Dove vivere bene, dove lavorare e come cambiare vita?

  • Autore: Marco Valeri
  • Pubblicato il: 21-02-2018
  • Ultima modifica: 04-10-2021
  • Commenti: 2

 

Dove vivere bene? La tua attuale situazione ti sta pesando e da tempo non ti ritrovi più in quello che fai.

Anni fa pensavi che la tua vita sarebbe stata un'altra, che avresti realizzato dei progetti differenti e che ti saresti trovato in un posto diverso rispetto a quello in cui ti trovi attualmente.

Ogni mattina ti svegli e ti senti che i giorni continuano a passare ma tu non riesci a prendere la strada giusta.

Tuttavia non hai molto tempo per riflettere perché poi c'è la routine giornaliera: devi andare a lavoro e anche se non ti piace lo devi fare.

O forse peggio: non hai un lavoro e hai difficoltà a trovarne uno.

Così per la tua mente girano diverse domande che qualche anno fa mi sono fatto propri come te:

dove si vive bene?

Qual è il posto ideale per cercare lavoro?

Come cambiare la propria vita?

Tutte queste domande mi hanno portato a fare un grande salto nel vuoto, una scelta che ha sconvolto quegli equilibri della mia vecchia vita che non mi rendevano felice.

Risponderò a queste domande nell'ultimo paragrafo di questo articolo.

Ma prima voglio raccontarti la mia storia, come sono arrivato a rispondere alle domande che hanno dato vita a questo nuovo articolo.

 

 

Dove vivere bene?

 

Dove vivere bene? Ci sono tanti paesi che sembrano essere migliori dell'Italia.

Lavoro, carriera, diritti, meno tasse, uno stipendio più consistente, una società migliore.

Questo era quello che sentivo dire dalla maggior parte delle persone che avevo intorno nel 2015, l'anno in cui tutto per me è cambiato.

In Italia c'è un po' questa indole nel vedere che "all'estero tutto è migliore".

Ti posso dire che alle volte è realmente così, ad esempio nel Regno Unito tutti hanno un contratto di lavoro permanente, dal semplice lavapiatti fino al manger generale di una grande compagnia.

Ma ti posso anche dire che alle volte non è così, ad esempio in Germania hai bisogno di pagare ogni mese un'assicurazione sanitaria (privata o pubblica) per accedere alle cure mediche di base, se tutto va bene ti costa intorno alle 150 euro minimo al mese.

Questo mi ha spinto a scrivere un'intera guida di come si vive in Italia se si paragona agli altri paesi.

Nel 2015 ho compiuto 31 anni e quello che pensai era che il tempo stava passando ed io non avevo ancora trovato la mia strada.

Non me la passavo nemmeno troppo male rispetto a tanti miei coetanei: lavoravo per un progetto del Ministero dell'Ambiente (assunto, però, dall'agenzia interinale di turno con contratto a tempo determinato).

Guadagnavo intorno alle 1200/1300 euro al mese a cui si aggiungevano i buoni pasto giornalieri.

Avevo trovato quel lavoro con difficoltà e ogni giorni mi impegnavo al massimo per conservare la mia posizione.

Ma quello che facevo non mi rendeva appagato.

La mia ragazza, Caterina, viveva una situazione simile alla mia.

Parlando di quello che provavamo a riguardo, stanchi di vedere che le opportunità erano sempre poche, che per molti versi eravamo già troppo vecchi per determinate situazioni, un giorno abbiamo deciso di cambiare direzione: decidemmo di trasferirci all'estero.

Comunicammo la nostra decisione alle persone che ci stavano intorno.

Alcuni ci incoraggiarono egregiamente sostenendo la nostra causa.

Altri ci sconsigliarono di fare questo passo, a partire dai miei genitori per i quali era solo una questione di affetto (il che li giustificava a pensarci bene) fino a chi invece pensava che quello che avevo lavorativamente parlando era tanto.

Anche se per loro quello era tanto io non mi sentivo in pace con me stesso.

Se stai leggendo queste righe forse puoi capire di cosa sto parlando.

Scritta "be the change" a Washington in America
Photo by Maria Thalassinou on Unsplash

 

Dove lavorare?

 

Dove andare a lavorare? Data la crisi economica italiana, e dato quel modo di pensare di cui ti raccontavo nel primo paragrafo, ogni paese sembra offrire una situazione migliore, soprattutto nel Nord Europa.

Era proprio così che cominciai a ragionare e alla fine io e alla mia ragazza scegliemmo Berlino.

Feci un corso di tedesco online per qualche mese.

Le difficoltà nell'apprendere questa lingua ci scoraggiarono, così decidemmo di optare per Londra.

Caterina sapeva bene l'inglese, io lo conoscevo a livello (molto) base e avevamo diversi amici che vivevano lì.

