Vivere all’estero: pro e contro, dove e come. Guida 2022

  • Autore: Marco Valeri
  • Pubblicato il: 06-03-2022
  • Ultima modifica: 06-12-2022
  • Commenti: 0

 

Vivere all'estero nel 2022: quali sono i pro e i contro? Vivere all'estero è un'esperienza che ti cambia radicalmente la vita ma può funzionare solo se c'è un reale motivo che ti spinge oltre i confini nazionali.

Questo è quello che mi sento di dirti se stai valutando di trasferirti a vivere in un altro paese e lo faccio dopo più di 7 anni lontano da casa.

Questo è anche il motivo che mi ha spinto a scrivere questo articolo.

Vivendo a Londra, e lavorando per ViaggIn, il magazine che stai leggendo, ho avuto modo di conoscere davvero tante persone che sono andate a vivere oltre confine.

Ti posso quindi dire che per avere una piacevole e vincente esperienza all'estero ci sono delle cose che devi assolutamente sapere.

Ho deciso di racchiuderle tutte in questo articolo.

Se stai pensando di andare a vivere all'estero ti invito veramente a leggerlo fino in fondo.

Salvalo nei preferiti, o dove preferisci, se non hai tempo, ma credimi che ti chiarirà davvero tante cose su quello che ti aspetta.

Trasferirsi in un altro paese può essere l'inizio di un sogno come di un incubo.

L'obiettivo di questo articolo è che la tua esperienza sia meravigliosa.

E la cosa più importante che c'è da sapere l'ho racchiusa nel primo paragrafo.

 

 

Vivere all'estero: perché partire?

 

 

Vivere all'estero: perché partire? C'è un motivo molto forte che ti spinge a trasferirti all'estero e prima di metterti in viaggio devi capire qual è.

Si tratta di un aspetto davvero molto importante.

Perché vuoi andare a vivere in un altro paese?

Cosa stai cercando?

Rispondere sinceramente a queste domande ti aiuterà a chiarirti le idee.

E mi rendo conto che prima di partire per un'avventura del genere le domande sono davvero tante.

Come sarà la mia vita lì?

Ce la farò?

E' davvero quello che voglio?

Io sono partito più di 5 anni fa da Roma per trasferirmi a Londra, città in cui tutt'ora vivo.

Un bel giorno nella mia testa è passato questo pensiero:

vado a vivere all'estero!

Nel mio caso il motivo che mi ha spinto a partire è stata la mia situazione.

Avevo da poco compiuto 30 anni ed ero davvero stanco della situazione che vivevo.

Ho parlato di quel particolare periodo in un precedente articolo dal titolo Come cambiare vita a 30 anni.

Ero stanco del mio lavoro, che seppure era migliore di quello che molti miei coetanei facevano, era precario e davvero non mi soddisfaceva.

Ma non era tutto.

Ero stanco dell'Italia.

Ero stanco della sua burocrazia.

Ero stanco dei politici che con stipendi da capogiro non risolvevano mai nulla.

Ero stanco del traffico.

Ero stanco delle buche.

Ero stanco della fila alla posta.

Ero stanco dei mezzi pubblici.

Ero stanco che c'era sempre qualcosa da pagare così come ero stanco del fatto che spesso, pur lavorando sodo, non avevo i soldi per farlo.

Ero stanco che nonostante ci provassi, riuscivo sempre a trovare lavori poco appaganti con contratti a scadenza.

Ero stanco di tutto.

Ci ho messo un po' di tempo a capire che quella non era nemmeno la reale realtà di Roma.

Proprio così.

Era la mia percezione delle cose e non l'esatta realtà.

Volevo qualcosa che nella Capitale non riuscivo a trovare o forse a vedere.

Ero veramente stufo di tutto.

Avevo bisogno di cambiare aria.

E questo è il motivo che mi ha spinto ad andare a vivere a Londra.

