Ultima modifica 07 06 2021 alle 18:13
Coronavirus e viaggi: aggiornamento e ultime notizie su dove è possibile andare in Italia e nel mondo.
In questo periodo storico è bene mettersi in viaggio solo per necessità.
Tuttavia al giorno d’oggi spostarsi tra un territorio e un altro è diventata un’esigenza.
ViaggIn ha deciso di raccogliere in questa guida tutti gli aggiornamenti sui viaggi nell’era del Coronavirus, nonché di fornirti tutti i portali ufficiali per viaggiare nel rispetto delle normative vigenti e in massima sicurezza.
Che sia un viaggio di piacere, di lavoro o di necessità, nei paragrafi che seguono trovi tutte le informazioni utili per viaggiare informato e senza problemi.
- Viaggiare durante il Coronavirus: ultime notizie
- Dove posso andare?
- Nuovi colori delle Regioni in Italia
- Coronavirus voli: cosa c’è da sapere?
- Coronavirus treni: cosa c’è da sapere?
- Come fare il tampone in aeroporto per il covid-19?
- Voli da e per il Regno Unito
- Arriva il Passaporto Sanitario
- I nuovi voli covid-free in Italia e nel mondo
- Il Green Pass Covid dell’Unione Europea per viaggiare in UE
- Il Passaporto Vaccinale degli Stati Uniti d’America
- Frontiere aperte a chi si è sottoposto al vaccino
Viaggiare durante il Coronavirus: ultime notizie
Le ultime notizie relative ai viaggi nel periodo del Coronavirus evidenziano che gli spostamenti tra Paesi, Regioni e Comuni sono spesso complicati.
Per questo motivo è strettamente necessario mettersi in viaggio solo per motivi necessari.
In questo paragrafo trovi tutte le informazioni necessarie e aggiornate relative agli spostamenti in Italia e all’estero.
Aggiornamenti Coronavirus
Viaggiare informati è il modo migliore per viaggiare senza problemi, specialmente in questo difficile momento. In questo articolo trovi tutte le ultime notizie relative alla situazione mondiale per gli spostamenti.
Tuttavia, se qualcosa non ti è chiaro, o se hai ulteriori dubbi, controlla i siti ufficiali di riferimento in Italia legati al Coronavirus e viaggi:
- Viaggiare Sicuri;
- Ministero della Salute;
- Governo Italiano;
- Protezione Civile;
- Organizzazione Mondiale della Sanità;
- Istituto Superiore di Sanità;
- Polizia di Stato;
- Unione Europea.
Spostamenti tra Regioni
Il nuovo Dpcm permette gli spostamenti tra le Regioni di colore bianco e giallo. Rimane il divieto di spostarsi nelle Regioni di colore arancione o rosso salvo per motivi da comprovare e esigenze lavorative o situazioni di necessità come quelle legate ai motivi di salute. Tuttavia, le persone che sono in possesso del Green Pass potranno spostarsi anche nelle Regioni arancioni e rosse sempre nei limiti previsti dalla legge.
In Italia le restrizioni variano di Regione in Regione, prima di metterti in viaggio controlla sempre cosa una singola Regione prevede.
Ecco l’elenco dei siti web delle Regioni Italiane.
DPCM 22 aprile 2021
L’ultimo DPCM del Governo Italiano ha introdotto delle nuove regolamentazioni per quanto riguarda gli spostamenti sul territorio italiano, nonché tra Italia e resto del mondo.
Testo completo
Il testo completo del Dpcm del 2 aprile 2021 numero 52 è disponibile sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica.
Spostamento da e per l’estero
Per verificare se puoi viaggiare verso un paese estero, e a quali restrizioni sei soggetto, utilizza il Questionario del Ministero degli Esteri, un questionario gratuito e anonimo che ti permette di vedere in tempo reale se puoi raggiungere un paese straniero e tutte le informazioni relative al tuo spostamento.
Spostamenti tra Regioni
In base al Dpcm del 22 aprile 2021, ci si può spostare nelle Regioni di colore bianco e giallo. Rimangono vietati gli spostamenti nelle Regioni di colore arancione e rosso salvo per motivi da comprovare e esigenze lavorative o situazioni di necessità come quelle legate ai motivi di salute.
