Vivere in Francia nel 2022? Pro e contro: guida completa

  • Autore: Marco Valeri
  • Pubblicato il: 20-10-2017
  • Ultima modifica: 22-12-2021
  • Commenti: 10

 

Vivere in Francia oggi, come si vive nel 2022? Sita al confine con l'Italia, oggi vivere in Francia offre ancora molte opportunità per chi è alla ricerca di un lavoro, di un percorso di studi o di una nuova vita.

Ci sono tanti aspetti da considerare se ci si vuole trasferire a vivere in questo paese.

Non mancano gli aspetti positivi.

Ovviamente nemmeno quelli negativi.

Proviamo a valutarli tutti e assieme ad essi anche tutti gli aspetti pratici.

Che possibilità di lavoro e crescita ci sono in questo paese?

Quali sono gli aspetti positivi e negativi reali?

Data la vicinanza con l’Italia, la Francia è un paese che attira molte persone alla ricerca di una nuova esperienza di vita all'estero o di un lavoro.

Se sei tra queste persone puoi approfondire ogni aspetto tramite la guida per vivere in Francia nel 2022.

 

 

Vivere in Francia nel 2022

 

Terza potenza economica dell’Europa (preceduta dalla Germania che detiene il primo posto e dal Regno Unito che è secondo), nonché sesta potenza a livello mondiale: la Francia da sempre assume un ruolo importante in tutto il mondo e la vicinanza con l’Italia rende questo paese una valida attrazione per chi vuole trasferirsi all'estero.

Confinante con la Valle d’Aosta, il Piemonte e la Liguria, questo paese è facilmente raggiungibile da tutta la Penisola (in molti casi non serve nemmeno l’aereo).

Inoltre la vicinanza con la Francia ci ha sempre fatto interagire con questo paese: in quasi tutte le scuole pubbliche italiane la seconda lingua dopo l’inglese è, nella maggior parte dei casi, il francese.

Nel nostro territorio sono davvero tanti i prodotti provenienti da questo paese.

A Londra ho lavorato per diversi anni con dei ragazzi francesi e ti posso dire che sono tante le cose che ci accomunano.

Ma cosa spinge noi italiani ad andare a vivere in Francia?

Nonostante la crisi economica la Francia è un paese ricco di opportunità, soprattutto per alcuni settori.

Ma non è tutto.

Chi sceglie la Francia sceglie il suo stile di vita, il suo modo di essere, al quale si affianca anche la vicinanza con l'Italia.

 

Dopo una chiusura dei confini legata alla pandemia mondale del Coronavirus, la Francia torna ad aprire gradualmente i suoi confini.

I cittadini italiani possono viaggiare in Francia seguendo le nuove linee guida sui Documenti per andare in Francia.

Arco di Trionfo a Parigi in Francia
Photo by Marco Bocancea on Unsplash

 

Vivere in Francia o in Italia? Le mie opinioni

 

Molte persone che si trovano a vivere vicino al confine francese finiscono spesso per farsi questa domanda.

Ad essi ci si aggiungono molte altre persone residenti nel resto della Penisola che vogliono trasferirsi all'estero e che vogliono valutare questo paese.

Ci sono molti aspetti che rendono l’Italia simile alla Francia, quali:

  • un buon clima;
  • una buona cucina;
  • la bellezza (parliamo di due paesi davvero unici nel mondo);
  • le persone (nonostante la differenza di nazionalità noi italiani abbiamo davvero tante cose in comune con i francesi).

Economicamente (come vedremo più avanti) ed anche lavorativamente parlando, in Francia la situazione è migliore rispetto all'Italia.

Quanto meno questo è quello che rivelano i dati, poi ogni settore ha la sua verità.

La Francia è un paese che vive molto di turismo come l’Italia (anche se sono decisamente maggiori i turisti che ogni anno visitano il territorio francese) e dove la qualità della vita non si discosta poi molto da quella italiana.