Credimi che avevo una forte motivazione ad andare via dall'Italia.

Volevo una rivincita.

Volevo un lavoro migliore,

volevo trovare la mia strada.

Avevo davvero tanta voglia di cambiare in meglio.

E questa è stata la mia motivazione,

quell'obbiettivo che mi ha permesso di superare tutte le difficoltà,

di rimanere a Londra anche nei momenti in cui non è stato facile.

Ma ora tocca a te.

Ora sta a te capire perché stai per partire e se davvero ne vale la pena.

Sei alla ricerca di un nuovo lavoro?

Sei alla ricerca di una nuova esperienza di vita?

Sei alla ricerca di un percorso di studi all'estero?

Vuoi cambiare vita all'estero?

Se la tua motivazione è forte,

se hai davanti a te un obiettivo importante,

non te lo dimenticare durante il tuo viaggio,

ti aiuterà ad avere una strada e a superare le difficoltà quando queste si presenteranno.

Già, perché cercare fortuna all'estero ha degli aspetti positivi e negativi.

Te ne parlo meglio nel prossimo paragrafo.

Vancouver in Canada
Photo by Mike Benna on Unsplash

 

Vivere all'estero pro e contro:

 

 

Vivere all'estero pro e contro: quali sono? Gli aspetti positivi e negativi del trasferirsi all'estero sono tanti e il piatto della bilancia pende a destra a sinistra in base alla persona che sei.

Se hai trovato il tuo obiettivo per andare a vivere all'estero, e credi in questo tuo obiettivo fortemente, allora il piatto della tua bilancia penderà dalla parte degli aspetti positivi

Ad ogni modo ti voglio fare una lista di quelli che sono i pro e i contro del vivere all'estero.

 

Vivere all'estero pro:

  • Esperienza di vita unica: andare a vivere all'estero è un'esperienza di vita unica che ti cambia la vita.
  • La bellezza e la positività di conoscere nuove culture: una nuova lingua, dei nuovi amici, un nuovo modo di fare e la possibilità di conoscere persone provenienti da diverse parti del mondo aprirà i tuoi confini mentali.
  • Nuove opportunità: andare a vivere all'estero significa darsi nuove opportunità di vita, di lavoro, di studio, un modo produttivo per realizzare le proprie ambizioni.
  • Crescere: vivere in un altro paese ti fa crescere a qualsiasi età.
  • Imparare una nuova lingua: un aspetto positivo per il lavoro, parlare una nuova lingua ti apre molte porte e allo stesso tempo stimola positivamente il tuo cervello.
  • Ricominciare da zero: una nuova lingua, un nuovo paese, nuove persone. Se hai voglia di ricominciare da zero e lasciarti tutto alle spalle, andare a vivere all'estero è la scelta giusta.

 

Vivere all'estero contro

  • Vivere lontano dalla propria famiglia: sicuramente un aspetto negativo a cui però è possibile trovare dei rimedi come ti spiego più avanti.
  • Difficoltà a tornare a casa: anche se con un aereo in poche ore si è a casa, spesso non è facile organizzarsi, soprattutto se si ha la necessità di tornare a casa con poco preavviso.
  • Regolarizzare la propria situazione: trasferirsi a vivere in un altro paese inizialmente significa dover fare diversi giri burocratici (documenti, conto in banca, utente) , un aspetto che spesso richiede molta pazienza e ricerca.
Amburgo in Germania
Photo by Claudio Testa on Unsplash

 

Come andare a vivere all'estero?

 

 

Come andare a vivere all'estero? Per andare a vivere all'estero c'è bisogno di un piano e questo dev'essere ben strutturato.

Si tratta di una scelta importante e non puoi partire così alla sprovvista.

Infatti se non ti organizzi bene rischi di fallire e nella maggior parte dei casi questo avviene nel primo periodo.

Il motivo?

A livello organizzativo il primo periodo è sicuramente quello più difficile.