La novità di questo Dpcm è che anche chi è in possesso della Green Card potrà spostarsi nelle Regioni arancioni e rosse sempre tenendo presente le limitazioni imposte dalla legge.
Rimane in vigore la diversificazione delle restrizione, di Regione in Regione, ma è stata anche aggiunta la nuova zona arancione scuro.
Ecco le aree previste:
- area bianca;
- area gialla;
- area arancione;
- area rossa.
Spostamento tra Regioni: ecco l’elenco delle Regioni in base al loro colore in vigore dal 7 giugno 2021:
|
Area Rossa Regioni / Provincee Autonome |
Area Arancione Regioni / Province Autonome |
Area Gialla Regioni / Province Autonome |
Area Bianca Regioni / Province Autonome |
|---|---|---|---|
|
Nessuna Regione |
Nessuna Regione |
Basilicata Calabria Campania Emilia Romagna Lazio Lombardia Marche PA Bolzano PA Trento Piemonte Puglia Sicilia Toscana Valle Aosta |
Abruzzo Friuli Venezia Giulia Liguria Molise Sardegna Umbria Veneto |
Area Bianca
Si tratta di una nuova area che è stata introdotta dal Dpcm del 14 gennaio 2021 e nella quale si collocano tutte quelle Regioni che hanno un livello di rischio basso, un’incidenza di contagi che per tre settimane consecutive risulti inferiore a 50 casi per ogni 100.000 abitanti.
Nell’area bianca non vengono applicate le misure restrittive previste dall’area gialla, arancione e rossa, ma possono essere comunque applicati diversi protocolli sanitari.
Spostamenti tra Comuni
Sono consentiti gli spostamenti tra Comuni purché si tratta di un Comune che si trova all’interno di una Regione gialla o bianca.
Nel caso in cui il Comune si trova in una Regione arancione o rossa, è previso lo spostamento solo all’interno del Comune stesso e non verso altri, a meno che non si tratti di spostamenti dai Comuni fino a 5 mila abitanti, dai quali è previsto uscire purché non si vada oltre un raggio di 30 km, con esclusione in ogni caso degli spostamenti verso i relativi capoluoghi di provincia.
Orari in cui ci si può spostare
E’ vitato spostarsi sul territorio nazionale dalle ore 23 alle 5.
Gli spostamenti continuano ad essere consentiti per tutti coloro che hanno delle necessità, quali:
- spostamenti per esigenze lavorative;
- spostamenti per necessità;
- spostamenti per motivi di salute.
Rientro dall’estero
Gli spostamenti da e per l’estero sono regolamentati dal DPCM del 22 aprile 2021 e dall’Ordinanza del 16 aprile 2021.
In base a quest’ultima regolamentazione le diverse misure di sicurezza sono basate sui diversi elenchi dei paesi che trovi nel paragrafo che segue.
Brasile
Con l’Ordinanza del 13 febbraio 2021 è previso il divieto di ingresso in Italia per tutti coloro che provengono dal Brasile o che vi hanno soggiornato/transitato negli ultimi 14 giorni precedenti all’ingresso in Italia. Infatti possono rientrare in Italia dal Brasile:
- tutti i cittadini residenti in Italia;
- i cittadini italiani che hanno un motivo di assoluta urgenza.
L’Ordinanza del 13 febbraio 2021 in merito alle restrizioni per chi proviene dal Brasile rimane in vigore fino al 30 aprile 2021.
Dove posso andare?
Spostamento da e per l’estero: il Governo Italiano ha creato tre diversi elenchi di paesi con le relative restrizioni, quali:
Nel paragrafo che segue trovi l’elenco completo dei paesi in cui possono andare gli italiani e tutti i cittadini che partono dall’Italia.
Dove possono viaggiare gli italiani?
Dove possono viaggiare gli italiani? Ecco l’elenco dei paesi per cui sono previste restrizioni e quelli in cui c’è la libertà d’ingresso.
Paesi Elenco A:
- Stato della Città del Vaticano;
- Repubblica di San Marino.
Paesi Elenco B:
- nessuno Stato al momento.
