Vivere in Argentina nel 2022: quanto costa, pro e contro

  • Autore: Emanuel Ciuro
  • Pubblicato il: 27-04-2022
  • Ultima modifica: 27-04-2022
  • Commenti: 1

 

Caro viaggiatore, nell’articolo di oggi vorrei portarti con me alla scoperta dell’Argentina, uno degli stati più vasti dell’America del Sud. 

Vorrei spiegarti quanto costa vivere in Argentina oggi,

i pro ed i contro del vivere in questo gigantesco stato, abitato da persone che, principalmente, parlano lo spagnolo.

Inoltre, vorrei far luce sulla qualità della vita mentre si lavora oppure da pensionato in Argentina, provando a delineare anche i pro ed i contro di questi aspetti così fondamentali della vita. 

Perché, se ci pensi bene, in fin dei conti c’è quasi sempre una ragione per partire. 

Vuoi per trovare un ambiente migliore dove vivere, vuoi perché la vita nella città attuale comincia ad essere un po’ stretta, oppure anche per ragioni più profonde e complicate, come motivazioni politiche, economiche, sociali o culturali.

Smettiamo di cercare delle scuse che ci impediscono di lasciare il paese natìo: l’uomo, fin da antichissimi tempi, è sempre stato un viaggiatore. 

Uno a cui il suolo dove stava ed abitava, dopo poco tempo, cominciava subito “a stare stretto”. 

E la vita stessa è un viaggio: incontrare persone nuove, visitare luoghi sconosciuti, stabilirsi e vivere. 

Alla fine sono convinto che l’Argentina sia una bellissima terra: personalmente, inoltre, trovo la lingua spagnola uno dei più bei idiomi che esistano sulla faccia della terra.

Ma non sto scrivendo per convincerti a partire: non mi interessa che tu parta alla scoperta di uno stato, se poi una volta arrivato là devi sentirti spaesato e disinformato.

L’obiettivo dell’articolo di oggi è quello di renderti consapevole della vita in Argentina, quanto costa vivere qua, sia mentre si lavora, sia da pensionato. 

Pronto per vivere con me questa esperienza?

Si parte!

 

 

Vivere in Argentina nel 2022

 

Vivere in Argentina oggi significa doversi confrontare con enormi realtà metropolitane come Buenos Aires, la capitale dello stato omonimo, una città gigante che, senza inutili preoccupazioni, può essere considerata veramente una buona città dove trasferirsi.

Buenos Aires è composta prevalentemente da indigeni (abitanti del luogo, cioè spagnoli che secoli fa colonizzarono il territorio e si insediarono qua) ma anche da italiani, tedeschi e polacchi. 

Vivere in Argentina per un italiano non sarà difficile quindi, adattarsi allo stile di vita del luogo non è particolarmente complicato per noi.

Sono infatti molti gli italiani che si trasferiscono a vivere in Argentina per un'esperienza di vita, di studio o lavorativa.

Vivere in Argentina significa anche - se si sceglie Buenos Aires come città dove stabilirsi - doversi adattare ai ritmi frenetici e quasi caotici (ma pur sempre piacevoli) delle grandi metropoli.

Buenos Aires, infatti, ha una popolazione di ben 2,89 milioni di abitanti. 

L’Argentina viene scelta prevalentemente come meta di vita per il suo costo della vita contenuto.

Vediamo, quindi, qualche dato interessante riguardo al costo della vita in Argentina.

La valuta principale dello stato sudamericano è il Peso argentino.

L’Argentina, negli ultimi anni, ha conosciuto svariati periodi storici negativi, da un lato prettamente economico: la crisi economica del 1999 fece sprofondare la nazione in un periodo di PIL veramente negativo, dal quale lo stato riuscì a sollevarsi soltanto nel 2003. 

Tuttavia, vista la buona risposta alla crisi avuta dagli abitanti, dal tessuto produttivo e dalle istituzioni, l’Argentina è considerata oggi come una buona nazione dove vivere e dove stabilirsi. 

Vediamo, ora, qualche curiosità sul costo della vita in Argentina

Una casa in affitto può arrivare a costare mediamente sui 400 euro mensili, mentre per acquistarla dipende dalla zona e per cosa di opta, tuttavia anche da questo punto di vista il costo delle case è inferiore con quello italiano. 

