Parco del Valentino a Torino e il Borgo Medioevale

  • Autore: Marco Valeri
  • Pubblicato il: 25-01-2021
  • Ultima modifica: 08-02-2021
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Il Parco del Valentino è un parco pubblico, simbolo storico e contemporaneo della città di Torino.

Si tratta di una delle aree verdi più importante della città, un vero e proprio polmone per la metropoli di Torino.

Il Parco del Valentino ha una lunga storia che ha lasciato tanti segni al suo interno, delle opere importanti e maestose, come il Borgo Medievale.

Ma non solo.

Il parco ha ospitato per diversi secoli il Santo degli innamorati, San Valentino, diventando oggi un luogo piacevole in cui le coppie di tutte le età passeggiano entrando nell'atmosfera magica che Parco del Valentino regala da secoli ai suoi visitatori.

Non a caso di recente è comparsa la panchina dei lampioni innamorati, che osserva in silenzio e in pace la vita che si svolge nel parco.

Se vivi a Torino o stai passando per la città devi assolutamente scoprire le bellezze di quest'area verde.

 

 

Parco del Valentino a Torino

 

Il Parco del Valentino a Torino è un famoso e bellissimo parco pubblico della città, sito nel quartiere di San Salvario e bagnato dalle acque del fiume Po.

E' senza alcun dubbio il parco più famoso della città così come un'area verde che attira i turisti che passano per la città di Torino, considerato senza alcun dubbio il polmone verde di questa metropoli.

Infatti Parco Valentino sta a cuore ai torinesi che lo identificano come un simbolo storico della città, basta pensare che il suo nome appariva nei documenti relativi agli insediamenti romani legati al XIII secolo.

Non è chiara l'origine del suo nome, tuttavia sembra che sia legato a San Valentino, il santo degli innamorati, le cui reliquie furono conservate per diversi anni all'interno del Parco Valentino dentro una cappella, che nel corso degli anni è andata distrutta per motivi ignoti. Infatti successivamente le reliquie di San Valentino furono portate nella città di Terni.

Nei secoli successivi, Parco del Valentino fu abitato da nobili come i Birago, nonché sede dei Savoia, fino a diventare un punto di riferimento per la città che ancora oggi cura e gode dell'Area del Valentino.

In diverse occasioni il parco è stato più volte utilizzato per ospitare eventi importanti per la città di Torino, come le esposizioni nazionali ed internazionali.

Parco del Valentino a Torino in Italia
Photo by Antonio Sessa on Unsplash

 

Cosa vedere?

 

Il modo migliore per visitare il Parco del Valentino è senza alcun dubbio quello di arrivare e passeggiare al suo interno, i diversi percorsi guidano i visitatori in lungo e in largo.

Ma vediamo nel dettaglio cosa c'è al suo interno.

 

Il parco degli innamorati

Parco Valentino è senza alcun dubbio un parco che richiama alla magia dell'amore, ideale per le coppie che vogliono regalarsi una passeggiata tra i suoi colori e profumi.

Sarà una coincidenza che Parco Valentino ha ospitato per tanti anni le reliquie di San Valentino? A quanto pare il parco tutt'oggi gode di un'atmosfera romantica che sembra giovare alla coppie di tutte le età che passano al suo interno.

Non a caso Torino è una delle città ideali per chi è alla ricerca di un weekend romantico.

 

Giardino Roccioso

Si tratta di una parte davvero affascinante di Parco del Valentino, il Giardino Roccioso è un percorso fatto di rocce in cui è possibile vedere giochi d'acqua e scoprire i colori della natura che vengono messi in risalto da più di 200 esemplati esotici.

Lungo il Giardino Roccioso, è possibile leggere i nomi e le storie delle diverse piante, nonché trovare diverse opere originali come le panchine in cui si siedono particolari personaggi come scopriamo nelle righe che seguono.

Il Giardino Roccioso si trova in prossimità del Borgo Medievale, attrazione speciale della città di cui ci sono maggiori informazioni nel paragrafo che segue.

 

Una passeggiata al Parco Valentino

Parco Valentino è senza alcun dubbio un luogo verde e rilassante dove andare a fare una passeggiata e leggere un libro. Si tratta del posto ideale per chi vuole prendersi una pausa dalla routine quotidiana pur rimanendo in città.

 

La panchina dei lampioni innamorati

Si tratta di un'opera davvero particolare, una panchina che ospita due lampioni innamorati che, seduti l'uno vicino all'altra, sembrano contemplare il parco.