Paesi Elenco C:
- Austria (con limitazioni specifiche come indicato sopra);
- Belgio;
- Bulgaria;
- Cipro;
- Croazia;
- Danimarca (incluse isole Faer Oer e Groenlandia);
- Estonia;
- Finlandia;
- Francia (inclusi Guadalupa, Martinica, Guyana, Riunione, Mayotte ed esclusi altri territori situati al di fuori del continente europeo);
- Germania;
- Grecia;
- Irlanda;
- Lettonia;
- Lituania;
- Lussemburgo;
- Malta;
- Paesi Bassi (esclusi territori situati al di fuori del continente europeo);
- Polonia;
- Portogallo (incluse Azzorre e Madeira);
- Repubblica Ceca;
- Romania;
- Slovacchia;
- Slovenia;
- Spagna (inclusi territori nel continente africano);
- Svezia;
- Ungheria;
- Islanda;
- Norvegia;
- Liechtenstein;
- Svizzera;
- Andorra;
- Principato di Monaco.
Paesi Elenco D:
- Australia;
- Nuova Zelanda;
- Repubblica di Corea;
- Ruanda;
- Singapore;
- Tailandia.
Paesi Elenco E:
- tutti gli altri Stati che non sono stati indicati in uno degli elenchi sopra.
Se hai bisogno di ulteriori informazioni, il Ministero della Salute ha messo a disposizione i seguenti canali:
- numero di pubblica utilità dall’Italia 1500;
- numeri di pubblica utilità dall’estero +39 0232008345 – +39 0283905385
- Coronavirus a Chi rivolgersi.
Nuovi colori delle Regioni in Italia
- Basilicata in zona gialla
- Calabria zona gialla
- Campania zona gialla
- Emilia Romagna zona gialla
- Lazio zona gialla
- Lombardia zona gialla
- Marche zona gialla
- PA Bolzano zona gialla
- PA Trento zona gialla
- Piemonte zona gialla
- Puglia zona gialla
- Sicilia zona gialla
- Toscana zona gialla
- Valle d’Aosta zona gialla
- Abruzzo zona bianca
- Friuli Venezia Giulia zona bianca
- Liguria zona bianca
- Molise in zona bianca
- Sardegna in zona bianca
- Umbria zona bianca
- Veneto zona bianca
Coronavirus voli: cosa c’è da sapere?
Rimborso volo per Coronavirus
Durante la pandemia del Coronavirus le cose cambiano molto velocemente, di giorno in giorno, e spesso anche di ora in ora.
E’ facile, quindi, che un volo possa essere cancellato o spostato.
In linea generale, oggi tutte le compagnie aeree stanno adottando la possibilità di un rimborso nel caso in cui un volo venga cancellato.
Quindi i voli cancellati per Coronavirus o nuove regolamentazioni governative vengono rimborsati.
Ad ogni modo, è bene controllare direttamente sul sito della compagnia aerea con cui si viaggerà le modalità di rimborso.
Per avere un rimborso bisogna sempre contattare la compagnia aerea con cui si è prenotato il viaggio.
Data la difficoltà nel viaggiare di questo periodo storico, è consigliato assicurare il proprio volo o prenotare solo con le compagnie aeree che permetto di cambiare il volo o di aver un rimborso in qualsiasi situazione.
Voli bloccati per l’Italia: cosa fare?
Dall’inizio della pandemia ad oggi, sono stati diversi i momenti in cui i voli per l’Italia sono stati bloccati per motivi di sicurezza.
Nel caso in cui ti trovi all’estero, devi rientrare in Italia e il tuo volo viene bloccato, se hai urgenza di tornare in patria puoi contattare il Consolato Italiano nel paese in cui ti trovi.
In questi difficili mesi i Consolati Italiani nel mondo hanno offerto un gran supporto a tutti i cittadini italiani che hanno avuto difficoltà oltre i confini nazionali.
Nel caso in cui non hai urgenza di rientrare in Italia puoi prendere in considerazione di aspettare fino al prossimo volo disponibile.
Coronavirus treni: cosa c’è da sapere?
Coronavirus treno: i viaggi in treno possono subire delle variazioni in base al periodo in cui si viaggia, all’orario, nonché al punto di partenza e di arrivo.
Così come per gli aerei, la maggior parte dei biglietti viene rimborsata nel caso in cui ci sono degli impedimenti nel viaggio che si è pianificato.