Abbiamo passato gli ultimi mesi del 2014 a mettere via tutto quello che potevamo e poi agli inizi del 2015 siamo partiti, con l'ansia di questa grande avventura e con una grande voglia di scoprire un nuovo mondo.

Il fatto di avere qualche risparmio è stato davvero importante, ci ha permesso di stare tranquilli per le prime settimane e io mi sono anche potuto permettere un corso d'inglese.

Tuttavia le difficoltà di una scelta così radicale non hanno tardato ad arrivare e per me quella più grande era la scarsa conoscenza della lingua inglese.

Non mi persi d'animo e mi cercai un lavoro.

Caterina mi aiutò a scrivere il curriculum in inglese.

Ricordo che stampai 10 copie e le iniziai a consegnare vicino casa: fui sorpreso quando, nonostante il mio povero inglese, trovai lavoro prima che le dieci copie finissero.

Una manager di Newcastle mi prese a lavorare in un pub di Kilburn nel quale prendevo i bicchieri ai tavoli, facevo di tanto in tanto qualche pinta per i clienti e scaricavo i fusti di birra (ma quanto sono pesanti?).

Si trattava di un lavoro part time così avevo anche il tempo di studiare.

Dopo poco i soldi del lavoro part time non bastavano più: Londra è una città davvero cara.

Un mio amico, Francesco, mi fece entrare a lavorare in un albergo a Marble Arch dove lavorava lui.

Anche lì cominciai dalle mansioni più basse fino ad arrivare a lavorare nella cucina.

Quel senso di insoddisfazione che avevo in Italia tornò e questa volta con gli interessi: avevo fatto 2000 km per finire a lavorare dentro una cucina che mi era costata tutti i miei risparmi.

In quel momento capii che la scelta di andare a vivere a Londra aveva azzerato tutto.

Ripartivo da zero.

Non conoscevo la lingua e questo azzerava ogni mia competenza in una società del tutto nuova.

Ripartivo da zero a 31 anni e in questo potremmo trovare tanti lati negativi.

Ma ripartire da zero significava anche che potevo scegliere di essere tutto quello che volevo.

Fu questa la mia illuminazione e per la prima volta trovai realmente il coraggio di inseguire la mia strada.

Icona Love to learn a San Luis Obispo in California in America
Photo by Tim Mossholder on Unsplash

 

Come cambiare vita?

 

Come cambiare vita? Sono riuscito a rispondere a questa domanda dopo aver toccato il fondo.

Tutto dipendeva da me.

Arrivare a Londra senza una buona conoscenza della lingua inglese non aveva fatto altro che peggiorare la mia situazione sociale e lavorativa.

Avevo sentito tante volte in Italia dire che all'estero è possibile lavorare pur non conoscendo la lingua ma mi resi conto che non era così.

È vero che in questa città c'è una possibilità per tutti ma se non si sa comunicare con il mondo esterno non solo ci si sente isolati ma si incomincia davvero dal basso.

Ricordo che passavo il tempo fuori dal lavoro a pensare a cosa potevo fare per cambiare le cose e lì capii che tutto dipendeva da me.

Avevo bisogno di intraprendere una strada e di seguirla.

Così mi appoggiai a quelle che erano le mia passioni: leggere e scrivere.

Non sapevo bene da dove partire e dopo aver fatto qualche ricerca su Google decisi di aprire un mio blog personale nel quale poter raccontare la mia esperienza, la quale doveva avere il fine di aiutare tutti i connazionali che si mettevano in viaggio a non commettere il mio stesso errore a ad avere un quadro reale della vita all'estero.

Cominciai a leggere ogni genre di guida su come aprire un sito internet.

Decisi di metterle in atto e diedi vita al blog che stai leggendo, Esperienze Viaggi Mondo, un sito che oggi è di riferimento per tutte le persone che si mettono in viaggio.

Rimasi sorpreso nel vedere che di giorno in giorno sempre più utenti seguivano i miei articoli.

Giovani e meno giovani mi scrivevano per capire com'era la situazione a Londra e più in generale in Inghilterra.

Così anche Caterina cominciò a prendere parte a questo progetto, parlando della sua esperienza e traducendo molti curriculum di diversi lettori che si trasferivano all'estero.

Insieme abbiamo iniziato a investire i nostri soldi in viaggi che ci hanno permesso di scrivere nuove guide.

Avevo preso una decisione per la mia vita e questa era l'unica risposta giusta.

Come cambiare vita? Decidi di farlo.

Dopo aver avviato il blog mi interessai alla comunicazione online che a sua volta mi ha fatto appassionare alla programmazione.

Nel primo periodo vivevo del lavoro in cucina e la cosa bella di Londra è che è una città meritocratica: nel giro di due anni passai da lava piatti, ad aiuto cuoco, per poi diventare chef fino a dirigere una piccola cucina della compagnia.