Quindi, dove vivere? In Francia o in Italia? La risposta dipende molto da te, da quello che stai cercando, dal tuo progetto di vita, da cosa vuoi fare.

Se sei alla ricerca di un bella esperienza all'estero la Francia è sicuramente un ottimo paese in cui andare.

Se, invece, vuoi imparare bene l’inglese sicuramente non è il paese giusto.

Altresì, se vuoi diventare un ottimo chef italiano ti conviene lavorare nella Penisola, ma se vuoi apprendere nozioni di alta cucina la Francia fa al caso tuo.

Come puoi immaginare la tua ambizione di vita può portarti o meno in questo paese.

Nei prossimi paragrafi provo a spiegarti i principali aspetti della vita in Francia per darti qualche strumento in più per decidere.

Cominciamo dagli aspetti positivi e negativi.

Drome in Provenza in Francia
Photo by Léonard Cotte on Unsplash

 

Vivere in Francia pro e contro

 

Pro

Posizione geografica: confina con l’Italia ed è collegata molto bene con essa. Inoltre la Francia si trova in una posizione strategica in Europa dato che confina con diversi Stati, quali: l’Italia, Monaco, Svizzera, Germania, Lussemburgo, Belgio, Spagna e Andorra.

Ma non è tutto: il Regno Unito e la Francia sono divise dal Canale della Manica ma sono due Stati ben collegati (il Tunnel della Manica attraversato dai treni dell'Eurostar unisce Parigi a Londra con circa due ore di treno diretto. Se acquistati con anticipo i biglietti non sono nemmeno troppo costosi).

Sono tanti i francesi che vivono a Londra e che spesso tornano a casa con poco più di due ore di treno (beati loro!).

Insomma, la posizione geografica di questo paese è un aspetto più che positivo.

Economia: l’economia francese è una delle più rilevanti a livello mondiale e questo aspetto è molto favorevole per tutti coloro che vogliono investire in questo paese.

Anche qui la crisi economica europea si è fatta sentire ma non troppo forte come in altri paesi.

Inoltre la Francia sta lavorando per risollevare l'economia del paese.

Ci sono stati dei lievi miglioramenti negli ultimi anni.

Mezzi di trasporto efficienti nella maggior parte dei casi, soprattutto nelle principali città.

Clima: simile a quello dell’Italia, anche questo paese si differenzia tra la zona meridionale e settentrionale, dove a Nord si trovano inverni freddi ed estati calde, mentre a Sud inverni miti ed estati calde.

Non ci si può lamentare del clima di questo paese.

Territorio: mare, montagna, pianura, boschi, piccoli paesi, grandi città. Cosa cerchi? Sicuramente in Francia c’è.

I francesi: mi è capitato spesso di sentire (quando ero in italia) che i francesi tendono ad essere scortesi.

Non so se ti sia mai capitato di sentire questa cosa.

Capisco che ogni esperienza è soggettiva e sai meglio di me che generalizzare non corrisponde mai alla verità.

Ti racconto però la mia esperienza. Sono stato personalmente in Francia, ci ho fatto un viaggio abbastanza lungo in macchina ed ho avuto modo di girarla abbastanza bene.

All'epoca non parlavo francese (e non lo parlo tutt'oggi) ma nonostante questo mi sono ritrovato davanti sempre persone molto cordiali e disposte a farsi capire.

Anni dopo, a Londra, ho avuto modo di lavorare con diverse persone francesi: Steve, Manon, David, Alicia.

Ho avuto degli ottimi rapporti con tutti loro, abbiamo passato del piacevole tempo insieme.

Ogni esperienza di questo genere è sicuramente soggettiva, personalmente ti dico che la mia è stata molto positiva.

Divertimento: sotto questo punto di vista i francesi sono come noi italiani, amano divertirsi nel tempo libero, uscire, andare a cena fuori, a teatro, a visitare un museo.

La vita sociale in francia è generalmente attiva.

Sicuramente c’è differenza tra Parigi e una piccola provincia.

