiare (sarà full time). Puoi capire il mal d pancia e l'ansia, ho 29 anni, sono donna, ho lasciato un lavoro come manager e in Italia sono praticamente l'incarnazione dell'anticristo! Tutti mi hanno detto che sono stata una pazza, che sono una pazza, d accettare subito un altro lavoro come manager perchè tra un anno ne avró 30 e non avró più possibilità. L'ansia mi logora, voglio fare il master ma sono consapevole dell'enorme rischio che corro. Non mi spaventa l'idea al termine del master d andare all'estero a lavorare se qui trovassi tutte le porte chiuse. Ma il mio timore (oltre a quello di non lavorare da qui a gennaio) è che anche all'estero non avró possibilità. Mi sento in gabbia, mi sembra d aver sbagliato di nuovo. Stamattina trovo il tuo articolo. Mi ha sollevato un po'. Mi ha sollevato perchè ha accresciuto un po' quella mia fiammella d coraggio che mi ha spinto a fare quello che ho fatto. Speriamo. Nel frattempo un enorme in bocca al lupo per la tua nuova esperienza!! Che adrenalina! Sofia

Marco Valeri

Pubblicato in data 19-10-2018 8:08:14 da Marco Valeri

Ciao Matt, sono davvero contento che ti sei ritrovato in questo articolo. Se conosci l'inglese i migliori corsi di programmazione sono, secondo me, quelli di Codecademy: sono fatti davvero bene, non costano molto e ti permettono di fare un percorso graduale. Secondo me sono davvero migliori rispetto a quelli di Udacity (che comunque resta una piattaforma molto valida) e sono molto più economici. Io in questo periodo sto approfondendo JavaScript su Codecademy e mi sto trovando davvero bene. Prova a fare l'iscrizione, è gratis e ti permette di provare il servizio per una decina di giorni senza dover pagare nulla e senza dover lasciare i tuoi dati bancari. In base al tipo di programmazione che vuoi imparare scegli il percorso. Se, ad esempio, parti da zero e vuoi imparare e programmare siti internet ti consiglio (vivamente) il "Web Development Path" dove impari: - html; - css; - JavaScript; - React. Se vuoi altre informazioni sulla programmazione scrivimi pure :-) Complimenti per la tua laurea in giurisprudenza, hai raggiunto un obbiettivo davvero importante nella tua vita. Magari cominciando a studiare programmazione online puoi vedere giorno dopo giorno se questa materia ti coinvolge fino a spingerti a cambiare lavoro. Tempo fa ho letto la storia di Marco Montemagno, anche lui laureato in giurisprudenza ma con la voglia di fare tutt'altro, una voglia che poi si è trasformata nella passione della comunicazione e del marketing digitale che lo hanno portato ad essere uno dei migliori in Italia. A presto Matt

Matt

Pubblicato in data 13-10-2018 22:59:08 da Matt

Ciao! Devo dire che mi sono ritrovato molto in quello che hai scritto. Ho 29 anni, laureato in giurisprudenza - master con un taglio più economico e lavoro da qualche anno ma sempre con il pensiero che non sia il lavoro adatto a me. Anche io ho sempre pensato che avrei dovuto fare informatica (ho fatto delle superiori da programmatore ma me la hanno fatta odiare e dunque ho scelto giurisprudenza). Ho sempre pensato che forse è troppo tardi per cominciare qualcosa di nuovo, ma da queste tue parole ci sto ripensando e volevo chiederti un tuo feedback sui corsi online di audacity. Grazie

