Rimanere in Italia o andare all’estero? Andare o rimanere?

  • Autore: Marco Valeri
  • Pubblicato il: 02-01-2019
  • Ultima modifica: 11-04-2021
  • Commenti: 6

 

Rimanere in Italia o andare all'estero? Andare o rimanere? Voglio rispondere a questa domanda con la mia esperienza diretta.

Credimi che se stai pensando se andare a vivere all'estero o se rimanere in Italia ci sono delle cose che devi sapere.

Te le spiego in questo articolo.

Questa è una domanda che mi viene spesso posta da chi segue ViaggIn.

Si tratta di un quesito che mi sono posto anche io prima di trasferirmi a Londra.

Dentro la mia testa c'erano un'infinità di domande a cui era difficile rispondere e che non mi davano pace:

Faccio bene a lasciare tutto?

Meglio vivere in Italia o all'estero?

Cosa mi aspetta?

Mi devo fidare di chi mi incoraggia o scoraggia a partire?

Come cambierà la mia vita?

E se fallisco?

Ce la farò?

In questo articolo risponderò a queste domande in base a quella che è stata la mia esperienza.

Come sempre sentiti libero di dirmi la tua e di condividere la tua opinione.

 

 

Rimanere in Italia o andare all'estero?

 

Rimanere in Italia o andare all'estero? E' una domanda la cui risposta cambierà completamente la tua vita.

Ti spiego passo dopo passo perché.

 

Faccio bene a lasciare tutto per andare all'estero?

Quante volte ti è capitato di pensare Basta, le cose non vanno, lascio tutto e vado a vivere all'estero.

Oppure: In Italia non funziona nulla, me ne vado!

È un pensiero abbastanza comune, poi sono in pochi a crederci veramente e ancora meno a metterlo in pratica.

Andare a vivere altrove sembra una valida alternativa quando le cose non vanno.

La perdita del lavoro.

La fine di un rapporto.

La semplice voglia di cambiare tutto.

La curiosità di vedere cosa c'è oltre.

La sensazione di non sentirsi appagati nel posto in cui si vive.

La mancanza di possibilità.

A tal proposito ti posso dire per esperienza diretta che andare via può essere un'ottima alternativa, soprattutto in una situazione prolungata di stallo, in cui non si riescono a fare passi avanti.

Per me è stato così.

Ma devi sapere che ogni esperienza è soggettiva, unica, e sarà così anche per te.

Per alcuni andare a vivere all'estero si è trasformata in un'avventura negativa, che non ha fatto altro che peggiorare le cose.

Ho visto persone “fatte a pezzi” dalle difficoltà di una nuova vita lontana da casa.

Così come ho visto persone che sono riuscite ad avere un grande successo pur partendo dal basso.

In qualche modo credo che tutto si ricolleghi alla prossima domanda, alla quale darò la mia risposta e alla quale tu dovrai dare la tua.

Ti spiego subito cosa intendo.

 

Meglio vivere in Italia o andare all'estero?

Questa è la domanda che si pongono tutti coloro i quali stanno valutando di andare a vivere in un altro paese.

Se sei finito a leggere questo articolo magari sarà la stessa cosa anche per te.

Ma questa è semplicemente una domanda secondaria.

Infatti la prima cosa che devi domandarti è:

cosa vuoi fare nella vita?

Qual è lo scopo per cui ti svegli la mattina?

In base alla risposta che ti darai, o che probabilmente ti sei già dato, puoi successivamente capire se è il caso di rimanere in Italia o andare a vivere all'estero.

Magari la tua ambizione è fare il ricercatore e allora puoi valutare di andare a vivere a Londra perché c'è un'offerta per questo settore retribuita in modo migliore rispetto che in Italia, quanto meno nella maggior parte dei casi.

Magari hai il sogno di fare lo chef professionista: in questo caso in Italia ci sono delle scuole conosciute in tutto il mondo come la Scuola di Cucina il Gambero Rosso, così come hai la possibilità di lavorare con gli chef italiani, tra i più bravi al mondo.

Magari la tua ambizione è quella di lavorare nel ramo dell'informatica e da questo punto di vista andare a lavorare in Germania ti potrebbe mettere davanti ad una ampia e ottima offerta di lavoro.

Magari il tuo scopo è quello di fare la guida turistica e in questo caso in Italia c'è un grande patrimonio artistico e culturale da sfruttare.

Spero di averti fatto capire quello che intendo.

Sono dell'idea che prima di partire c'è bisogno di darsi una direzione, per evitare di fare confusione, per evitare di sbagliare, per evitare di perdersi.