Multiculturalismo: in Francia c’è la possibilità di confrontarsi con tante culture diverse. Circa l’11% della popolazione è immigrata (la maggior parte di origine europea) e questo crea un paese in cui tante culture entrano in contatto tra di loro (la Francia ha più immigrati del Regno Unito).

Cultura: cinema, letteratura, musica, pittura, in Francia l’arte è ovunque e tutt'oggi ci sono grandi movimenti artistici che si espandono per il paese.

Se appartieni a una di queste correnti o ambisci a diventare un artista, la Francia ha molto da offrirti.

Contro

Tasso di disoccupazione: in Francia è alto.

Oggi è inferiore a quello italiano ma nonostante questo ci sono molte persone che hanno problemi a trovare lavoro.

Da anni questa è una delle principali sfide dei governi francesi e per te che stai valutando di andare a vivere in questo paese è un fattore da tenere a mente.

Assistenza sanitaria rimborsata in parte dallo Stato Francese. “In parte” indica che è necessario integrare la spesa sanitaria con un’assicurazione privata (solitamente pagata dal datore di lavoro, come ti spiego nei prossimi paragrafi).

Come puoi vedere il divario tra gli aspetti positivi e negativi è molto ampio. Rimango aperto alla tua esperienza e a quello che pensi a riguardo, se vuoi lascia un commento, ti rispondo appena posso.

Porto in Corsica in Francia
Photo by Hendrik Cornelissen on Unsplash

 

Vivere in Francia da pensionato italiano

 

Trasferirsi in Francia da pensionato?

La vicinanza con l’Italia e la diversa imposizione fiscale sono i principali aspetti che portano alcuni pensionati italiani a godere il loro meritato riposo nel territorio francese.

In base agli accordi vigenti, se un cittadino italiano si trasferisce nel territorio Francese e ci prende la residenza non sarà soggetto alla doppia tassazione sulla pensione ma solamente a quella dello Stato Francese.

L’accordo prende nome di Convenzione contro le doppie imposizioni fiscali e si applica in pieno nel territorio Francese.

Le pensioni che provengono dal lavoro privato non hanno alcun tipo di problema mentre per quelle derivanti dal lavoro pubblico sono soggette a doppia tassazione (in poche parole i pensionati ex dipendenti pubblici non possono trasferirsi in un altro paese e se lo fanno pagheranno le imposte sia in Italia che nel paese ospitante).

Data la delicatezza dell’argomento, prima di trasferirsi in Francia con la pensione italiana è molto importante rivolgersi all'INPS per avere delucidazioni in merito dato che ogni caso può presentare delle peculiarità.

Dati i limiti che lo Stato Italiano impone agli ex dipendenti pubblici, quest’ultimi devono sempre recarsi all'INPS per avere informazioni in merito alla loro situazione.

In base all'attuale legislazione, in Francia le imposte sul reddito derivante da pensione variano in base allo scaglione in cui si rientra ma nel complesso sono più basse rispetto all’Italia.

Sui redditi sotto i 40 mila euro l’anno la percentuale di imposte pagate sul reddito derivante da pensione arriva ad essere quasi la metà rispetto a quella italiana.

Avendo due genitori che hanno più di settant'anni mi rendo conto di come sia importante avere accesso a determinate cure.

Per quanto riguarda questo aspetto posso dirti che il servizio sanitario francese è buono ma che dev'essere integrato con un’assicurazione privata come ti spiego a breve.

Tolosa in Francia
Photo by ViaggIn

 

Vivere in Francia per un Italiano? Consigli pratici

 

Il primo consiglio pratico è quello della lingua, il francese. Prima di partire è bene saperlo ed anche bene.

In Francia è facile incontrare persone che parlano inglese, ma non si tratta della norma e se ci si vuole integrare è indispensabile la conoscenza della lingua francese.

Studiare prima di arrivare è assolutamente necessario, quanto meno conoscere bene le basi per poi approfondire lo studio sul posto (non c’è luogo migliore in cui imparare una lingua che nel paese stesso in cui la si parla).

