Hyperloop: com’è viaggiare alla velocità del suono

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  • Pubblicato il: 31-12-2022
  • Ultima modifica: 26-05-2023
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Hyperloop cos'è? Hyperloop è una tecnologia che permette di viaggiare alla velocità del suono.

Si tratta di un progetto a cui diverse compagnie nel mondo stanno lavorando.

Se i piccoli e ultramoderni treni di Hyperloop dovessero entrare a far parte della nostra quotidianità, il nostro modo di viaggiare potrebbe cambiare per sempre.

Pensa che in meno di 10 minuti potresti viaggiare da Londra a Roma.

Sarebbe una tecnologia che probabilmente ci farebbe dire addio agli aerei ma non solo.

Potendoci spostare a questa velocità, le distanze di tutti i paesi del mondo si accorcerebbero nel vero senso della parola.

Scopriamo in questo articolo:

cos'è Hyperloop;

chi l'ha inventata;

come funziona;

come sono andati i primi test;

entro quando verrà completata;

quando si vedrà in Italia;

il progetto a Tolosa e Dubai.

 

 

Hyperloop: cos'è?

 

 

Cos'è Hyperloop? Si tratta di un mezzo di trasporto ad altissima velocità, che permette di trasportare persone e merci alla velocità del suono grazie a delle capsule spinte da motori lineari all'interno di tubi a bassa pressione.

In poche parole si tratta di un piccolo treno (chiamato capsula) che viaggia all'interno di un tunnel ad una velocità mai vista prima per un mezzo di trasporto da terra, quella del suono.

Hyperloop è quindi una tecnologia impiegata per il trasporto ad altissima velocità all'interno di tubi di persone e merci.

Si tratta di una tecnologia mai usata prima che vuole rivoluzionare non solo la mobilità ma il futuro dell'intera umanità.

Infatti grazie a questo sistema sarà possibile spostarsi da un paese all'altro in pochi minuti.

Stando ai dati diffusi fino ad oggi, un collegamento con Hyperloop da Londra a Roma permetterebbe di spostarsi da una città all'altra impiegando anche meno di 10 minuti.

Hyperloop è ancora da ottimizzare per raggiungere la velocità che si desidera, tuttavia in uno dei suoi primi test ha coperto in 29 minuti una distanza di 330 km.

Sembra fantascienza ma non è così.

La città di Ottawa in Canada di notte
Photo by Marc-Olivier Jodoin on Unsplash

 

Hyperloop della Tesla di Elon Musk

 

 

Chi ha inventato Hyperloop? La tecnologia di Hyperloop è stata inventata da Elon Musk.

Si tratta di un progetto nato nel 2012 da una proposta fatta dallo stesso imprenditore americano.

Come sempre Elon Musk presenta idee innovative e fuori dall'ordinario.

Sebbene in un primo momento il progetto aveva lasciato dei dubbi, dopo che Musk ha mandato un'auto elettrica su Marte, anticipando i prossimi viaggi nello spazio, è chiaro che molto presto vedremo anche il primo Hyperloop.

Dopo il primo progetto di base sono diverse le società che ci hanno cominciato a lavorare, quali:

  • Hyperloop TT
  • Hyperloop One
  • Transpod
  • Hyperloop One

Si tratta di un piano ancora in via di sperimentazioni.

Il primo esperimento è stato fatto in Nevada nel 2016 dove la capsula ha raggiunto i 186 km orari.

L'anno successivo Hyperloop One ha dichiarato di aver portato la capsula ad una velocità di 300 km orari sempre in Nevada, su una lunghezza di 500 metri.

Dal 2018 è cominciata anche la sperimentazione a Tolosa, in Francia, grazie ai tubi della HyperloopTT.

Nello stesso anno anche la Cina ha cominciato ad investire in questo progetto.

Nel novembre del 2020 è stato sperimentato il primo test con due passeggeri a bordo in Nevada grazie al progetto della Hyperloop di Virgin, dove la capsula ha viaggiato ad una velocità di 160 km/h.

