Vivere in Belgio: esperienze, quanto costa, pro e contro

  • Autore: Marco Valeri
  • Pubblicato il: 13-09-2018
  • Ultima modifica: 06-05-2021
  • Commenti: 5

 

Vivere in Belgio: cosa significa? Il Belgio è un paese del Nord Europa, un territorio dell'Unione Europea ricco di opportunità lavorative e di studio.

Sono tornato da qualche giorno da una piacevole esperienza lavorativa in Belgio ed ho così pensato di scrivere questa guida.

Si è trattato di un'esperienza non molto lunga ma che mi ha messo nella condizione di conoscere tante persone che vivono in questo paese.

Ma non solo.

Ho avuto anche modo di prendere tante informazioni utili che voglio condividere con te in questa guida.

Sono rimasto piacevolmente affascinato dal Belgio.

Si tratta di un punto di riferimento per l'Unione Europea.

Si tratta della base di tante aziende importanti.

Si tratta di un territorio organizzato in una maniera del tutto sua.

Una cosa davvero particolare è quella della lingua: in questo paese ci sono tre lingue ufficiali.

E' una cosa particolare, è come se in Italia oggi si parlassero tre diverse lingue, senza calcolare che il Belgio è decisamente più piccolo rispetto al nostro paese.

Se vuoi saperne di più ti invito a leggere questa nuova guida su come si vive in Belgio.

 

 

Vivere in Belgio

 

Vivere in Belgio oggi significa trasferirsi in un paese che amo definire piccolo ma con delle enormi potenzialità.

Andando a parlare con le persone che ci vivono, con quelle che ci sono state e con gli enti che verificano il livello della vita nel mondo, ti rendi conto che non sono l'unico a pensarla in questo modo.

Secondo le statistiche di Better Life Index vivere in Belgio oggi significa:

  • lavorare in un paese dove il grado di soddisfazione dell'occupazione ha un punteggio di 7.3;
  • entrare in contatto con un territorio dove la sicurezza ha un punteggio di 8;
  • rifarsi una vita in un paese in cui l'equilibrio lavoro-vita ha un punteggio di 8.4.

Ma cosa significano tutti questi dati?

Provo a spiegarmi meglio con gli aspetti pratici di come si vive in Belgio.

Documenti per vivere in Belgio

Il Belgio è un paese che fa parte dell'Unione Europea.

Quindi se sei cittadino europeo hai bisogno solo della carta d'identità per entrare nel suo territorio.

Tuttavia se hai intenzione di rimanere a vivere in questo paese per più di tre mesi ci sono delle altre cose che devi fare.

La prima è quella di registrarti presso le autorità locali, il che può essere fatto presso gli Uffici Stranieri del Comune della città in cui andrai a vivere (qui ho indicato quelli di riferimento di Bruxelles, tuttavia con una semplice ricerca su Google trovi quelli legati alla città in cui ti trovi).

Con questa registrazione dichiarerai alle autorità belghe chi sei e cosa se venuto a fare in questo territorio.

Questo ti permetterà di entrare in possesso di una carta d'identità elettronica, che conterrà anche una tua foto, e che ti metterà nella condizione di dimostrare che vivi regolarmente in questo paese.

Durante l'istanza vengono generalmente chiesti:

  • un documento;
  • il contratto d'affitto;
  • un contratto di lavoro (o un documento che approvi che sei un libero professionista o stai frequentando un'università);
  • un documento che attesti che sei nella condizione di poterti mantenere nel paese;
  • due foto formato tessera;
  • tessera sanitaria europea.

Contattando gli Uffici Stranieri del Comune o visitando il loro sito potrai vedere tutte le informazioni necessarie alla tua situazione.

Ti ricordo anche che se decidi di vivere in Belgio per un periodo superiore ai 12 mesi, entro 90 giorni dalla tua partenza dall'Italia dovrai fare l'Iscrizione all'Anagrafe degli Italiani all'Estero AIRE.

Assicurazione sanitaria

In Belgio l'assistenza sanitaria è pubblica ma devi comunque stipulare un'assicurazione sanitaria, che prende nome di assurance maladie, per accedere ai servizi.

E' molto importante che tu ti trasferisca in Belgio con la tessera sanitaria europea la quale ti permette di accedere alle strutture ospedaliere di tutta Europa.

In questo caso le spese sono a carico dello Stato Italiano.

Ad ogni modo solo per il primo periodo.

Infatti se decidi di trasferirti in Belgio dovrai fare un'assicurazione sanitaria.

La pratica viene avviata dal tuo datore di lavoro una volta che sei assunto, il quale pagherà anche la stessa assicurazione sanitaria.