Quali documenti servono per vivere in Francia?

Come cittadini dell’Unione Europea, gli italiani che decidono di andare a vivere in questo paese non vanno incontro a grandi difficoltà burocratiche.

Per andare a vivere in Francia hai bisogno di:

  • documento di riconoscimento (carta d’identità o passaporto);
  • iscrizione all'AIRE, l’Anagrafe degli Italiani Residenti all'Estero, obbligatoria per legge, dev'essere fatta entro 90 giorni dal trasferimento da tutti coloro che decidono di rimanere in questo territorio per un periodo superiore ai 12 mesi.

Come prendere la residenza in Francia?

Alle autorità francesi risulterai residente in questo paese dopo aver stipulato un contratto d’affitto.

In Francia, a differenza dell’Italia, non c’è una distinzione tra domicilio e residenza.

Un altro aspetto molto importante è quello dell’apertura di un conto corrente bancario, necessario se vuoi lavorare in questo territorio.

I documenti che ti verranno richiesti per l’apertura di un conto corrente bancario sono:

  • documento di riconoscimento;
  • prova di residenza (contratto d’affitto o un’utenza).

Se hai bisogno di informazioni specifiche e dettagliate puoi rivolgerti all'Ambasciata Italiana in Francia.

Assistenza Sanitaria in Francia

Viene rimborsata solamente in parte dallo Stato francese mediante un carta che prende nome di Carte Vitale (sarebbe l’equivalente della nostra tessera sanitaria).

Per ottenere questa carta, e quindi il rimborso delle spese mediche, devi recarti al Caisse Primaire Assurance Maladie (CPAM) e presentare la dovuta documentazione che comprende:

  • l’atto di nascita;
  • un contratto di lavoro;
  • le coordinate bancarie per i rimborsi;
  • la fotocopia del documento.

Assistenza sanitaria privata

Le restanti spese non coperte dallo Stato francese le potrai far coprire da un’assicurazione privata.

Ricordate che una volta iscritto all'AIRE, e quindi una volta che hai dimostrato di non essere più residente in Italia, lo Stato Italiano non si farà più carico delle tue spese mediche (che solitamente vengono coperte con la presentazione della Tessera Sanitaria Europea).

C’è da evidenziare un’ultima cosa: solitamente il datore di lavoro provvede a pagare l’assicurazione sanitaria privata a tutti i suoi dipendenti che ha un costo di 50/70 euro al mese, quindi puoi fare l’iscrizione all'AIRE una volta che hai trovato un impiego (ricordandoti di non superare i 90 giorni che partono dal momento in cui ti trasferisci dato che è il limite imposto dalla legge).

Affitto

Difficilmente avrai la possibilità di avere un contratto d’affitto se non hai un lavoro o non puoi dimostrare un reddito.

All'inizio puoi avere qualche difficoltà sotto questo punto di vista, quindi contare su qualcuno che ti possa ospitare fino a quando non trovi un lavoro potrebbe essere una soluzione.

Altrimenti puoi sempre optare per un bed and breakfast o un’altra struttura non troppo dispendiosa.

Nizza in Francia
Photo by Frenjamin Benklin on Unsplash

 

Dove vivere in Francia e il costo della vita

 

La Francia si estende su un territorio vasto e molto diverso tra Nord e Sud.

Si tratta del secondo Stato più vasto d’Europa che all'interno del suo territorio racchiude grandi ed importanti città, piccole provincie, bellissime campagne, territorio di mare e di montagna.

A livello territoriale questo paese soddisfa tutte le esigenze.

Parigi, la Capitale, è la principale meta, quella dove arrivano la maggior parte delle persone sia in visita che per rimanere.

Diciamo che è il punto di partenza per molti dato che è ricca di opportunità, bella ma anche con i difetti delle grandi metropoli, a cominciare dai costi, che in diverse aree sono molto alti, soprattutto per vivere.

