Viaggiare ti salva e ti cambia la vita per sempre

  • Autore: Marco Valeri
  • Pubblicato il: 27-04-2018
  • Ultima modifica: 05-10-2021
  • Commenti: 3

 

Viaggiare ti cambia la vita.

Viaggiare a volte ti salva anche la vita.

Sia se si tratti di un semplice viaggio, di un trasferimento temporaneo o permanente.

Gli effetti benevoli di un viaggio sono straordinari e questo riguarda anche te che stai leggendo.

Se pensi che io stia esagerando prenditi giusto 5 minuti per leggere questo post.

Ti chiedo solo una cortesia: arriva fino alla fine.

Arriva fino alla fine perché molto probabilmente c'è qualcosa che riguarda anche te.

Del resto, trovare il modo di prendere la propria strada riguarda tutti.

Trovare il coraggio di prendere in mano la propria vita è così facile che diventa sempre difficile.

In questo articolo ti voglio spiegare come un viaggio può cambiare la tua vita e perché.

Ci vuole coraggio a prendere in mano la propria vita.

Ci vuole coraggio a rincorrere un proprio sogno.

Ma come si fa a trovare e poi a rincorrere un sogno?

 

 

Viaggiare ti salva la vita

 

Rincorrere un sogno significa avere quell'energia pura, infinita e sincera che non si esaurisce mai.

Quando provi qualcosa di simile verso un progetto che stai facendo significa che hai fatto centro.

E' un po' come quando ti innamori.

Sei disposto a tutto.

Non ti interessa di quanto spendi.

Non ti interessa se la notte torni tardi anche se ti devi svegliare presto il giorno dopo.

Quell'energia invisibile che chiamiamo amore soddisfa ogni tuo bisogno.

Il problema è quando quell'energia manca sulle cose che porti avanti tutti i giorni.

Ti svegli la mattina e l'ultima cosa che vuoi è non riprendere con la routine.

Ti pesa andare a lavoro.

Ti pesa metterti sui libri.

Ti pesa cercare un lavoro perché sai già che stai cercando qualcosa che non ti interessa.

L'unica cosa a cui punti sono i giorni liberi nel fine settimana.

Hai un po' di tempo per svagarti, per rilassarti, per riordinare le idee.

Ma giustamente non bastano.

Già la domenica sera senti quella sensazione crescere, come un disagio, il disagio che il lunedì mattina è ormai vicino e tutto ricomincia.

E poi lunedì arriva.

La sveglia suona e devi fare mille cose come sempre ma non hai minimamente la forza.

Magari c'è anche chi ti dice "già sei stanco dopo due giorni di riposo".

Il problema è che anche se hai dormito e ti sei riposato, quella vita proprio non ti va più.

Non ci sono più le forze per viverla.

E allora che fare?

Ho fatto tante cose in trent'anni e la cosa di cui sono più fiero è quella di aver trovato il coraggio di prendere in mano la mia vita e farmi un'esperienza all'estero.

All'epoca la giustificavo con il fatto che in Italia le cose non andavano bene.

La verità è che mi svegliavo con la sensazione che ti ho appena descritto sopra.

La verità era che avevo semplicemente voglia di qualcosa di più grande.

Qualcosa di diverso.

Avevo voglia di qualcosa di più per la mia vita.

Non avevo il coraggio di dirlo ad alta voce.

Non avevo il coraggio di dirlo agli altri.

Ma sapevo di meritarmi di più.

E da questo punto di vista non si tratta di un aspetto pratico.

A Londra ci sono più opportunità.

A Roma meno ma la vita è più economica.

Però a Londra hai sempre il contratto ma a Roma un affitto non costa poi così tanto.

Queste cose non c'entravano nulla.

Ero in una situazione di stallo da tempo.

Il lavoro mi occupava tutta la giornata ma non mi rendeva felice.

Gli studi che facevo in Scienze Politiche non mi appagavano poi così tanto.

A trent'anni non riuscivo più a vedere che altro fare.

Così ho deciso di stravolgere tutto.

Ho deciso di dare le dimissioni.

Ho lasciato gli studi.

Ho deciso di vendere lo scooter perché da parte avevo poco e niente.

Ho deciso di partire alla cieca per Londra.

Ho avuto realmente, e forse per la prima volta, il coraggio di prendere in mano la mia vita.

Ho deciso e me ne sono assunto la responsabilità.

Ricorrere un sogno non significa necessariamente trasferirsi all'estero, anzi.

Anche in Italia ci sono tante opportunità.

Che vada a quel paese la crisi e chi si lamenta tutti i giorni: se ti impegni veramente riesci sempre.

Ma quando ti senti fermo, quando senti che le cose non vanno più, un viaggio può cambiare la situazione.

Non scherzo: viaggiare ti salva la vita.

Ti spiego subito il perché.

Viaggiare è un modo per stravolgere tutto.

Trasferirsi all'estero è come ricominciare da capo, in un posto del tutto nuovo, dove ci sono persone completamente diverse.

E' un po' come rinascere già grande.

Devi imparare a parlare ma sai già camminare da solo e sulle tue gambe.

Quando vai a vivere all'estero in qualche modo tutto si azzera.

Ricominci da capo.

E ricominciare da capo spesso non è facile.

Anzi, se hai l'affitto da pagare è anche più difficile.

Ma ricominciare da capo significa che puoi anche essere tutto quello che vuoi.

Ricominciare da capo significa che puoi essere chi non sei mai stato.

Ricominciare da capo significa decidere chi e cosa vuoi essere.

La vita è una sola e meriti questo.

Lo meriti indipendentemente dai soldi che hai.