Hai bisogno di trovare una casa in cui vivere.

Hai bisogno di trovare un lavoro.

Hai bisogno di capire come funzionano le cose, ad esempio come devi fare per avere il medico di base,

come devi regolarizzare i documenti,

come aprirti un conto in banca e così via.

Rispondi a tutte queste domande prima di partire.

Arriva nel paese che hai scelto con le idee chiare per non avere spiacevoli sorprese dopo aver fatto il grande passo.

Ad esempio se ti trasferisci a vivere in Germania hai bisogno di un'assicurazione sanitaria per accedere alle cure mediche.

Se, invece, hai deciso di vivere in Australia hai bisogno di richiedere un visto prima di metterti in viaggio, la stessa cosa vale per chi vuole andare a vivere in Argentina.

Ogni paese è diverso dall'altro.

Questo significa che dove andrai a vivere le cose non sono come in Italia.

Sii preparato, ti aiuterà tantissimo.

All'interno di ViaggIn trovi davvero tante guide di autori che vivono sparsi per il mondo.

Ma c'è un altro aspetto ancora più importante che devi valutare.

Parti con dei risparmi.

Almeno che tu non ti stia trasferendo in un altro paese perché hai ricevuto un'offerta di lavoro, parti con dei risparmi.

Con qualche semplice ricerca su Google puoi capire a quali spese vai incontro.

Io ti consiglio vivamente di avere un budget che ti permetta di vivere senza dover lavorare per almeno 3 mesi.

Questo ti aiuterà davvero tanto.

Potrai passare il primo mese a fare tutte le pratiche burocratiche.

Cercare una casa dove vivere (è davvero difficile e spesso sconsigliato fare un contratto quando si è ancora in Italia).

Aprire un conto in banca.

Regolarizzare tutti i documenti.

Così potrai spendere gli altri due mesi a cercare lavoro, nonché questo lasso di tempo a familiarizzare con la nuova lingua.

Un conto è aver studiato una lingua a scuola e un conto è parlare con i madrelingua.

Io quando sono arrivato a Londra non riuscivo veramente a capire gli inglesi quando parlavano.

Il mio cervello non era abituato alla loro pronuncia, ai loro dialetti e modi di dire.

Nulla di troppo complicato da superare se ti applichi, ma avere un po' di tempo dalla tua parte ti aiuterà davvero tanto.

Big Ben a Londra nel Regno Unito
Photo by Tom Chen on Unsplash

 

Nostalgia di casa e depressione:

 

 

Vivere all'estero con la nostalgia di casa e la depressione: cosa c'è da aspettarsi e soprattutto cosa fare? Si tratta di situazioni molto singolari che però puoi risolvere se segui l'obiettivo che ti ha portato all'estero.

Come ti spiegavo nel primo paragrafo, il più importante di questo articolo, vivere all'estero è davvero un grande cambiamento, nonché una grande sfida.

Se il motivo che ti ha spinto a varcare i confini nazionali è davvero valido, ed è veramente quello che vuoi, riuscirai a superare la nostalgia di casa.

Essere depressi o sentire la mancanza della propria famiglia, dei propri amici e del proprio paese è più che normale.

Si tratta di un fattore molto soggettivo.

C'è chi lo accusa appena arrivato nel nuovo paese.

Chi dopo un po' di tempo.

Chi dopo qualche anno.

Così come c'è chi non soffre di questa sensazione di malessere.

A me capita ancora oggi di sentire la mancanza della mia famiglia.

Spesso mi succede la sera, prima di andare a dormire.

Penso ai miei genitori,

ai miei amici di Roma,

all'Italia e così finisce che la nostalgia arriva.

Essendo diversi anni che vivo all'estero ho comunque trovato il modo di ridurla il più possibile.

Infatti in questi anni a Londra ho migliorato il mio rapporto con diverse persone che vivono in Italia.