Come tutte le grandi città, Parigi non è per tutti ma ti consiglio vivamente di andarla a vedere.

Marsiglia è un’altra città che offre tante opportunità.

Seconda città della Francia, dopo Parigi, quanto a numero di abitanti.

Si trova sulla costa Sud ed è molto vicina con il confine italiano.

Lavora molto con il turismo e con le attività di mare dato che ospita il porto più grande del paese.

La città offre grandi opportunità sotto diversi punti di vista ed è un’ottima alternativa a Parigi, anche perché a differenza della Capitale si può trovare una vita meno frenetica e più a portata d’uomo.

Strasburgo: parliamo di un’altra città ricca di potenzialità con un costo della vita più contenuto rispetto alle due città viste prima.

Le opportunità di lavoro ci sono e in media si guadagna bene.

Da prendere in considerazione per chi pensa di trasferirsi in Francia.

Altre città importanti di questo paese sono Tolosa, Bordeaux e Lione.

Vivere nel Sud della Francia è un’ambizione di molti italiani: buon clima, una bella costa e anche città con ottime potenzialità come Marsiglia e Nizza.

Dirigendosi verso il confine con la Spagna si arriva nella città di Tolosa, anch’essa merita la giusta attenzione.

Se vuoi farti un’idea generale su dove vivere in base al costo dell’affitto puoi vedere i diversi annunci d’affitto in Francia.

Il costo della vita

Dalle grandi città alle piccole province il costo della vita varia di molto.

A Parigi, ad esempio, è tutto molto costoso, a partire dagli affitti.

Nelle provincie di questa città i prezzi sono decisamente più contenuti.

Tuttavia in Francia il costo della vita è leggermente più alto rispetto a quello italiano.

Torre Eiffel a Parigi in Francia
Photo by Anthony DELANOIX on Unsplash

 

Trasferirsi in Francia con la famiglia

 

Vuoi la crisi, le opportunità di lavoro, la vicinanza con l’Italia e le necessità varie ed eventuali, ci sono intere famiglie che decidono di spostarsi in questo territorio.

In Francia c’è un buon Stato Sociale per le persone che ne hanno bisogno.

A meno che non si abbiano dei considerevoli risparmi per far fronte ai primi mesi è sempre importante trasferirsi con la propria famiglia se si ha già un posto di lavoro all'arrivo.

In questi anni ho avuto modo di parlare attraverso ViaggIn con persone che hanno deciso di trasferirsi all'estero con la famiglia.

La migliore opzione è sempre stata quella di arrivare in un nuovo paese con un lavoro.

Parigi in Francia
Photo by Léonard Cotte on Unsplash

 

Lavoro in Francia per gli Italiani: che opportunità ci sono?

 

La crisi economica mondiale ha influenzato anche la Francia ma questo paese, soprattutto in Europa, sembra aver reagito abbastanza bene.

Sebbene il tasso di disoccupazione francese non sia tra i più bassi d’Europa c’è da vedere l’altra faccia della medaglia: gli stipendi, a parità di mansione e ore, sono più alti in Francia e per legge la settimana lavorativa dura 35 ore (dopodiché scattano gli straordinari).

Il consiglio migliore che posso darti è quello di trovare lavoro prima di arrivare, questo non solo ti da la possibilità di avere una stabilità economica ma anche i giusti requisiti per avere un contratto d’affitto.

 

Lavoro qualificato

La Francia è un paese decisamente strategico a livello internazionale e questo lo rende un territorio dove risiedono molti uffici istituzionali e diplomatici: Consiglio Europeo, Parlamento Europeo, sede principale dell’UNESCO sono solo alcuni degli esempi.

Allevamento e agricoltura sono due fattori molto forti nel territorio che portano il paese al primo posto in Europa a livello di quantità e qualità prodotta, nonché tra le prime posizioni anche a livello mondiale.

Nel settore alimentare i prodotti francesi sono conosciuti in tutto il mondo e vi sarà capitato di testare che sono anche molto buoni.