Capire cosa vuoi fare nella tua vita è il tuo Nord, sia se decidi di andare a vivere all'estero, sia se decidi di rimanere in Italia.

Millennium Bridge di Londra
Photo by Nick Fewings on Unsplash

 

Rimanere in Italia o partire?

 

Rimanere in Italia o partire? Cosa mi aspetta? Questa è un'altra di quelle domande che mi sono fatto prima di quel marzo di diversi anni fa, quando ho presto la decisione di cambiare completamente la mia vita a Londra.

Cosa mi aspetta?

Questa è una domanda a cui è veramente difficile rispondere ma una cosa te la voglio dire.

La vita è fatta così, è ricca dei suoi piacevoli imprevisti che sconvolgono sempre e continuamente i nostri piani, alle volte in peggio e alle volte in meglio, con aspettati e inattesi colpi di scena.

Ricordo che prima di partire per Londra avevo programmato tante cose, dagli studi che avrei fatto, ai lavori su cui mi sarei buttato.

Dopo il mio trasferimento la vita mi ha messo davanti, giorno dopo giorno, ad una serie di eventi che hanno stravolto completamente la mia esistenza.

Ne ho parlato in uno dei miei articoli a cui forse tengo di più che si intitola Come cambiare vita a 30 anni.

Sulla base di questa domanda torno ad evidenziare di quanto sia importante partire con un piano ben preciso per cercare di avere sempre una direzione, appunto il nostro Nord, sia se decidiamo di rimanere in Italia, sia se decidiamo di andare all'estero.

Qual è  il tuo Nord?

Cosa vuoi essere nella vita?

Qual è la missione che ti fa svegliare ogni mattina?

La risposta a questa domanda ti sosterrà giorno dopo giorno, difficoltà dopo difficoltà, fino ad arrivare all'obiettivo.

Infatti anche se stai vivendo una situazione che non ti appaga, magari stai facendo un lavoro che non ti piace o preparando un esame di cui non hai interesse, è bene sempre tenere a mente qual è l'obiettivo finale, il motivo per cui lo stai facendo.

Questo mi ha sempre aiutato nei moment difficili.

 

Mi devo fidare di chi mi incoraggia o scoraggia a partire?

Ogni volta che prendiamo una decisione le persone che fanno parte della nostra vita si sentono in diritto, o dovere, di darci un consiglio.

C'è chi lo fa perché ti vuole bene e c'è chi lo fa tanto per farlo.

C'è chi ti darà buoni consigli e chi consigli sbagliati.

Tu ascoltali tutti, valuta sempre chi è che ti sta parlando e perché ma ragione sempre e solo con la tua testa.

Sai tu quello che vuoi per la tua vita.

Sai tu quello che è meglio per te.

Sai tu se è meglio rimanere in Italia o andare all'estero.

Sei tu che hai scelto un obiettivo, il tuo Nord, e sai tu quello che sei disposto a fare per realizzarlo.

Sei anche tu che in caso di fallimento pagherai il conto.

 

Come cambierà la mia vita?

In tutti questi anni all'estero ho avuto modo di conoscere davvero tante persone che si sono avventurate in un paese straniero.

Tutti coloro che partono per andare a vivere in un altro paese non hanno idea di come può cambiare la loro vita.

Ci pensi e ci ripensi giorno e notte prima della partenza ma finché non lo vivi non sai cosa ti aspetta.

Ho visto persone che sono arrivate a Londra, con un buon lavoro che le aspettava, andarsene via dopo qualche settimana perché proprio non si trovavano con i ritmi della città.

Ho visto persone arrivare senza soldi, partire dal fare le pulizie negli hotel fino ad arrivare a lavorare in uffici con lavori ben pagati nel giro di qualche anno.

La persona di cui vado più fiera da questo punto di vista è il mio amico Francesco, ci siamo conosciuti appena arrivati a Londra.

E' partito davvero dal basso, non conosceva nemmeno l'inglese e a breve prenderà una laurea in informatica e già da un paio d'anni lavora nel settore dove sta riscuotendo il suo piccolo successo e tante soddisfazioni contrattuali e monetarie.

Se decidi di andare la tua vita cambierà come non puoi immaginare.

Ma lo stesso succederà se decidi di rimanere in Italia.

Se decidi di intraprendere un tuo percorso, di rincorrere una tua ambizione, il tuo Nord, allora la tua vita cambierà dal momento in cui hai deciso di prendere questa decisione e comunque vadano le cose cambierà in meglio.

L'importante è decidere.