Prima di prenotare un viaggio in treno è bene sempre consultare tutte le restrizioni previste dall’ulimo DPCM.
E’ bene evitare di prendere un treno nel periodo in cui è vietato lo spostamento tra Regioni, così come quando è proibito lo spostamento tra i Comuni.
Tieni sempre presente che per viaggiare in treno devi:
- utilizzare la mascherina a bordo;
- rispettare il distanziamento sociale;
- dichiarare di no essere affetti da COVID-19;
- non essere stati sottoposti all’isolamento fiduciario obbligatorio 14 giorni prima della partenza;
- non manifestare i sintomi legati al Coronavirus nei 14 giorni prima della partenza.
Se hai la necessità, consulta la guida di ViaggIn con gli 8 consigli per viaggiare durante il Coronavirus:
- Mettiti in viaggio solo se necessario;
- Consulta un medico prima di partire;
- Usa mascherina e guanti;
- Usa la distanza di sicurezza lungo tutto il tragitto;
- Fai un tampone per il Coronavirus all’arrivo;
- Assicura il tuo viaggio;
- Informati prima di partire;
- Viaggia solo con le compagnie di viaggio sicure.
Come fare il tampone in aeroporto per il covid-19?
Alcuni aeroporti italiani si sono adoperati per permettere ai passeggeri che arrivano in Italia da un paese estero di fare un tampone gratuito all’arrivo.
Se provieni da determinati paesi, il tampone rapido per il Coronavirus in aeroporto ti permette, in caso di esito negativo, di non essere soggetto all’isolamento fiduciario.
Dove fare il test rapido in Aeroporto? Il tampone gratis in aeroporto è disponibile oggi presso:
- Aeroporto di Roma Fiumicino;
- Aeroporto di Roma Ciampino;
- Aeroporto di Milano Malpensa;
- Aeroporto di Bergamo-Orio al serio;
- Aeroporto di Venezia Tessera;
- Aeroporto di Verona Villafranca;
- Aeroporto di Torino Caselle;
- Aeroporto di Pescara;
- Aeroporto di Perugia;
- Aeroporto di Palermo Punta Raisi;
- Aeroporto di Catania;
- Aeroporto di Alghero;
- Aeroporto di Bologna;
- Aeroporto di Lamezia Terme.
Questo elenco è stato fornito dal Consolato Italiano a Barcellona, tuttavia contatta sempre l’aeroporto di destinazione per sapere se il servizio è attualmente attivo e come prenotarlo.
Se vuoi conoscere ulteriori informazioni sull’argomento, come i costi e le tempistiche, ti potrebbe interessare la guida al Test covid in aeroporto.
Quest’ultimo viene fatto dopo che il passeggero scende dall’aereo, ha superato tutti i controlli e ha recuperato i propri bagagli.
Il risultato viene rilasciato nel giro di 30 minuti circa e l’esito viene documentato su un apposito documento che viene rilasciato alla persona interessata.
Voli da e per il Regno Unito
A seguito della nuova variante del Coronavirus, i voli da e per il Regno Unito sono stati bloccati in data 20 dicembre 2020 e successivamente ripristinati il 23 dicembre 2020.
Ad oggi, quindi, è possibile viaggiare dall’Italia verso il Regno Unito e viceversa.
Tuttavia ci sono delle maggiori accortezze che devono essere rispettate per chi arriva da questo paese.
Voli dal Regno Unito all’Italia: possono viaggiare dal Regno Unito all’Italia le persone che hanno la residenza in Italia o un motivo di assoluta necessità per rientrare con le seguenti accortezze:
- avere l’esito negativo di un test effettuato nelle 72 ore prima l’ingresso in Italia (tampone molecolare o antigenico);
- sottoporsi ad un secondo test al momento dell’arrivo in aeroporto, porto o luogo di confine (tampone molecolare o antigenico). Dove non possibile quest’ultima opzione bisognerà sottoporsi ad un test entro le 48 dall’ingresso presso la ASL di riferimento;
- sottoporsi alla sorveglianza sanitaria e isolamento fiduciario per 14 giorni, previa comunicazione alla ASL di riferimento indipendentemente dall’esito del test effettuato all’arrivo.
Gli spostamenti dall’Italia al Regno Unito sono possibili per:
- esigenze lavorative;
- motivi di salute;
- motivi di studio;
- assoluta urgenza;
- rientro presso il proprio domicilio.