Per maggiori dettagli sotto questo aspetto puoi fare un confronto su Come si vive in Italia.

Anche il costo di palestre, cinema, di una cena al ristorante e anche di un singolo caffè è decisamente inferiore rispetto a quello Italiano.

Ma questo non deve confonderci le idee così come questo non può essere il motivo che ti sta spingendo a vivere in Argentina.

Infatti, da una parte tutto costa meno ma dall'altra gli stipendi in Argentina sono correlati con il costo della vita del paese.

Lo stipendio medio di un argentino è di circa 350 euro al mese, ovvero mille euro più basso del salario medio in Italia. 

Questi esempi spero siano stati chiari per capire come mai molte persone decidano di emigrare in Argentina: ma questa nazione spettacolare non viene scelta esclusivamente per ragioni economiche. 

Trasferirsi in Argentina significa anche interfacciarsi verso un mondo nuovo, uno stile di vita unico, il calore e l’accoglienza degli abitanti del posto, una buona cucina e un ambiente ed un paesaggio veramente degni di nota.

Come vedremo approfonditamente in un paragrafo dedicato, le città migliori dove trasferirsi sono: 

  • Buenos Aires, il centro nevralgico della vita economica sociale e culturale dell’Argentina;
  • Ushuaia, la città più a sud del globo, ideale da visitare in barca in modalità turista;
  • Mendoza, una delle città dalle quali è possibile interfacciarsi al vicino Cile oppure recarsi su una delle montagne più alte di tutta la Cordigliera delle Ande;
  • Rosario, la città culturale ed universitaria per eccellenza, ideale per tutti gli studenti che desiderano approfondire i loro studi accademici. 
Buenos Aires in Argentina
Photo by Sadie Teper on Unsplash

 

Vivere in Argentina quanto costa?

 

Come sempre, quando si parla del costo della vita in Argentina, è opportuno fare una premessa doverosa: se si va a vivere nel centro della città di Buenos Aires oppure nei sobborghi e nelle campagne il costo della vita sarà nettamente differente. 

Più elevato man mano che ci si avvicina ai centri cittadini, più contenuto verso le periferie e le campagne delle città. 

Ma vivere in Argentina costa notevolmente meno che vivere in Italia: per prendere in affitto un appartamento in centro si potranno spendere dai 400 agli 800 euro, a seconda del numero delle stanze in cui vorremmo abitare. 

Nelle grandi città italiane, come possono essere Milano, Firenze, Roma, Napoli e Palermo, con 300 euro al mese un appartamento di tre stanze non riesci nemmeno a vederlo.

Per acquistare un appartamento in centro a Buenos Aires si potranno spendere anche 1200 euro al metro quadro, mentre in una città come Roma non si riesce a trovare niente che costi, in media, meno di 3000 euro al metro quadro.

Gli abitanti dell’Argentina, inoltre, relativamente alla salute, dispongono di un sistema sanitario gratuito, simile a quello italiano, da una parte quindi accessibile a tutti, dall'altra conosciuto per le lunghe liste d'attesa. 

Infatti, circa i due terzi degli argentini si avvalgono di assicurazioni sanitarie private, mentre il restante un terzo è proprio sprovvisto di assicurazione. 

Per quanto concerne il cibo e l’alimentazione con 1 euro è possibile prendersi un caffè.

Un litro di latte, per esempio, può costare €2, mezzo chilo di pane (il cui costo in Italia si aggira attorno a 1,50 euro) in Argentina lo si può trovare a 1 euro.

Con 70 centesimi è possibile acquistare 1 kg di cipolle, 1 kg di patate ed un 1 kg di pomodori. 

Per quanto riguarda i trasporti, l’Argentina si dimostra ancora una volta molto economica rispetto all’Italia.

Un biglietto per bus o tram può costare 0,40 centesimi di euro, un chilometro col taxi 0,70 centesimi di euro, un’auto (come potrebbe essere la Golf Volkswagen, che in Italia si aggira attorno ai 18 o 20.000 euro) in Argentina è possibile comprarla con 9 mila euro.  

Concludendo, si riesce a vivere in Argentina con 1000 euro al mese, come cifra di partenza, direi dignitosamente.