La Francia è il quarto paese al mondo come fatturato legato al turismo, un settore su cui molti vanno ad investire, sia a livello di attività proprie che come lavoratori dipendenti.

La cucina francese è famosa in tutto il mondo ed è una delle migliori (rivale da sempre con quella italiana).

Tantissimi chef si formano in questo territorio e per tutti gli aspiranti cuochi questo territorio offre davvero molto.

Sebbene turismo, agricoltura e allevamento giochino un ruolo fondamentale per il paese, ci sono molte altre grandi aziende francesi che si legano a rami importanti dell’economia mondiale come l’informatica, il settore dell’automobile, in quello farmaceutico, della moda ed anche musicale.

Anche per quanto riguarda la produzione di servizi di ogni natura, l’economia francese gode di ottimi numeri, al quale si può aggiungere quello del commercio nazionale ed internazionale.

Come abbiamo visto, la Francia gode di una buona economica in tanti settori. In Europa è uno dei principali paesi a livello economico.

Per chi è alla ricerca di un posto di lavoro la Francia ha davvero molto da offrire.

La cosa principale è la qualifica dell’individuo: l’economia francese è spesso alla ricerca di figure professionali specializzate, che parlano bene francese, inglese e che abbiano le giuste competenze.

Contatta questa agenzia per il lavoro francese e prova a vedere se c’è qualcosa che fa al caso tuo.

 

Lavoro generico

La Francia è tra i primi paesi al mondo a livello di incassi provenienti dal settore turistico.

Per tutti coloro che sono alla ricerca di un primo impiego questo ramo dell’economia è il migliore nel quale investire se si pensa che la Torre Eiffel è il monumento più visitato al mondo.

Ad esso di possono aggiungere tutti i tipi di servizi manuali a cui si può accedere in un primo momento senza grandi qualifiche: ristorazione, servizi di pulizie, operai non qualificati, servizi di trasporto e così via.

Se sei alla ricerca di un primo lavoro, indipendentemente dalla tua qualifica o posizione ti consiglio di vedere le molteplici offerte su questo servizio di annunci di lavoro in Francia.

Marsiglia in Francia
Photo by Alex Baumel on Unsplash

Conclusione

Mi auguro di averti schiarito le idee in merito alla possibilità di vivere in questo paese.

Molti italiani vivono, lavorano e studiano in Francia anche se nel complesso non è tra le prime mete a cui ambiscono coloro che decidono di lasciare l’Italia.

La cosa sicuramente importante è quella di andare a vivere in un paese in cui è possibile realizzare la propria ambizione di vita, il proprio progetto.

Inoltre, per capire se la Francia fa davvero al caso tuo, ti consiglio di farci più di un sopralluogo prima di trasferirti.

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A presto.

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10 commenti

Marco Valeri

Pubblicato in data 17-08-2018 12:15:40 da Marco Valeri

Grazie di cuore Riccardo, davvero. Vi auguro il meglio a te e tua moglie. A presto

Riccardo

Pubblicato in data 17-08-2018 10:07:16 da Riccardo

Grazie mille per avermi illuminato con la tua esperienza voglio trasferirmi in Francia per diversi motivi ma soprattutto perché ho l'opportunità dì avere una moglie francese 10+ per il tuo racconto

Marco Valeri

Pubblicato in data 10-07-2018 15:05:39 da Marco Valeri

Ciao Piero, che bel progetto che hai in mente, negli ultimi anni sono stato piacevolmente ispirato da tutti i lavoratori che raggiunta la pensione hanno cominciato ad andare in giro per il mondo. Parigi, Marsiglia, Ginevra e Lione potrebbero fare al caso tuo. Certo che venendo da una città bella come Milano non sarà facile la competizione con le città francesi. Comunque anche se piccola, Tolosa potrebbe essere davvero un posto tranquillo e piacevole in cui vivere. Per la parte fiscale non riesco a darti molte indicazioni perché il gettito fiscale viene calcolato in base a diversi fattori. L'anno scorso l'aliquota applicata sulle pensioni era meno della metà di quella italiana, circa il 5,2%. Però per dati più precisi ti consiglio di rivolgerti direttamente alle istituzioni francesi di competenza. Grazie a te per aver condiviso la tua esperienza. A presto Pietro.