Ti sembrerà assurdo ma è così.

Ad esempio il rapporto con i miei genitori.

Solitamente ci vediamo 3 o 4 volte l'anno.

Non è tantissimo ma comunque li sento spesso.

Li chiamo su Skype o magari gli mando un messaggio o una foto di qualcosa che mi interessa su WhatsApp.

Questo passaggio non è per niente scontato credimi.

Scriverci spesso e chiamarci ci ha dato modo di condividere tante cose anche se viviamo a circa 2000 km di distanza.

Ma non è tutto.

Pianifica le volte che tornerai a casa in modo che se sentirai la nostalgia della tua città, la potrai colmare il più possibile pensando che quel determinato giorno in cui un aereo ti riporterà a casa.

E prova allora ad immaginare la scena,

tu che vai in aeroporto,

che compri qualcosa per qualcuno a cui vuoi bene,

che ti godi il viaggio e alle cose che racconterai alla tua famiglia e ai tuoi cari una volta sul posto.

Questo ti aiuterà tantissimo.

Ma non è tutto.

In molti paesi c'è proprio un supporto psicologico per gli stranieri che sentono la depressione per essersi trasferiti all'estero.

Chiedi aiuto al tuo medico di base se ti senti giù di morale per questo motivo, saprà guidarti e consigliarti.

Ma c'è un'altra cosa che voglio aggiungere.

Se per un periodo ti senti che è meglio tornare in Italia ricordati bene che nessuno te lo impedisce.

Puoi prenderti una pausa dalla tua esperienza di vita all'estero se non tornare a vivere in Italia.

 

Non isolarti

E' un atteggiamento che mi è capitato di vedere spesso e che comporta diversi aspetti negativi, tra cui quello di sentire maggiormente la nostalgia di casa e di diventare depressi.

Andare a vivere all'estero nella maggior parte dei casi significa vivere in un posto in cui non si conosce nessuno e che non si parla la propria lingua.

Non fare che questi due aspetti ti lascino a casa tutto il giorno.

Sforzati di conoscere persone nuove e fregatene se non parli bene la lingua.

Ci siamo passati tutti, è normale non pronunciare bene alcune parole all'inizio e fare degli errori grammaticali.

Esci con i tuoi nuovi colleghi di lavoro o con le persone che ti capita di conoscere.

Ti farà sentire meno solo e sarà anche un ottimo esercizio per migliorare le tue conoscenze linguistiche.

Vivere all'estero e conoscere nuove persone ti arricchirà davvero molto.

Argentina di notte città di Buenos Aires
Photo by Matias Wong on Unsplash

 

Vivere all'estero con o senza l'AIRE?

 

 

Vivere all'estero senza AIRE è possibile? Vivere all'estero senza iscriversi all'AIRE è possibile ma è una cosa che ti sconsiglio vivamente.

L'AIRE è l'Anagrafe degli Italiani Residenti all'Estero.

Si ti trasferisci a vivere in un paese straniero per un periodo superiore ai 12 mesi, entro tre mesi dal tuo arrivo devi fare l'iscrizione all'AIRE per legge.

Tuttavia, come ti dicevo, è possibile vivere all'estero senza l'AIRE perché non c'è alcuna sanzione a chi non si iscrive.

In poche parole con l'iscrizione all'AIRE, che è gratuita e puoi farla interamente online, certifichi che ti sei trasferito a vivere all'estero.

Questo ha davvero tanti vantaggi.

Non solo hai regolarizzato la tua posizione (e ti ripeto, è gratis e la domanda si fa online), ma lo Stato Italiano, nonché il tuo vecchio Comune di residenza, sanno dove vivi.

Grazie all'iscrizione all'AIRE puoi richiedere i documenti presso il Consolato Italiano del paese in cui vivi.

Ad esempio puoi farti il passaporto anche se vivi all'estero direttamente al Consolato Italiano di appartenenza.