Se, invece, lavori come libero professionista dovrai provvedere tu stesso alla registrazione e al pagamento tramite la sicurezza sociale.

Bruxelles in Belgio
Photo by Alex Vasey on Unsplash

 

Vivere in Belgio esperienze

 

La mia esperienza in Belgio mi ha portato all'inizio a fare un po' di confusione con la lingua.

La popolazione belga ha una buona conoscenza dell'inglese e questa è un buon punto di partenza quando arrivi.

Vale anche se trovi lavoro per qualche grande compagnia in cui si parla principalmente inglese, ma questo riguarda settori e mestieri specifici.

Io ho avuto l'occasione di lavorare ad un progetto di sviluppo, sul web, e nella società in cui sono andato si parlava solamente inglese.

Ma se devi trasferirti a vivere in Belgio devi conoscere la lingua del posto.

Che lingua si parla in Belgio? Il Belgio è un paese con tre lingue ufficiali: francese, olandese e tedesco.

Si tratta di uno Stato federale e come saprai questo significa che ogni regione del paese è organizzata in maniera autonoma anche se deve fare riferimento sempre allo Stato.

In base alla regione del Belgio in cui ti sposterai sentirai parlare una lingua diversa.

Personalmente è una situazione che mi ha un po' spiazzato.

Sono cresciuto in Italia dove si parla solo l'italiano e vivo in Inghilterra dove si parla solo in inglese.

Per farti capire l'effetto che ho avuto ti faccio un esempio: pensa se spostandoti dalla Toscana all'Emilia Romagna cambiasse anche la lingua.

Tuttavia niente paura!

Non c'è bisogno che impari il francese, l'olandese e (sopratutto) il tedesco.

In base alla zona in cui deciderai di trasferirti parlerai una sola lingua:

  • nella Regione delle Fiandre si parla il fiammingo (infatti viene anche definita la parte fiamminga) che è un dialetto olandese conosciuto anche come neerlandese;
  • nella Regione della Vallonia si parla il francese;
  • nella Regione Bruxelles-Capitale si parlano entrambe queste lingue anche se prevalentemente il francese;
  • il tedesco, molto meno diffuso rispetto alle due lingue precedenti, si para solo in alcune province che sono al confine con la Germania.

L'unica eccezione da questo punto di vista è la Capitale, Bruxelles, una città ricca di lavoro, dove tanti belgi e stranieri lavorano, e dove capita che si parlano tutte e tre le lingue (anche se maggiormente il francese) ed anche molto in inglese.

La maggior parte degli stranieri sono in questa regione che si chiama Bruxelles-Capitale e dove è parlato sia l'olandese, sia il francese, infatti i cartelli stradali sono bilingue.

Ad ogni modo questo aspetto delle tre lingue spiazza sempre molti stranieri che vanno in Belgio, quindi per trasferirti non solo ti consiglio di studiare o l'olandese (lingua comunque più diffusa in tutto il territorio) o il francese, ma anche di arrivare con un buon livello d'inglese.

Anversa in Belgio
Photo by Filip Cop on Unsplash

 

Vivere in Belgio pro e contro

 

Come hai avuto modo di apprendere fino a qui, la mia esperienza in Belgio è stata per un lasso di tempo contenuto.

Tuttavia mi sono fatto un'idea degli aspetti positivi e negativi della vita in Belgio.

Resto comunque aperto ad un confronto con te su questo aspetto, nel caso sentiti libero di scrivermi.

Pro

Paese multiculturale: il Belgio è un paese multiculturale e la popolazione belga è anche molto orgogliosa di questo aspetto.

Vivere in Belgio significa trasferirsi in un paese in cui è possibile integrarsi senza problemi.

Documenti: essendo un paese dell'Unione Europea, il Belgio non richiede particolari documenti ai cittadini europei.

Inoltre si tratta di un territorio che ha aderito all'area Schengen.

Puoi entrare quindi nel paese con la tua carta d'identità e fare ogni genere di pratica.

Se sei un cittadino extracomunitario hai bisogno del visto ma a tal proposito ti consiglio di vistare il sito dell'Ambasciata del Belgio in Italia, e di metterti in contatto con loro, perché per alcuni paesi al di fuori dell'Unione Europea non c'è bisogno del visto o ci sono programmi particolari di inserimento.

Lavoro e possibilità di crescita: il Belgio è un paese che ha una buona offerta di lavoro e dove ci sono anche buone possibilità di crescita.

Ovviamente da questo punto di vista ti invito sempre ad arrivare in questo paese con un piano ben preciso, con una specifica ambizione a cui lavorare sodo tutti i giorni.