Ci puoi stare, soprattutto quando vedi che il tuo stipendi di partenza diventa più del doppio in due anni.

Ma quello che avevo scelto per la mia vita era davvero importante:  lasciai la cucina dato che potevo mantenermi da solo come freelance grazie alle conoscenze acquisite che oggi mi permettono di lavorare per diverse aziende in maniera autonoma.

Successivamente la passione per il mondo online e la programmazione mi hanno portato ad iscrivermi alla Birkbeck University of London di cui ho parlato in Come cambiare vita a 30 anni.

Un'altra scelta difficile ma che mi ha permesso di fare un passo avanti nelle mie passioni.

Arrivo quindi al dunque.

Cartellone con scritto Do What You Love
Photo by Millo Lin on Unsplash

 

C'è una sola risposta

 

C'è una sola risposta ed è che tutto dipende da te.

Dove vivere bene? Dipende tutto da te.

Ho visto persone andare a vivere in un paese estero per una buona offerta di lavoro e tornare in Italia dopo qualche mese perché è l'unico paese che li fa sentire a casa propria, che li fa vivere bene.

Ho avuto l'esperienza diretta di una mia amica che dopo tanti anni a Londra sarebbe potuta tornare in Italia e lavorare per ottime aziende date le competenze acquisite, ma per lei casa sua ormai è la City, l'unico posto in cui riesce a vivere bene.

 

Dove lavorare? Dipende tutto da te.

L'offerta di lavoro di un paese rispetto ad un altro sicuramente influisce ma credimi che tutto dipende da te.

Sono solo le cose che amiamo a renderci felici.

Nessuno è mai riuscito a capire bene il perché ma a questo mondo quello che più conta sono le persone e le cose che amiamo.

Se decidi di seguire quello che ami, quello che realmente ti piace fare, allora capirai dove lavorare.

Ho visto persone arrivare qui a Londra con delle qualifiche ottime per fare carriera fin da subito ma che dopo qualche mese sono tornate a casa per i motivi più disparati.

Ho avuto amici che senza alcuna laurea alla mano hanno cominciato davvero dal basso e che giorno dopo giorno hanno fatto strada.

Ho visto un ragazzo della mia stessa età arrivare qui a Londra con un livello di inglese basso che lo ha portato a pulire le stanza di albergo come primo lavoro. Oggi lavora in un ufficio della City come programmatore e si è anche laureato in informatica, si chiama Francesco e siamo dei buoni amici.

Se decidi di vivere all'estero puoi cambiare davvero la tua vita ma questo dipende da quello che vuoi veramente.

Questo è il segreto delle persone che ce la fanno.

 

Come cambiare vita? Dipende tutto da te e spero vivamente che in questo articolo ti sia riuscito a trasmettere il senso pratico del dipende tutto da te.

Ora prendi un pezzo di carta e scrivi un elenco di quello che vorresti essere nella vita.

Poi scegli quella delle voci che sembra appagarti di più e comincia a seguirla.

Dipende tutto da te, ricorda che è oggi il giorno per cominciare a lavorare al tuo futuro, che è oggi il giorno di far sapere a tutti che hai cambiato vita.

A presto

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2 commenti

Marco Valeri

Pubblicato in data 08-10-2020 15:32:28 da Marco Valeri

Ciao Ylenia, grazie tante per le belle parole e complimenti per le tue ambizioni a soli 23 anni. Sia Roma che Londra possono darti molto se decidi di andare avanti con i tuoi studi e solo tu sai qual è la scelta giusta per te. In base alla mia esperienza mi sento di dirti che io ho studiato informatica alla Birkbeck University of London, è stata un'esperienza davvero bella, una realtà multiculturale che mi ha stimolato molto nel mio campo. Ma non è stato solo questo. Studiare a Londra mi ha aperto davvero tante porte lavorative. Ti ripeto, sai tu quello che è meglio per te, ma una magistrale a Londra potrebbe davvero aprirti tante porte lavorative. Le scelte che ci fanno più paura sono spesso le più giuste. A presto

Ylenia G.

Pubblicato in data 07-10-2020 22:50:13 da Ylenia G.

Sono Ylenia, ho 23 anni e sto per finire la triennale in discipline delle arti, della musica e dello spettacolo. Ho paura perchè so che voglio tanto, ma non so quello che esattamente voglio fare. Sogno di tornare a Londra dopo che averci "vissuto" per un mese mi ha fatto sentire più viva che mai. Ma non so da dove partire. Avevo deciso di prendere la magistrale in cinema e media a Roma intanto, ma non vorrei che fosse solo una decisione più sicura che mi permette solo di tergiversare per i dubbi. Devo essere sicura di quello che voglio andare a fare per buttarmi in una cosa così grande essendo (almeno inizialmente) mantenuta dai miei. Un articolo bellissimo e reale, grazie.

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