Ma non è tutto.

Con l'iscrizione all'AIRE hai la possibilità di votare dall'estero.

Infatti per le elezioni politiche, europee e per i referendum ricevi la scheda elettorale comodamente a casa come ho specificato nell'articolo Come votare dall'estero.

Insomma, non c'è alcun motivo valido per vivere all'estero senza l'AIRE, ed anche se non ti sei iscritto durante i primi 90 giorni dal tuo trasferimento, puoi farlo successivamente senza dover pagare alcuna sanzione o senza incorrere in nessun problema.

Io ti invito a farlo quanto prima perché l'assistenza e i servizi che il Consolato Italiano ti fornisce in caso di bisogno sono davvero preziosi.

Se non sai come fare ho scritto un'intera guida su Come iscriversi all'AIRE.

Sydney in Australia
Photo by Paul Carmona on Unsplash

 

Vivere all'estero da pensionati

 

 

Andare a vivere all'estero dopo la pensione è una decisione che riguarda molti italiani, nonché i cittadini di tutto il mondo.

Si tratta di un fenomeno che ha preso piede negli ultimi anni.

Il motivo?

La ragione principale è di natura economica.

Se ti trasferisci a Vivere alle Canarie hai diritto ad una riduzione dell'imposizione fiscale relativa alla tua pensione che ti permette di percepire un importo maggiore ogni mese.

Questo avviene in molti altri posti.

Ad esempio, l'Ucraina è un paese in cui il costo della vita è molto basso, così come abbiamo visto in Vivere in Ucraina.

Sebbene in questo paese gli stipendi siano in linea con il costo della vita, se decidi di trasferirti con una pensione italiana potrai vivere davvero bene.

Ma ci sono molti altri luoghi che è possibile prendere in considerazione.

Se decidi di vivere in Portogallo da pensionato italiano per i primi 10 anni, dal momento in cui prendi la residenza fiscale, non paghi nessuna imposta.

Questo significa ricevere una pensione più alta vivendo in un paese dove il costo della vita è più basso se paragoniamo le principali città italiane con le principali città portoghesi.

Tieni sempre presente che queste agevolazioni fiscali non sono valide per i pensionati ex dipendenti pubblici e che prima di fare un passo del genere devi assicurarti di godere dei requisiti di cui sopra.

Grazie ad ViaggIn sono riuscito a viaggiare abbastanza negli ultimi anni per rendermi conto di una cosa molto importante.

Non ci si trasferisce a vivere all'estero con la pensione per un fattore economico.

Sicuramente le agevolazioni fiscali, ed un basso costo della vita, possono essere un piatto invitante.

Ma non è abbastanza.

Non è la tua pensione a trasferirsi ma tu.

Così ti dico quello che ho avuto modo di vedere io.

Ho incontrato diversi pensionati che sono andati a vivere alle Isole Canarie o in Portogallo.

Il motivo non è mai stato economico.

Chi ha fatto questo passo lo ha fatto perché ha deciso di cambiare la propria vita all'estero,

di fare una nuova esperienza di vita,

di fare qualcosa che il lavoro o la vita in sé non gli aveva mai permesso di fare.

Così, se stai pensando di andare a vivere all'estero con la pensione, ti rimando al primo paragrafo di questo articolo.

Non farlo per un agevolazione fiscale o per un minor costo della vita.

Fallo se è una cosa che davvero vuoi,

fallo se è una cosa che pensi cambierà la tua vita in meglio.

Ti ripeto, non è la tua pensione a trasferirti ma tu.

Miami Beach in Florida in America
Foto di Holger Detje da Pixabay

 

Dove andare a vivere all'estero?

 

 

Dove andare a vivere all'estero? Il giusto paese in cui andare a vivere all'estero lo devi scegliere in base a quello che è il tuo obiettivo di vita.

Da questo punto di vista, e anche in linea generale, non c'è un paese migliore di un altro.