Sanità e servizi pubblici: la sanità in Belgio, assieme a tutti gli altri servizi statali, come la scuola e le università, hanno un livello molto alto.

Clima: siamo nel cuore del Nord Europa eppure il clima in Belgio non è così male.

Gli inverni sono freddi ma non eccessivamente.

L'estate non è troppo calda.

Mi sento di inserire il clima del paese tra gli aspetti positivi.

Devo aggiungere che ci sono tante giornate di pioggia e dove il cielo è coperto dalle nuvole.

Insomma, non siamo in Italia, ma sono dell'idea che non è poi un clima così estremo.

Vicinanza con l'Italia: il Belgio è ben collegato con l'Italia.

Ogni giorno centinaia di aerei partono da questo paese e atterrano in Italia.

Se ti trasferisci a vivere in Belgio, ogni volta che vorrai tornare in Italia lo potrai fare con un volo di circa 2/3 ore.

Contro

Lingua: in Belgio si parlano tre diverse lingue e questo spesso crea un'impatto negativo per chi viene da fuori.

Burocrazie e organizzazione: date le tre lingue ufficiali, e dato il sistema istituzionale belga, capita di avere problemi a relazionarsi con gli uffici pubblici.

Lo metto tra i lati negativi ma ti posso dire che se conosci bene l'olandese o il francese non avrai alcun problema.

Costo della vita: il costo della vita in Belgio è abbastanza alto.

Metto questo aspetto tra i negativi anche se è un po' un punto neutrale.

Infatti una volta che hai cominciato a lavorare in Belgio ti ritroverai a guadagnare uno stipendio proporzionato alla vita nel paese.

Ixelles in Belgio
Photo by Alex Vasey on Unsplash

 

Vivere in Belgio da pensionato

 

Non c'è un motivo vero e proprio che possa spingere un pensionato italiano a vivere in Belgio.

A mio avviso ci deve essere un legame particolare con questo paese.

Certo, c'è da dire che se sei un pensionato in Belgio pagherai, in alcuni casi, a seconda del tuo reddito, meno tasse rispetto che in Italia.

Però le imposte non sono poi così basse come per i pensionati italiani che vivono in Portogallo dove c'è un'esenzione totale per 10 anni.

Inoltre in Belgio spesso e volentieri il costo della vita è più alto che in Italia.

Per questo ti dico che ci dev'essere un motivo personale che ti spinge ad andare a vivere in Belgio con la pensione italiana.

Ad ogni modo, se ambisci a questo, devi sapere che lo puoi fare solo se percepisci una pensione derivante da lavoro privato.

Infatti i pensionati ex dipendenti pubblici che si trasferiscono a vivere all'estero sono soggetti alla doppia imposizione fiscale.

Questo è quanto stabilito dalle attuali leggi in Italia.

Prima di fare qualsiasi cosa rivolgiti sempre all'INPS, sia se sei un pensionato ex lavoro pubblico che privato.

Solo l'INPS potrà darti informazioni dettagliate sulla tua pratica.

Brughes in Belgio
Photo by Dan Visan on Unsplash

 

Quanto costa vivere in Belgio?

Il costo della vita in Belgio è decisamente più alto rispetto l'Italia.

Non sono riuscito a farmi un'idea precisa ma parlando con le persone, e girando per Bruxelles, ho capito che ci vogliono circa 2 mila euro al mese per vivere, forse anche qualcosa di meno.

Gli stipendi in Belgio sono più che in linea con il costo della vita.

Appena arrivi avrai uno shock a riguardo ma non ti preoccupare, dopo il primo stipendio tutto tornerà nella norma, anzi molti lavori sono pagati meglio che in Italia.

Ad esempio i mezzi pubblici costano molto, forse si avvicinano a quelli di Londra, ma devo dire che il servizio è molto efficiente.

Per quanto riguarda gli affitti i prezzi non sono esageratamente alti.

Bruxelles è la città più cara ma con 900 euro al mese puoi tranquillamente prendere un appartamento di 70 metri quadri.

Se ti sposti in centri più piccoli i prezzi scendono anche a 500 euro al mese per la stessa grandezza

A tal proposito ti consiglio di vedere, e di farti un'idea, del costo degli affitti in Belgio con l'agenzia immobiliare ReMax che ha un'offerta internazionale nella sua piattaforma.

Sempre su una casa di 70 metri quadri, se vai a vivere con un'altra persona ti ritroverai circa una spesa di 150 euro al mese per quanto riguarda le bollette a cui dovrai aggiungere anche internet, circa altri 30 euro al mese.