Pietro

Pubblicato in data 06-07-2018 15:16:47 da Pietro

Gentile Marco, fra un anno circa sarò pensionato e mi piacerebbe molto vivere in Francia. Conosco bene Parigi e Tolosa che amo molto, ma desidererei vivere al mare in città grandi come Marsiglia o Montpellier. Parlo già francese quindi non ho problemi di lingua. Quale città secondo lei ha più servizi ed è più europea? Venendo da Milano città, sono abituato ad una mentalità molto aperta e tollerante e non vorrei chiudermi in una piccola cittadina bigotta. Le chiedo anche se è a conoscenza del prelievo fiscale francese sulle pensioni. Io prenderei residenza in Francia, con coniuge a carico, e dovrei avere un lordo di pensione di 33.000 euro o poco più. Ho cercato molto su internet ma non ho trovato purtroppo informazioni esaurienti. Grazie mille! Buona giornata. Pietro

Marco Valeri

Pubblicato in data 06-05-2018 20:02:12 da Marco Valeri

Ciao Michele, grazie a te per averci scritto. Potresti provare con diversi sopralluoghi, andare in una città della Francia che ti piace e provare a conoscere le persone del posto. Sempre durante questo tuo sopralluogo ti potresti rivolgere alle agenzie del lavoro che trovi sul posto e spiegargli la tua situazione. Sicuramente un'agenzia del lavoro può aiutarti concretamente ed anche spiegarti meglio cosa fare. Pianifica questa piccola vacanza e vedi come va. Prima di partire fatti un buon curriculum in francese. Con un sopralluogo puoi capire direttamente sul posto come muoverti per raggiungere il tuo obiettivo. A presto Michele

Michele

Pubblicato in data 05-05-2018 17:31:49 da Michele

Ciao grazie per questo articolo molto interessante. Vorrei trasferirmi definitivamente in Francia anche se ad agosto farò 42 anni; ho una laurea vecchio ordinamento con francese lingua in cui mi sono laureato e inglese; conosco vene entrambe le lingue e siccome qui non riesco a trovare niente volevo fare questo step. So, come dici tu, che bisogna trovare lavoro già da qua oppure trovare contatti lì però malgrado i miei sforzi non riesco. Inoltre, vorrei evitare il settore di lavori manuali pesanti ma mi rendo conto che lavori di concetti sono difficili da trovare . Qualcuno mi può dare una mano? Saluti Michele

Marco Valeri

Pubblicato in data 14-02-2018 15:02:10 da Marco Valeri

Ciao Sandra, ci sono delle agevolazioni per i trasporti ma variano per ogni singolo caso quindi dovresti fare riferimento alle autorità francesi una volta che hai preso la residenza sul territorio Buon viaggio e a presto

Marco Valeri

Pubblicato in data 14-02-2018 15:00:30 da Marco Valeri

Ciao Felice, sicuro puoi trovare diverse opportunità di lavoro, prova con i siti di lavoro che ho suggerito nell'articolo. A presto

Felice

Pubblicato in data 12-02-2018 19:11:10 da Felice

Mi piacerebbe molto vivere un'esperienza di vivere e lavorare come Botanico nella natura Francese... Grazie

sandra ramaschiello

Pubblicato in data 08-02-2018 9:11:29 da sandra ramaschiello

qualche mese mi trasferiro' definitivamente a parigi e andro' ad abitare a casa di mio figlio sono pensionata e con un invaldità del 70% vorrei sapere se potro' usufruire di agevolazioni per i trasporti e per l'esenzioni di cui adesso usufruisco in italia - e altro grazie

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