Se hai l'obiettivo di diventare un bravo chef puoi andare a vivere in Francia e farti un'esperienza in cucina in un ristorante stellato.

Se hai l'obiettivo di studiare all'estero, in Germania le università sono gratuite per i cittadini europei e molto competitive nel mercato internazionale.

Se quest'ultimo è il tuo obiettivo puoi decidere di studiare in Inghilterra, magari presso le ottime università di Londra.

Se hai l'obiettivo di lavorare nel settore dell'informatica per le aziende più prestigiose del mondo puoi andare a vivere a San Francisco oppure a Dublino, la sede principale dei colossi del web.

Se sei un medico, un infermiere, un fisioterapista, un farmacista, un dentista, un radiologo, un ricercatore o un ingegnere informatico un paese in cui potresti realizzarti professionalmente è senza alcun dubbio il Canada di cui ho scritto in Vivere in Canada.

Infatti sembra che quest'anno le professioni più richieste in questo paese siano:

  • professionisti legati al mondo medico:
    • medici;
    • infermieri;
    • fisioterapisti;
    • farmacisti;
    • dentisti;
    • radiologi.
  • ingegneri informativi;
  • ricercatori.

Invece, se sei solo alla ricerca di un primo lavoro, qualunque esso sia, le grandi città fanno al caso tuo.

Berlino?

Barcellona?

Londra?

Se non sai dove stai andando ma vuoi comunque cambiare paese (che allo stesso modo è un obiettivo) ti consiglio di rimanere all'interno dell'Unione Europea, in modo di avere la possibilità di spostarti di confine in confine senza il problema dei documenti.

Nel portale della stessa UE trovi una guida dettagliata sui documenti, diritti e doveri dei cittadini europei che si trasferiscono a vivere all'estero.

Un altro paese che potresti considerare sempre all'interno dell'Unione Europea è la Svezia, un paese freddo, dal clima particolare ma con una ottima offerta lavorativa, di studio, nonché con una qualità della vita tra le più alte al mondo di cui ci ha parlato la nostra autrice Caterina in Vivere in Svezia.

Ma una volta arrivare così a Nord la domanda sorge spesso spontanea: è meglio vivere in Svezia o in Norvegia? La risposta riprende molto quello di cui abbiamo parlato nelle righe di questo articolo che mi auguro ti abbia dato il punto di vista di chi vive ormai da diversi anni oltre confine.

Così, se pensi che le tue ambizioni si possono realizzare in Norvegia, puoi andare a vedere questo paese con i tuoi occhi e cominciare a farti un'idea grazie all'articolo scritto dalla nostra autrice Arianna dal titolo Vivere in Norvegia.

Cambiando notevolmente direzione, ed anche obiettivi, ci dirigiamo verso gli Emirati Arabi, dove sempre più persone prendono in considerazione di Vivere a Dubai, una città ricca, ideale per chi vuole aprire un'attività, ma anche una realtà difficile alle volte, specialmente per le donne sotto certi punti di vista.

Dove trasferirsi all'estero per vivere meglio? In base a quello che è il tuo obiettivo troverai il paese giusto.

Ho scritto una guida che ne parla in modo più dettagliato dal titolo Dove vivere bene all'estero.

Torre Eiffel a Parigi in Francia
Photo by Anthony DELANOIX on Unsplash

 

Dove vivere all'estero senza lavoro?

 

 

Dove vivere all'estero senza lavoro? Se ti devi trasferire a vivere all'estero senza lavoro ti consiglio di andare in una grande città dove c'è una forte economia.

Partire senza un lavoro è stato il punto di partenza per molti di noi e lo è ancora per molti giovani e meno giovani.

Lo è stato per me diversi anni fa.

Il vantaggio delle grandi città è che è facile trovare un primo lavoro, qualunque esso sia, per sopravvivere.

In questo caso la ristorazione è sempre un ottimo punto di partenza.