 

E se fallisco?

Se fallisci ti rialzerai.

Sembra banale dirlo ma è così.

Se fallisci capirai dove hai sbagliato e capirai come fare meglio la prossima volta e quella dopo ancora.

Ricordati che un successo non è altro che un insieme di fallimenti che cerchiamo di superare e di non commettere più.

Se rimarrai in Italia e avrai la sensazione di aver sbagliato, di non andare verso il tuo obiettivo, avrai modo di cambiare direzione, magari è la volta che andrai all'estero.

Se invece ti trasferirai all'estero e non ti andranno bene le cose fai sempre in tempo a tornare indietro o a cambiare direzione.

Su ViaggIn trovi davvero tante guide relative al come si vive nei diversi paesi del mondo.

Fare in modo che le persone possano partire informate è alla base di questo progetto.

Ma poi ogni realtà è soggettiva e come tu vivrai un'esperienza lo sai solo tu e lo puoi sapere solamente facendo un passo in avanti.

Comunque andranno le cose se fallirai avrai sempre modo di riprovarci, di aggiustare il tiro, fino a centrare l'obiettivo.

Happiness Murales ad Amestardam in Olanda
Photo by Denise Jones on Unsplash

 

Perché rimanere in Italia e perché andare all'estero?

 

Perché rimanere in italia e perché andare all'estero? Come abbiamo visto la cosa migliore è decidere in base a quelle che sono le nostra ambizioni nella vita.

Dopo aver capito cosa vuoi essere puoi optare se rimanere in Italia o andare all'estero.

In base alle mia esperienza ti voglio dire quello che penso per entrambi i casi.

Perché rimanere in Italia?

Penso che il motivo per cui si rimane in Italia è perché è il paese in cui sei, molto probabilmente, nato, quello dove vive la tua famiglia, gli amici di sempre.

Sono andato via dell'Italia perché ero esasperato da molte situazioni del mondo del lavoro ma non c'è giorno che non mi manchi la mia città.

Penso che si rimane a vivere in Italia perché è il paese più bello del mondo.

Nonostante le polemiche di tutti i giorni sono convinto che ci siano tante opportunità anche nel nostro paese, forse alle volte devi solo insistere un po' di più, ma se ti impegni per davvero puoi realizzare tutto quello che vuoi in Italia.

A tal proposito ti voglio dire che per molti aspetti la vita nel nostro paese è migliore che all'estero.

Un esempio?

A parità di condizioni lavorative sono dell'idea che la qualità della vita sia molto più alta in Italia che in Inghilterra.

Spesso, purtroppo, in Italia tendiamo ad essere molto negativi verso le situazioni che non vanno e questo finisce per non farci più vedere le cose belle di questo paese.

Credimi che smetterla di lamentarsi renderà la tua vita davvero migliore.

I problemi rimangono ma un approccio positivo ti aiuterà a risolverli e a viverli con maggiore serenità.

Ti garantisco che con me è stato così.

 

Perché andare all'estero?

Andare all'estero significa andare a vedere il mondo con i propri occhi.

Andare a vivere all'estero significa partire per un'avventura che ti aprirà la mente, ovunque tu decida di andare.

Conoscere persone provenienti da altre parti del mondo ed imparare un'altra lingua aprirà la tua mente, i tuoi orizzonti con esperienze di vita significative.

Inoltre studiare, lavorare e in generale vivere lontano dal proprio paese non è facile, specialmente all'inizio.

Questo ti farà diventare ancora più forte, farà crescere dentro di te un senso di adattamento che forse non sapevi di avere.

Andare a vivere all'estero ti permetterà di vedere l'Italia e ogni cosa con occhi nuovi.

Diversi anni fa ho preso la mia decisione e sono andato a vivere all'estero.

Da quel giorno ad oggi ho fatto davvero ogni genere di esperienza, avventure che mi hanno portato a crescere davvero tanto.

Nonostante le grandi difficoltà che ho affrontato, conoscendomi ti posso dire che se fossi rimasto in Italia non avrei fatto tutta la strada che ho fatto a Londra in questi anni.

Ma questo non è stato dettato dal fatto che a Londra ci sono più opportunità che a Roma, ma semplicemente che vivere lontano da casa, a contatto con un altro mondo mi ha fatto crescere molto.

Non so dove mi porterà il futuro, vorrei tornare in Italia un giorno ma per il momento mi godo il viaggio.

Ora tocca a te: cosa hai deciso di fare?

Conclusione

 

Ce la farò?

Se è quello che vuoi ce la farai.