Posso andare nel Regno Unito? E’ possibile andare nel Regno Unito, in Inghilterra e Londra se si è in possesso dei seguenti documenti:
- passaporto in corso di validità o la carta d’identità valida per l’espatrio (valida fino al 1° ottobre 2021 per i cittadini dell’Unione Europea);
- autocertificazione per il Regno Unito;
- tampone per il Coronavirus con esito negativo in lingua inglese, spagnola o francese come indicato dalle linee guida del Governo Britannico.
Arriva il Passaporto Sanitario
Durante lo scorso hanno diverse compagnie hanno lavorato allo sviluppo del Passaporto Sanitario, un documento digitale che permette di verificare i dati sanitari di un passeggero.
Il passaporto sanitario non è altro che un’applicazione che può essere scaricata sul proprio smartphone e che, tramite la compilazione di alcuni dati personali e sanitari, accede ad una banca dati che permette di verificare se una persona è in possesso di un tampone negativo sul COVID-19 e se si è sottoposta al relativo vaccino.
Un progetto sviluppato da diverse aziende e compagnie aeree, che vorrebbero facilitare lo spostamento delle persone nell’era del Coronavirus. Infatti il passaporto elettronico potrebbe permettere viaggi più sicuri, covid-free, ed essere esteso anche ad eventi sportivi e concerti.
Ci sono 4 progetti che sono già stati utilizzati e che potrebbero essere adottati da diverse compagnie aeree nei prossimi mesi.
Tuttavia, ad oggi manca l’interesse da parte dei Governi verso questo progetto, ma non si esclude che un domani potrebbe essere preso in considerazione anche dagli enti governativi e dagli istituti mondiali di sanità.
Infatti, con il passaporto sanitario, sarebbe possibile sapere in tempo reale se un passeggero è in possesso di un esito negativo di un tampone sul covid, ed in caso contrario proibire l’imbarco.
Ma non è tutto.
Le persone non vaccinate, potrebbero avere delle limitazioni per quanto riguarda gli spostamenti.
I nuovi voli covid-free in Italia e nel mondo
La compagnia aerea italiana Alitalia ha dato via ai voli covid-free in partenza dall’Italia. Si tratta di voli il cui imbarco è consentito ai soli passeggeri che sono in possesso dell’esito negativo di un tampone per il Coronavirus.
Ad oggi le tratte disponibili sono quelle tra Roma e Milano e oltre confine tra Roma e New York.
Tuttavia, dato il successo dell’impresa di cui Alitalia è stata pioniera, altre compagnie aeree stanno prendendo in considerazione questa opzione per volare e la stessa Alitalia potrebbe aumentare nuove tratte con la sua flotta.
Puoi vedere tutti i voli COVID-19 free disponibili in Voli covid-tested messo a disposizione dalla stessa compagnia Alitalia, dove è anche possibile prenotare un volo.
Tieni presente che oggi i principali aeroporti italiani da cui partono questi voli sono l’Aeroporto di Roma Fiumicino e l’Aeroporto di Milano Linate. Entrambe le strutture sono dotate di reparti in cui è possibile fare il tampone rapido in aeroporto, gratuito e che impiega solo 30 minuti.
Ad ogni modo, è anche possibile prenotare un tampone presso una struttura autorizzata, purché questo venga fatto entro e non oltre le 72 ore prima del volo.
Insomma, decidere di viaggiare con i voli covid-free significa prendere il volo sapendo che le persone con cui si viaggia sono in possesso di un esito negativo del test del Coronavirus.
Ovviamente a bordo rimangono in vigore le norme di sicurezza, quindi si viaggia sempre con la mascherina che dev’essere tenuta per tutto il viaggio.
Tieni presente che in caso di esito positivo al test rapido del covid, o in assenza di un esito, non è consentito l’imbarco.
Il Green Pass Covid dell’Unione Europea per viaggiare in UE
La Commissione Europa sta lavorando al nuovo Pass Covid per viaggiare in UE e nello Spazio Schengen. Si tratta di una proposta di legge che vedrà la sua attuazione in tempi brevi con il fine di permettere a chi vive in UE di viaggiare con più facilità.