Lo meriti indipendentemente da quello che hai studiato.

Lo meriti indipendentemente dal tuo aspetto.

Te lo meriti e basta.

Interno dei Giardini di Ninfa a Roma
Photo by Andrea Bertini on Unsplash

 

Rincorrere un sogno per il mondo

 

Rincorrere un sogno è il senso della vita.

Trovare il coraggio per farlo spesso è l'inizio di una nuova vita.

Ma devi avere il coraggio di affrontare questo cambiamento.

Trasferirsi a vivere all'estero, anche solo per un'esperienza, non significa che ti aspetta una società che ti darà tutto quello che in Italia non hai mai avuto.

Devi faticare tanto.

Io vivevo a Londra e per molti ero in una società in cui ci si trovava meglio rispetto all'Italia.

La verità è che tutto costava tanto.

La verità è che per un lungo periodo mi sono spaccato la schiena in cucina solo per pagare l'affitto di casa.

La verità è che dopo le lunghe giornate di lavoro studiavo per cercare di arrivare dove volevo.

Quando riparti da zero non hai più nulla da perdere e trasferirsi all'estero fa spesso questo effetto.

Volevo scrivere.

E' nato questo blog.

Poi tanti altri progetti che mi hanno dato soddisfazione e che oggi sono il mio lavoro.

Avere il coraggio di prendere in mano la propria vita significa lavorare sodo.

C'era un periodo che in cucina facevo i turni di mattina.

Cominciavo alle 6 del mattino.

Mi alzavo un'ora prima per controllare i post del blog, che non ci fossero errori.

La sera poi, quando tornavo a casa, studiavo comunicazione, programmazione o scrivevo fino a dopo cena, alle volte anche fino a mezzanotte.

Le giornate libere le passavo al computer.

Ho dato buca a tutti e se non ci credi domanda ai miei amici di Londra.

Faticavo giorno e notte ma sentivo che quella doveva essere la mia strada.

Per questo il primo passo è dedicarsi a qualcosa che ci piace.

Il secondo è farlo ogni giorno, almeno per un'ora.

Ho faticato molto ma alla fine sono stato ripagato.

Non si tratta di una questione di soldi ma di come mi sento.

La mattina mi sveglio e ho voglia di lavorare a tutto quello che mi sono costruito.

Non pensare che all'inizio ci guadagnerai qualcosa.

Ma soprattutto all'inizio non farlo per guadagnare.

Investi solo perché credi nel tuo progetto.

Qualunque esso sia.

Se poi i soldi arrivano subito meglio ancora.

Nella maggior parte dei casi non sarà immediata come cosa.

Questo vale per tutti i campi.

Ma se l'affinità con il tuo progetto si sviluppa nessuno ti fermerà più.

Sarai disposto a tutto per arrivare fino in fondo.

E allora arriverai.

E' così facile per tutti noi che diventa veramente difficile.

Rincorrere il proprio sogno.

Se non ne hai uno basta inseguire la cosa che più ti piace.

E se non ti piace nulla segui semplicemente un progetto in cui credi.

E' veramente facile se ci pensi.

E' così facile che per tutti noi diventa veramente difficile.

Basta solo che gli dedichi il tuo tempo.

La città di Ottawa in Canada di notte
Photo by Marc-Olivier Jodoin on Unsplash

 

Come il tuo sogno ti farà cambiare?

 

Quando mi capita di tornare in Italia mi rendo conto di essere completamente cambiato.

Sotto certi aspetti sono così cambiato che con alcune persone non riesco più a condividere la vita come prima.

E questo non è un problema né loro e né mio.

E' semplicemente dettato dal fatto che un'esperienza di vita all'estero ti cambia davvero tanto.

Viaggiare apre i confini della nostra mente.

Mi capita ancora oggi di tornare in Italia e sentire persone che mi vogliono far riflettere su quello che avevo a Roma e quello che ho a Londra.

Che il contratto italiano (per chi ce l'ha) è migliore: liquidazione, tredicesima, malattia pagata per intero.

Il più delle volte lavorare a Londra non comprende queste garanzie.

E poi a Londra piove sempre.

Rispondo a questi confronti sempre con un po' di imbarazzo.

Questo perché non mi piace fare i paragone con il mio paese.

E non mi interessa nemmeno sapere dove e come si guadagna di più o si hanno più diritti.

Quello che mi interessa è come mi sento.

Già, perché mi ricordo benissimo come mi sentivo a Roma, quando andavo in ufficio con tanto di liquidazione, tredicesima e malattia pagata.

Avevo voglia di qualcosa di più.

Mi ricordo anche di come è stato difficile lasciare tutto questo per rincorrere un sogno all'età di trent'anni.

Il vero paragone è proprio questo.

Non è come vivevo in Italia e come vivo ora a Londra.

Il vero paragone è come mi sento ora che ho avuto il coraggio rincorrere quel qualcosa in più.

E lo sai la risposta qual è?

La risposta è che per la prima volta mi sento davvero bene e in pace con me stesso.

Ho avuto modo di raccontare la mia lunga esperienza in Come cambiare vita a 30 anni; se sei un mio coetaneo che ha voglia di cambiare le cose ci troverai molti spunti interessanti.

A presto.

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3 commenti

francesco

Pubblicato in data 29-04-2018 12:03:54 da francesco

mi ha colpito dritto al cuore......... il punto è come fai........ se con te c'è anche la famiglia.....

Marco Valeri

Pubblicato in data 29-04-2018 8:28:42 da Marco Valeri

Grazie Vincenzo

Vincenzo

Pubblicato in data 29-04-2018 5:44:42 da Vincenzo

Molto vero. Condivido

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