Per quanto riguarda la spesa alimentare i prezzi sono più alti rispetto all'Italia.

Per i divertimenti la spesa è molto simile a quella del nostro paese e varia molto di locale in locale.

Io sono riuscito a pranzare in pieno centro con 15 euro, lo stesso che ho speso l'ultima volta che sono andato a Milano per lavoro.

Quartiere Europeo a Bruxelles in Belgio
Photo by Guillaume Périgois on Unsplash

 

Dove vivere in Belgio?

 

Dove vivere in Belgio? Sicuramente la Capitale Bruxelles e la Regione Bruxelles-Capitale.

Tutto poi dipende da cosa stai cercando in Belgio.

Ad ogni modo Bruxelles è la Capitale dell'Unione Europea.

Si tratta anche della città che ospita gli uffici principali della NATO.

Nonché di una città con un vero e proprio cuore istituzionale e che, per ovvie ragioni, è sempre in movimento.

Bruxelles è quella città in cui è possibile trovare un lavoro più generico (a cominciare dalla ristorazione) fino ad un lavoro più specifico (programmatore, ricercatore ecc).

Essendo poi Bruxelles una città veramente multiculturale si parla tantissimo l'inglese, sia nelle attività commerciali, sia negli uffici.

Questo poi dipende di caso in caso ma ad ogni modo è un punto di forza.

Io, ad esempio, per tutta la durata del mio soggiorno nel paese ho parlato sempre e solo in inglese, ma il lavoro che ho svolto me lo ha permesso.

Da questo punto di vista ti consiglio anche di vedere la zona di Mons, si trova a poco meno di un'ora da Bruxelles.

Io ci sono arrivato comodamente con il treno.

A tal proposito ti devo dire che a Mons c'è una grande concentrazione di uffici diplomatici internazionali che ha portato lo sviluppo di un piccolo paese con tante attività e case.

Ti consiglio vivamente Bruxelles se devi andare a vivere in questo paese.

Tuttavia nella Regione delle Fiandre, dove si parla principalmente olandese, merita la tua attenzione la città di Anversa, dove il commercio nazionale ed internazionale ha creato negli ultimi anni un gran giro di soldi e altrettanti posti di lavoro.

Diciamo che la regione di Bruxelles-Capitale e quella delle Fiandre sono le principali in cui trovare lavoro e trasferirsi.

Non mi sento di dire lo stesso per la Regione Vallonia, dove si parla principalmente il francese e che forse è la parte del territorio con meno opportunità per chi viene da fuori, salvo se non hai uno specifico mestiere.

Simbolo dell'Unione Europea
Photo by Christian Lue on Unsplash

 

Lavorare in Belgio

 

I cittadini europei non hanno bisogno di permessi specifici per lavorare in Belgio.

I cittadini extracomunitari possono avere bisogno del visto.

Offerte lavoro in Belgio per italiani: quali sono? Dipende molto dal tuo curriculum.

Per rispondere alla tua domanda provo un po' a spiegarti l'economia del paese.

Comincio con il dirti che il settore dei servizi è quello che va più di tutti e che fa da traino per l'economia del paese.

Leggendo questo articolo avrai anche capito che il Belgio è uno di quei paesi in cui ci sono degli interessanti sbocchi nelle principali istituzioni del mondo.

A tal proposito ti voglio anche dire che è un paese che investe molto nell'istruzione.

I molti ricercatori italiani hanno trovato degli impieghi davvero all'altezza del loro curriculum.

Anche se vuoi aprire un'attività devi sapere che il commercio in questo paese va molto bene, soprattutto se pensi che c'è un enorme giro di soldi tra importazioni ed esportazioni.

Nelle città principali, in particolare a Bruxelles, è facile trovare davvero ogni genere di lavoro.

Mi sono soffermato molto su quest'ultima in quasi tutto l'articolo perché da la possibilità di lavorare anche nella ristorazione, nel turismo, nella manovalanza e nei lavori di cui sopra.

Insomma, Bruxelles è quella città sempre in movimento che sembra essere continuamente alla ricerca di chi ha voglia di fare.

Per questo oggi circa il 10% della popolazione del Belgio è straniera.

Per questo incontri tanti italiani in questo territorio.

In qualche modo vedo il Belgio come un paese in cui è bene arrivare con un chiaro obiettivo o con un lavoro che ti attende.

A tal proposito ti consiglio di farti un buon curriculum (in inglese, in olandese o in francese) e di cominciare a cercare lavoro.

Contatta le società che sono in Belgio che possono fare al caso tuo.

Controlla i bandi per lavorare in Belgio dell'Unione Europea.