SI tratta di un documento gratuito che tutti gli Stati membri dovranno fornire ai cittadini comunitari ed extracomunitari che vivono nell’Unione Europea.
Il Digital Green Certificate, conosciuto già in Italia con il nome di Certificato Verde Digitale, sarà sia in formato digitale che cartaceo e al suo interno conterrà un codice QR che permetterà di verificare i dati della persona interessata in tutta sicurezza.
L’Unione Europea ha fatto sapere che il Pass Covid dell’Unione Europea verrà rilasciato sia alle persone che si sottoporranno al vaccino, sia a chi non si sottoporrà a quest’ultimo, per evitare ogni genere di discriminazione.
Quali dati conterrà il nuovo pass dell’Unione Europea?
Il Digital Green Certificate riporterà le seguenti informazioni:
- i certificati di vaccinazione;
- i certificati dei test:
- NNAT/RT-PCR;
- test antigenico rapido.
- certificati per le persone guarite dal COVID-19.
In quali Stati sarà valido il nuovo Covid Pass?
Il Digital Green Certificate sarà valido:
- in tutti gli Stati membri dell’Unione Europea:
- all’interno dell’Area Schengen e verrà esteso a:
- Islanda;
- Liechtenstein;
- Norvegia ;
- Svizzera.
Il Passaporto Vaccinale degli Stati Uniti d’America
Anche gli Stati Uniti d’America stanno lavorando ad un proprio documento sanitario il cui nome è Passaporto Vaccinale.
Non si conosce ancora la data ufficiale in cui questo documento verrà rilasciato, ma è certo che il Dipartimento della Salute Americano sta portando avanti questo progetto con la collaborazione di altre aziende private di cui al momento non si conosce il nome.
Il Passaporto Vaccinale degli USA si avvicina a tutti i progetti che sono stati ufficializzati fino ad ora, sia a livello governativo che privato.
Si tratterà, infatti, di un documento che verrà fornito gratuitamente.
I viaggiatori potranno entrarne in possesso in modo digitale tramite un’apposita applicazione per smartphone oppure a livello cartaceo tramite una registrazione che potrebbe essere effettuata tramite un apposito sito governativo.
Il Passaporto Vaccinale avrà un codice QR che permetterà di leggere i dati sanitari del soggetto interessato, in particolare:
- se il soggetto interessato si è vaccinato o meno;
- se il soggetto interessato è in possesso di un tampone sul Coronavirus con esito negativo;
- se il soggetto interessato ha avuto il COVID-19 ed è guarito da quest’ultimo.
Dopo quest’ultimi progetto lanciato dagli USA, bisognerà capire se una persona avrà bisogno di più passaporti sanitari per viaggiare.
Ad ogni modo, secondo il buon senso, è possibile che alcuni paesi riconoscano i passaporto sanitario di altri paesi, così fa facilitare lo spostamento delle persone in questo difficile periodo, ma anche in modo da limitare le limitazioni d’ingresso se ci si è sottoposti al vaccino.
Frontiere aperte a chi si è sottoposto al vaccino
Appare ormai evidente che in futuro chi si è sottoposto al vaccino sul Coronavirus avrà una vita più facile nel viaggiare.
Infatti mentre i Governi di tutto il mondo sono impegnati a trovare le giuste normative per chi intende viaggiare in questo periodo, alcuni paesi hanno deciso di aprire le loro frontiere a tutte le persone che hanno avuto modo di sottoporsi al vaccino sul Coronavirus.
Ce ne ha parlato la nostra collaboratrice Arianna in un articolo dal titolo Dove posso andare se ho fatto il vaccino, ovvero:
- Islanda;
- Romania;
- Polonia;
- Georgia;
- Seychelles.
Tutti i paesi richiedono un documento ufficiale tradotto che certifica che ci si è sottoposti al vaccino sul Coronavirus.
Questo passo potrebbe in qualche modo anticipare il passaporto sanitario di cui abbiamo parlato nei paragrafi sopra.
Ad ogni modo, è bene evidenziare che i paesi che stanno aprendo le frontiere alle persone che si sono sottoposte al vaccino, hanno delle limitazioni in base alla provenienza, un punto che è stato pensato molto probabilmente per tenere sotto controllo le diverse varianti legate al Coronavirus.
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