Argentina di notte città di Buenos Aires
Photo by Matias Wong on Unsplash

 

Pro e contro:

 

Vivere in Argentina, pro:

  • Costo della vita contenuto: come abbiamo visto in Argentina si spende davvero poco anche nella capitale. Questo è decisamente un punto a favore di questo paese che permette di vivere dignitosamente con uno stipendio di partenza di 800-1000 euro. E' la meta perfetta per chi possiede un reddito, lavora come nomade digitale o trova un buon lavoro qualificato.
  • Accoglienza: gli argentini sono calorosi e amichevoli. Non sarà difficile fare amicizia.
  • Clima mite: estati calde ed inverni non troppo lunghi e con temperature minime che in media scendono di pochissimo sotto i 10 gradi. Se ami il caldo e l'idea di un dicembre molto soleggiato non ti turba, questo è il posto per te.
  • Bei paesaggi e località dove vivere: l'Argentina è un paese splendido da esplorare.
  • Buon cibo: ultimo ma non per importanza, il cibo è decisamente un'altra nota positiva in questo paese. In Argentina si mangia davvero bene.

 

Vivere in Argentina, contro:

  • Sicurezza altalenante. Bisogna sicuramente prestare attenzione in determinate zone, soprattutto essendo stranieri.
  • Caos tipico delle metropoli, soprattutto nelle grandi città.
  • Distanza dall'Italia: l'Argentina non è dietro l'angolo e tornare a casa da amici e familiari non è economico o immediato. Per tanti la distanza non è un problema, ma è una cosa che va sempre considerata a mio avviso.
  • Mancanza di servizi internazionali come Amazon e Ikea le cui alternative nazionali non sono paragonabili.
San Carlos de Bariloche sul Río Negro in Argentina
Photo by Fernando Tavora on Unsplash

 

Vivere in Argentina da pensionato

 

Sempre più pensionati italiani cercano paesi in cui spendere gli anni del pensionamento. 

Vivere in Argentina da pensionato, se la pensione che si riceve è quella italiana, è fattibilissimo. 

Con una pensione che oscilla dai 600 ai 1000 euro al mese la vita in Argentina è agevole.

Quindi è possibile affermare che un pensionato italiano in Argentina viva veramente bene. 

Se il pensionato è riuscito a mettersi qualche soldo da parte, potrebbe tranquillamente comprarsi una casa in Argentina (vedi i prezzi che ho citato nei paragrafi precedenti). 

Dopo essersi comprato una casa ed essersi stabilito lì, la maggior parte dei problemi potrebbero definirsi superati. 

La salute e la sanità del pensionato italiano residente in Argentina sono tutelate dalla Convenzione di Sicurezza sociale tra Italia e Argentina, stipulata nel 1981 ed entrata in vigore con la legge del 18 gennaio 1983.

Interessante in proposito il fatto che l’Italia abbia previsto e consentito la possibilità della riscossione delle pensioni di vecchiaia, maturate in Italia, agli italiani residenti in Argentina. 

Un italiano che risiede in Argentina, e che abbia tutti i requisiti stabiliti dalla Convenzione sopracitata, può fare domanda di pensionamento compilando la domanda di prestazioni pensionistiche italiane per residenti in Argentina.

Ad ogni modo, questo è un argomento sempre delicato, perché i pensionati italiani ex dipendenti pubblici possono essere soggetti alla doppia tassazione se si trasferiscono a vivere all'estero, così come ci possono essere delle complicazioni per i pensionati ex dipendenti privati.

Quindi il mio consiglio è quello di consultarsi con l'INPS o con un legale prima di mettersi in viaggio, per capire a cosa si è soggetti se ci si trasferisce in Argentina da pensionati.

 

Dove vivere in Argentina?

 

Vediamo insieme nel dettaglio le città migliori dove vivere in Argentina.

Ci tengo tanto a parlarti di questo aspetto perché si aggiunge alla lista dei paesi in cui si vive bene nel mondo.

 

Vivere a Buenos Aires

La capitale dell'Argentina è ricca di storia, cultura, tradizioni, ma anche piena di parchi verdi e buon cibo.

Dal Palazzo Rosa del Governo al Teatro dell'Opéra, prendetevi almeno una settimana per visitare buona parte della città conosciuta anche come la Parigi dell’America del Sud.