Se è quello che desideri veramente riuscirai a superare ogni ostacolo.

Rimanere in Italia o andare all'estero?

Sono dell'idea che prima di tutto bisogna avere uno scopo e poi andare nel posto in cui questo obiettivo si possa realizzare al meglio.

Se scegli con il cuore, se scegli qualcosa che ti appassiona veramente riuscirai a superare tutte le difficoltà.

Quindi sì, trova il tuo Nord e inseguilo perché ce la farai, indipendentemente da dove andrai a vivere.

Ti auguro tutto quello che vuoi.

A presto

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6 commenti

Marco Valeri

Pubblicato in data 14-11-2021 20:04:45 da Marco Valeri

Ciao Francesca, grazie per le belle parole. Guarda, io più che pensare all'aspetto economico penserei a quello professionale: quale città ti offrirebbe la possibilità di crescere di più a livello professionale? In quale paese potresti raggiungere il tuo obiettivo professionale per il quale stai lavorando? Penso che rispondendo a queste domande potresti capire se Roma, Manchester o una terza meta ancora possano fare al caso tuo. Ti auguro il meglio, un abbraccio grande

Francesca

Pubblicato in data 13-11-2021 8:55:49 da Francesca

Ciao Marco, so che il post è vecchio ma provo a scriverti comunque... Grazie per il tuo articolo, mi piace il tuo modo di esprimerti. Vorrei chiederti un consiglio anche se come dici tu solo noi conosciamo i nostri desideri ma sono in un limbo. Mia sorella vive a Manchester, avevo deciso di raggiungerla per darmi nuove opportunità professionali ed economiche. A Roma mi piace molto il lavoro che faccio ma é già da 1 anno che l azienda paga a mozzichi e bocconi facendomi vivere in modo economicamente precario. Il problema è che con la brexit dovrò pagare 2000 p l anno e sarà piu complicato trovare un lavoro pagato 28.000 p l anno. e anche se lo trovassi rimarrei con la stesso importo di cui godo già qui. Io penso da una parte che comunque nel futuro l uk può dare più possibilità e quindi oserei solo per questo motivo dall altro penso che forse la vita anche se con meno é qualitativamente migliore in Italia. Non so cosa fare!!!

Marco Valeri

Pubblicato in data 01-02-2019 14:01:32 da Marco Valeri

Ciao Gabriella, siete una di quelle famiglie che ha viaggiato molto :-) Onestamente, sotto il punto di vista del lavoro ed economico, non è che il Portogallo sia molto diverso dall'Italia. Prima di decidere di trasferirti ti invito a fare un sopralluogo per capire bene se davvero ti piace e se può fare al caso tuo e di tuo marito. Tuo marito potrebbe sicuramente trovare lavoro nel settore turistico con il suo curriculum. Per la tua professione come OSS, ti consiglio di vedere cosa chiedono nelle singole offerte di lavoro. Prima di partire vi invito anche a studiare molto bene il portoghese. Ti auguro una buona giornata

Gabriella

Pubblicato in data 01-02-2019 13:55:49 da Gabriella

Ciao a tutti, mi chiamo Gabriella, ho 58 anni. Sono sposata,vivo sul lago Maggiore, e ho due figlie ke vivono lontano . Una Firenze e l altra ad Amsterdam. Da giovane ho provato a vivere in Canada, senza successo...poi con mio marito e mia figlia abbiamo vissuto in Argentina. Ora, data la situazione in Italia, vorremmo trasferirci in Portogallo. Mio marito ha sempre lavorato in hotel, sapendo 4 lingue. Io lavoro in ospedale come oss. Mi sapreste dire se potrebbe esserci possibilità di lavoro? Grazie

Marco Valeri

Pubblicato in data 12-01-2019 21:04:44 da Marco Valeri

Ciao Claudia, se è quello che ti senti perché no? Pensa che io sono arrivato in Inghilterra a 31 anni ed ho cambiato completamente la mia vita, è stata un'avventura d'avvero straordinaria. Ho conosciuto tante persone, anche di 50 anni, che sono riuscite a cambiare la loro vita a Londra (città in cui vivo ora). Se decidi di fare questo passo ti consiglio di fare un bel piano prima di partire, di investire molto sulla lingua ma soprattutto di partire con un'ambizione precisa, un'obiettivo da raggiungere. Ti auguro il meglio. A presto

Claudia

Pubblicato in data 07-01-2019 21:50:47 da Claudia

Ciao Marco se questo nord fosse semplicemente il desiderio di andare a vivere in Inghilterra a 37 anni?

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