Controlla le offerte di lavoro in Belgio per capire se soddisfa le tue ambizioni di vita.

Il mercato del lavoro in Belgio si affida anche molto alle agenzie del lavoro, un punto di riferimento per molte persone.

 

Conclusione

Come ti ho già detto, la mia esperienza lavorativa in Belgio è stata legata ad un singolo progetto.

Spero che i dati che sono riuscito a raccogliere e a mettere in questo articolo ti diano la possibilità di farti un'idea personale.

Vivendo da anni all'estero mi sento di dirti che la cosa migliore che puoi fare, prima di partire, è quella di farti un piccolo viaggio in Belgio, oltre a documentarti il più possibile online.

Cerca di capire se ti piace realmente questo paese, indipendentemente da quello che puoi aver letto in base alla mia esperienza su ViaggIn o in base agli altri contenuti che trovi in giro per il web.

Durante questo viaggio cerca di conoscere le persone che già ci vivono, parla con loro per capire ed apprendere dall'esperienza altrui.

Questo piccolo viaggio, che io amo definire sopralluogo, ti darà la possibilità di capire se il Belgio si adatta alle tue ambizioni di vita o meno, se ti piace, se riesci ad immagiarti una vita in questo paese.

Ti auguro il meglio.

A presto.

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5 commenti

Giorgio

Pubblicato in data 26-09-2020 9:27:01 da Giorgio

Ciao Marco, Grazie per la risposta ed in generale per il blog molto interessante. Si è una questione personale, per me è stato piuttosto il contrario col passare del tempo il clima è diventato più difficile da sopportare. . Nella mia esperienza gli expats di Bruxelles, molto più rispetto ad altre città in cui ho vissuto, si posizionano principalmente in due categorie: I Bruxelles-entusiasti che adorano la città a prescindere da tutto e non sopportano critiche anche nelle sue contraddizioni più profonde e quelli che lavorano/vivono qui anche da moltissimi anni ma non hanno nessun attaccamento per la città. In questo gruppo rientrano in modo particolare le persone che fanno parte del cosiddetto Eurobubble, cioè il giro legato alle istituzioni europee. Personalmente capisco che per chi è interessato ad un milieu internazionale, a un tipo di percorso professionale e a raggiungere una certa sicurezza socio economica questa città offra qualche possibilità in più. Per il resto credo che si collochi nella media e non ci siano altri elementi di interesse. In generale la trovo una città comoda ma non molto stimolante.

Marco Valeri

Pubblicato in data 23-09-2020 4:24:53 da Marco Valeri

Ciao Giorgio, diciamo che vivendo a Londra mi rendo conto, anche se è un mio personale punto di vista, che ad un clima diverso da quello dell'Italia ci si abitua. Bruxelles è sicuramente oggi una città con tante potenzialità per chi decide di andare a vivere all'estero. Grazie per aver condiviso la tua esperienza.

Giorgio

Pubblicato in data 22-09-2020 22:42:26 da Giorgio

Mettere il clima tra gli aspetti positivi mi sembra eccessivo., sei stato fortunato perché qui il tempo è normalmente piovoso ed è molto simile a Londra (varia parecchie volte al giorno). È comunque un paese del centro nord molto uniforme nello stile e a tratti un po’ noioso e ripetitivo bello stile e paesaggi a mio avviso. Bruxelles è una città dove gran parte della comunità di expats gravita intorno le istituzioni e le politiche europee, È abbastanza caotica nella sua struttura e gestione e probabilmente non tra le più belle capitali europee. la trovo conveniente perché situata in uno snodo strategico al centro dell’Europa ma da 10 anni che ci vivo non mi ha mai fatto battere il cuore ”

Marco Valeri

Pubblicato in data 17-07-2019 21:54:16 da Marco Valeri

Grazie a te Alessandro, sono contento che l'articolo ti sia stato utile. Quando mi sono trasferito a vivere all'estero mi è stato molto d'aiuto avere un obiettivo, una meta da raggiungere, che nel mio caso era imparare un mestiere che mi piaceva. Avere questo obiettivo da raggiungere mi ha aiutato a rimanere sempre motivato, anche quando la lontananza da casa si faceva sentire o si presentavano gli imprevisti. Ti auguro davvero il meglio. A presto

Alessandro Verde

Pubblicato in data 17-07-2019 21:20:35 da Alessandro Verde

Davvero molto esaustivo e piacevole il racconto Dettagliato su tutte le domande che mi sono fatto leggendo mi hai dato le risposte con una tale fluidità che è come stessimo parlando Farò il mio sopralluogo fra qualche giorno augurandomi di trovare quella spinta dal posto Davvero GRAZIE

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