Marco Valeri

Pubblicato in data 10-10-2018 8:49:18 da Marco Valeri

Ciao :-) sono davvero contento che l'articolo ti sia stato utile. Mi dispiace per la tua situazione, sia per la convivenza che per il lavoro. Non so dirti se la scelta di andare a Perugia sia quella giusta o meno. Questo lo sai solo tu. Da quanto mi scrivi sembra proprio che l'opzione di rimanere a fare un lavoro che non ti piace a Roma sia quella sbagliata. Forse dopo la brutta esperienza legata alla convivenza anche cambiare aria potrebbe aiutarti. Roma e Perugia non sono poi così distanti se ci pensi, se ti organizzi puoi tornare dalla tua famiglia anche tutti i fine settimana, e sei così giovane che qualunque decisione prendi in questo momento non sarà quella definitiva. Se ti dovessi dire le cose che mi sono successe dal giorno che ho compiuto 30 anni ad oggi finiremmo a parlare per una giornata intera :-) Personalmente ti dico che la vera svolta nella mia vita non è stata tanto legata al lavoro che ho trovato o alla città in cui sono andato a vivere. Mi sono reso conto con il tempo che questi ultimi due aspetti erano solo un contorno. La vera svolta è stata decidere. Decidere cosa volevo fare della mia vita. Dopo aver deciso tutto è cambiato. Non sceglievo più il lavoro in base a quello che mi offrivano ma in base a quello che volevo fare. Non mi sono più accontentato della "opzione meno peggio". Ho scelto quello che era giusto per me. Ovviamente non è stato tutto immediato. Sono tornato a studiare (e lo facevo dopo una lunga giornata di lavoro) fino a quando non sono stato pronto a scegliere il lavoro che volevo. Penso di aver cambiato vita non il giorno in cui ho trovato il lavoro che mi piaceva, ma il giorno in cui ho scelto cosa volevo fare della mia vita. Penso che lo stesso concetto lo possiamo attuare in ogni campo della nostra esistenza. Dato che siamo (quasi) coetanei e che veniamo dalla stessa città mi sento di dirti questo. Scegli per la tua vita sentimentale. Scegli per la tua vita lavorativa. Scegli quello che vuoi essere. Dopo averlo fatto ti sarà chiaro se rimanere a Roma, andare a Perugia oppure se seguire un'altra direzione ancora. Dopo averlo fatto affronterai ogni giornata ed ogni aspetto della tua vita con una nuova energia. Ieri sera ho letto questo passaggio di Paulo Coelho che voglio condividere con te: "Un atto di coraggio è sempre un atto di amore". Ti mando un abbraccio e ti auguro il meglio. A presto

Butterfly

Pubblicato in data 08-10-2018 16:31:08 da Butterfly

Ciao, Innanzi tutto ti ringrazio veramente per tutto ciò che hai scritto.... mi hai dato molto coraggio. Sono in un bivio in questo momento. Tra un mese farò 30 anni e dopo una convivenza disastrosa ed una scelta di lavoro sbagliata ho voglia di stravolgermi. Mi è stato proposto un lavoro a Perugia quindi fuori Roma, la città dove sono nata e dove attualmente vivo. Il compenso è minore rispetto a quello che percepisco attualmente e questa sarebbe una scelta molto importante.. mi ritroverei in una nuova città completamente sola.. casa, spese e quant’altro. Lascerei la mia famiglia per un qualcosa che non so neanche io a cosa mi porterà. Quindi ti ringrazio mi hai calmato un po’ l’anima con ciò che hai scritto w ci rifletterò su.

Marco Valeri

Pubblicato in data 06-10-2018 9:11:03 da Marco Valeri

Ciao Sidney, grazie tante per le belle parole. È una cosa abbastanza comune l'esigenza di trovare la propria strada a 30 anni. Anche io nei confronti dell'Università mi sentivo proprio come te. Complimenti per il coraggio che hai avuto di scegliere qualcosa di migliore per te. Aspetto di conoscere il tuo blog, ci conto :-) A presto Sidney

Sidney

Pubblicato in data 02-10-2018 2:20:58 da Sidney

Sono rimasto davvero emozionato a leggere questo articolo, e devo ringraziare perche mi trovo più meno nella stessa situazione emozionale. Sono una persona eclettica ho passione a tante cose, web design, fotografie, video e moda ho iniziato a creare un blog nella mia adolescenza e oggi ho deciso de creare un sito invece un nuovo blog, la mia fortuna e che ho imparato il basico nella università in Brasile prima di chiudere e non concludere per trasferirmi in Italia, pero oggi ho questo sentimenti negativo de non avere concluso la università e che non so fare delle cose che desidero allo stesso tempo per la mia eta ho 31 anni, e a una ricerca di articoli che parlassi di Milano la città quale mi trasferisco ancora questo anno trovo tuo blog e questo articolo di come cambiare la vita a 30 anni e leggendo ogni riga vedo che sia una fase della vita quelle passiamo tutti alcune con sucesso altri con frustrazione, io invece ho scelto il sucesso e dopo avere letto ogni parole a questo articolo vedo che sono nella strada giusta grazie davvero per link che hai inserito e per il testo di stimolo positivo, te merita tutto sucesso del mondo per la tua sincerità e coraggio de affrontare le tue paure e fare diventare tue sucesso! COMPLIMENTI ci vediamo a Londra! il sito ti invio il link appena lascio publico. :) Grazie Marco!

Marco Valeri

Pubblicato in data 12-09-2018 20:38:14 da Marco Valeri

Ciao Vincenzo, hai davvero ragione. Sicuramente dare una direzione alla propria vita aiuta a trovare questi aspetti che hai menzionato. Comunque hai proprio ragione, la professionalità è molto importante ed è anche una caratteristica che permette di riuscire. Grazie a te per le tue belle parole. A presto

Vincenzo

Pubblicato in data 12-09-2018 11:39:00 da Vincenzo

Sono completamente d’accordo Aggiungerei se posso tre qualità necessarie che si possono acquisire Autostima Professionalità (qualunque cosa si decida di fare va fatta bene e con impegno) Un pizzico di curiosità Grazie

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