Karnobat in Bulgaria
Photo by Konstantin Planinski on Unsplash

 

Hyperloop come funziona e la velocità

 

 

Hyperloop come funziona? La tecnologia di Hyperloop vuole rivoluzionare per sempre la velocità di spostamenti.

La tecnologia Hyperloop utilizza dei tubi a bassa pressione all'interno dei quali viaggiano delle capsule.

Queste capsule dispongono di motori elettrici lineari ad induzione che creano la potente spinta assieme ai compressori d'aria.

L'interno del tubo viene tenuto a bassa pressione in modo tale che l'attrito dell'aria non ostacoli le capsule che non viaggiano su binari.

Queste ultime, infatti, restano sospese in aria grazie alla levitazione magnetica.

Il risultato è che le capsule, molto simili a dei piccoli vagoni dei treni, raggiungono una velocità mai usata prima per i viaggi e che potrebbe rivoluzionare per sempre il modo di viaggiare.

Se oggi un aereo impiega circa poco meno di un'ora per volare da Roma a Milano, con la tecnologia Hyperloop ci potrebbero volere meno di 10 minuti.

A che velocità va l'Hyperloop? L'Hyperloop viaggia alla velocità del suono.

Almeno a questo si sta puntando.

Per raggiungere questa velocità, si utilizza un doppio tubo all'interno del quale le capsule possono scorrere raggiungendo velocità impressionanti in pochi secondi.

Le capsule non viaggiano mai alla stessa velocità, sono spinte a più riprese che variano a seconda del punto in cui ci si trova.

Stazione spaziale Cape Canaveral Air Force in America
Photo by SpaceX on Unsplash

 

Hyperloop Italia

 

 

Ci sarà Hyperloop in Italia? I vertici dell'azienda di Musk hanno parlato di un progetto in Europa che comprende anche l'Italia.

Per il suo piano di Hyperloop Elon Musk sta utilizzando ingegneri della Tesla e della SpaceX.

I vertici del progetto avrebbero studiato i percorsi per collegare ben 44 città d'Europa.

Si tratta di un progetto che prevede circa 5 mila km di tunnel.

Questi attraverserebbero anche l'Italia, nonché le sue due isole principali.

Per il progetto Europeo si stimano costi di circa 11 milioni di euro per km prodotto.

L'amministratore delegato delle Ferrovie di Stato, Renato Mazzoncini, ha dichiarato che una tecnologia come Hyperloop sarebbe difficile da sviluppare in un paese come l'Italia, che presenta un territorio troppo poco prestante alle esigenze dei tubi.

Infatti questi ultimi dovrebbe essere sviluppati in un percorso il più dritto possibile.

Tuttavia questo è un primo passo per Hyperloop, se la tecnologia dovesse funzionare è facile che si trovi un modo per costruirla anche nel nostro paese, magari lungo i tragitti limitrofi alle autostrade o ai collegamenti su rotaia.

Ma questi non sono gli unici dubbi legati a questa nuova tecnologia.

Un primo aspetto critico è quello legato ai passeggeri che viaggerebbero su un tubo chiuso all'interno del quale si sposta una capsula dalle dimensioni contenute.

Quindi i passeggeri dovrebbero viaggiare quasi immobili, in uno spazio ristretto che non prevede nemmeno la possibilità di utilizzare un bagno.

Ma questa è la minima se si pensa ad esigenze come un malore da parte di un passeggero o l'assistenza in caso di guasti tecnici.

Un altro fatto che preoccupa è la superficie della Terra che tende a muoversi: anche un piccolo spostamento potrebbe creare elevati danni dalla tecnologia Hyperloop se non dei veri e propri incidenti.

Tuttavia, come ogni nuova tecnologia, ci sarà il tempo per curare tutti gli aspetti.

Indipendentemente da come sarà il futuro oggi l'Italia è orgogliosa di contare 30 persone nel progetto che ne coinvolge circa 800 di Hyperloop TT.

Centovalli in Svizzera
Photo by Rob Lewis
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