Ci tengo a precisare in questo paragrafo una cosa.

L'idea di andare a vivere in un altro paese senza soldi e senza lavorare è abbastanza assurda e comporta davvero tanti problemi.

La maggior parte dei paesi del mondo godono di un sistema di assistenza sociale per le persone che non lavorano o che hanno difficoltà economiche.

Tuttavia questa assistenza non è quasi mai accessibile agli stranieri appena arrivati.

A mio avviso se devi andare a vivere all'estero senza lavoro devi avere qualche risparmio per sopravvivere fino a quando non trovi il tuo primo lavoro e anche essere aperto ad accettare il primo lavoro che ti viene offerto, pensando che si tratta di un lavoro provvisorio.

Porta di Brandeburgo a Berlino in Germania
Photo by Florian Wehde on Unsplash

 

Andare all'estero con pochi soldi: come fare?

 

 

Andare all'etero con pochi soldi: come fare? Per andare all'estero con pochi soldi e sopravvivere ti consiglio di trovare il posto più economico possibile in cui vivere e di essere pronto ad accettare il primo lavoro che trovi.

Ho passato la maggior parte della mia vita con i soldi contati in tasca e mi rendo conto di come le disponibilità economiche siano spesso limitate quando si decide di andare a vivere all'estero.

Da questo punto di vista il consiglio che mi sento di darti è quello di trovare un posto economico da cui partire.

Un ostello, b&b, una stanza in affitto, la possibilità di appoggiarsi da un amico.

A questo ci devi affiancare l'idea di accettare il primo lavoro che trovi e di farlo con la consapevolezza che si tratta di qualcosa di provvisorio.

Sei all'estero per un motivo ben preciso, il tuo motivo, lavare i piatti o sparecchiare i tavoli inizialmente è solo per sopravvivere e raggiungere uno scopo più grande.

Se siete in coppia una buona mossa potrebbe essere quella di partire separatamente.

Fai conto che prima parti tu, ti arrangi, trovi un lavoro, prendi il primo stipendio con il quale trovi una casa o una stanza e a quel punto fai arrivare il tuo partner.

Questo ti permetterebbe di risparmiare parecchi soldi.

Tieni presente che è anche possibile trovare attività che ti offrono vitto e alloggio in cambio di lavoro.

Valuta anche di vivere in periferia.

Ad esempio, a Londra il costo della vita è molto alto, tuttavia se vai a vivere in periferia, specialmente a sud della città, puoi trovare affitti a buon mercato godendo comunque di una forte economia, un fattore che ti permetterà di trovare lavoro velocemente.

Museo Guggenheim di Bilbao in Spagna
Photo by ViaggIn

 

Conclusione

Andare a vivere all'estero mi ha cambiato completamente la vita.

Si tratta di un'esperienza che cambierà anche la tua di vita.

Sono partito perché non sopportavo più come le cose andavano in Italia e quella che era la mia situazione.

Con il passare degli anni ho capito che il problema non era come le cose andavano in Italia ma come io le percepivo.

Vivere a Londra è stata un'esperienza davvero straordinaria come altrettanto difficile.

In questa città, a cui sono davvero grato, ho imparato a lavorare sodo per ottenere quello che voglio, senza lamentarmi.

Questo mi ha fatto crescere molto.

In questi anni sono riuscito a raggiungere dei traguardi personali a cui tenevo molto.

Ma il motivo non è perché a Londra le cose funzionano in un modo e a Roma in un altro.

Il motivo è che l'esperienza di vivere all'estero mi ha formato, mi ha fatto crescere, mi ha dato modo di capire che quando vuoi veramente una cosa e lavori tutti i giorni per ottenerla, arrivi al traguardo.

Così ti invito a fare proprio questo.

Cerca di capire cosa vuoi dalla vita e poi vai a prenderlo.

Io ti auguro vivamente di trovarlo.

A presto.

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