Non dimenticatevi di fare un salto nel quartiere Palermo!

 

Mar del Plata, nell’Argentina centro orientale.

Una città che vive prevalentemente di pesca (si affaccia, infatti, sull'Oceano Atlantico) e di turismo.

E’ chiamata anche la “Ciudad Feliz” trad. “La città felice”, probabilmente perché è una tra le migliori città dove vivere in Argentina.

Ricordatevi, infine, che le temperature più alte si registrano a Gennaio (e non a Luglio o ad Agosto, come in Italia).

 

Cordoba, o “la docta”, per via delle molteplici università presenti sul territorio.

Una tra le più grandi città sul suolo argentino, non ha il suo centro economico principale nel turismo, ma nell’industria automobilistica, chimica e tessile.

Si presenta, quindi, come la città ideale per cercare e trovare un’occupazione o un impiego. 

 

Rosario.

La città si adatta praticamente alle esigenze di tutti, turisti, amanti del verde e persone in cerca di una prima occupazione.

Molto sviluppata economicamente, ha anche un notevole patrimonio storico e architettonico.

La letteratura la ricorda come luogo di nascita di Ernesto Che Guevara.

 

Ushuaia, la città più a sud del mondo

Ho scelto di citare Ushuaia per la sua bellezza paesaggistica e naturale.

Rappresenta la meta ideale per gli amanti della natura, del trekking e delle passeggiate nel verde.

Un luogo che ti consiglio di visitare almeno una volta nella vita a prescindere da dove deciderai di vivere.

Uno spettacolo vero e proprio!

 

Lavorare in Argentina

 

In Argentina ci sono ottime opportunità lavorative, anche per un italiano.

Se si conosce lo spagnolo o l’inglese, le probabilità di trovare un’occupazione che si confà alle proprie esigenze cresce esponenzialmente. 

L’Argentina, da un punto di vista prettamente economico, è lo stato più sviluppato dell’America meridionale, insieme al Cile. 

Se si trascurano le profonde crisi economiche e sociali del 2001 e del 2014, che hanno sconvolto grandemente il tessuto produttivo argentino, è possibile affermare che in questa nazione siano presenti notevoli opportunità lavorative. 

In Argentina ci sono moltissime risorse naturali; il settore agricolo ed industriale è ben sviluppato.

Questo fa comprendere come in Argentina sia tendenzialmente agile trovare il lavoro dei propri sogni. 

Attenzione, però: non sto dicendo che in Argentina sia tutto oro colato. 

Come abbiamo visto nei paragrafi precedenti, lo stipendio medio in Argentina è di circa 350 euro al mese, quindi molto più basso rispetto ad un salario italiano.

E' importantissimo che tu sappia perché desideri andare a cercare lavoro in Argentina, facendo le dovute valutazioni economiche in base al tipo di professione che desideri svolgere.

Ti consiglio di fare delle ricerche mirate prima di metterti in viaggio in base a quelle che sono le tue competenze e le tue necessità.

Per lavorare in Argentina un italiano potrà (e dovrà) richiedere due tipologie di VISTO: il visto para trabajo (per lavoro) o il visto para negocios (per affari).

Se vuoi approfondire la questione ho scritto un intero articolo su come ottenere il Visto per l'Argentina.

In tutti e due i casi, comunque, sarà necessario che si possiedano un passaporto in corso di validità.

Inoltre, il datore di lavoro dovrà essere iscritto al RENURE ed inviare un invito formale al consolato dove verrà richiesto il visto.

Infine, l’interessato dovrà sostenere un colloquio presso il consolato argentino. 

Va ricordato che il visto è necessario qualora si superino i 90 giorni di permanenza sul suolo argentino, indipendentemente dallo scopo del viaggio: se per affari oppure per vacanza.

Con la speranza che questa guida ti sia stata utile non mi resta che augurarti buona fortuna e buona permanenza in Argentina!

Articolo scritto da

Lascia un commento

*** La tua email non verrà pubblicata ***

Per maggiori informazioni consulta la Privacy Policy di ViaggIn

1 commenti

FILIPPO

Pubblicato in data 08-05-2022 16:21:58 da FILIPPO

Grazie Emanuel informazioni chiare e precise.

Privacy Policy