 

Fontana dei Docici Mesi

Si tratta di una bella fontana che è possibile ammirare all'interno del parco. La Fontana dei Dodici Mesi, conosciuta anche come la Fontana di Carlo Ceppi, è stata costruita da Carlo Ceppi nel 1898 in vista dell'Expo.

La Fontana dei Dodici Mesi è costituita da una vasca circondata da 12 diverse statue, le quali indicano i diversi mesi dell'anno.

 

Percorso floreale

In diversi periodi dell'anno, specialmente durante la primavera, al Parco Valentino vengono allestite della piacevoli mostre floreali che è possibile ammirare. La più importante è stata quella del Flor 61, una mostra allestita in occasione dei 100 anni dell'Unità d'Italia.

Infatti all'intero del Parco Valentino è stato allestito un vero e proprio percorso floreale che in primavera permette di perdersi nei colori e nei profumi della stagione, quasi a ricordare Hanami, sebbene non sia presente un vero e proprio percorso legato alla fioritura dei ciliegi.

 

Statua equestre

E' un monumento realizzato nel 1902 da Davide Calandra, dedicato ad Amedeo I, visibile nel parco proprio all'ingresso del percorso floreale.

 

Monumento dell'Artigliere

Il Monumento dell'Artigliere, conosciuto anche come Arco del Valentino e Piccolo Arco di Trionfo, è un vero e proprio arco trionfale costruito nel 1930 da un progetto di Pietro Canonica.

L'opera è visibile dall'ingresso Nord del Parco Valentino ed è un vero e proprio monumento dedicato all'Arma d'Artiglieria.

 

Busto di Nino Costa

Nel 1947 Andrea Campi ha realizzato il busto dedicato al poeta Nino Costa, tutt'oggi un'opera custodita gelosamente dal Parco Valentino.

 

Statua di Massimo d'Azeglio

Costruita nel 1873 da Alfonso Balzico, il parco ospita e cura da sempre questa statua dedicata al politico Massimo d'Azeglio.

 

Busto di Ascanio Sobrero

Nel 1914 Carlo Biscarra e Giorgio Ceragioli hanno realizzato il busto dedicato ad Ascanio Sobrero, il chimico italiano che scoprì la nitroglicerina.

 

Busto di Cesare Battisti

Nel 1920 Giuseppe Canavotto ha realizzato il busto dedicato al politico Cesare Battisti.

Fiume Po nella città di Torino in Italia
Photo by Andreas Patsalides on Unsplash

 

Borgo Medievale a Torino

 

Il Borgo Medievale è senza alcun dubbio l'attrazione di riferimento del Parco Valentino.

Nel 1884 nella città di Torino fu ospitata l'Esposizione generale d'Italia, un'importante evento in vista del quale nel Parco Valentino fu costruito il Borgo medievale da Alfredo d'Andrade.

Dopo la sua costruzione, il Borgo Medievale ospitò altri due grandi eventi quali l'Esposizione generale italiana del 1898 e l'Esposizione internazionale di Torino nel 1911, due eventi importanti per cui fece di riferimento anche il simbolo principale della città di Torino, la Mole Antonelliana.

Data la sua bellezza e la sua rilevanza storica, il Borgo Medievale di Torino è tutt'oggi un punto di riferimento per chi visita la città, nonché un vero e proprio museo in cui vengono ospitate mostre periodiche ed eventi culturali.

Infatti è possibile entrare al suo interno tramite visite programmate in cui sarà possibile vedere tutte le esposizioni del momento.

 

Borgo Medievale Mappa

 

Mappa e come arrivare

 

Come arrivare?

Il Parco Valentino è collegato bene da quasi ogni punto della città:

  • Stazione Porta Nuova: 15 minuti a piedi o con l'autobus 67 in direzione Ada Negri.
  • Stazione Lingotto: autobus 18 in direzione Sofia.
  • Stazione Porta Susa: linea M1 della metropolitana in direzione Lingotto, scendere alla fermata Marconi.

 

Parco Valentino Mappa

 

Il Parco del Valentino si trova in una posizione strategica, infatti è circondato da altri punti importanti per la città di Torino, quali:

  • nel confine est con le sponde del fiume Po;
  • nel confine nord con corso Vittorio Emanuele II;
  • nel confine ovest con corso Massimo D'Azeglio;
  • nel confine sud con via Francesco Petrarca.

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