Vivere in Kenya: guida completa per trasferirsi in Africa

  • Autore: Caterina Giordo
  • Pubblicato il: 22-08-2018
  • Ultima modifica: 06-10-2021
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Vivere in Kenya: come fare e cosa sapere? Il Kenya è un Paese meraviglioso, e non è raro che dopo esserci stato in vacanza qualcuno decida di trasferircisi.

Partiamo dalle basi, il Kenya è uno Stato dell'Africa orientale che affaccia sull'Oceano Indiano ad est, e confina a sud con la Tanzania, a ovest con l'Uganda, a nord-est con la Somalia e nella parte nord confina con Etiopia e Sudan del Sud.

La capitale del Kenya è la città di Nairobi e le lingue ufficiali sono lo swahili e l'inglese.

In linea generale possiamo dire che il periodo migliore per andare in Kenya è quello che va dal mese di gennaio fino a marzo, durante la stagione secca, soprattutto se desideri fare vita da spiaggia.

Tuttavia, puoi tranquillamente visitare il Paese durante tutto l'arco dell'anno, gli unici mesi dove spostarsi è difficoltoso per via delle forti piogge sono quelli di aprile e maggio.

Detto ciò, se hai già visitato questo luogo incantevole e hai deciso di trasferirti vediamo insieme cosa fare e come muoversi.

 

 

Vivere in Kenya

 

Andare a vivere in Kenya è il sogno di molti, ho conosciuto personalmente una donna che ci ha vissuto per più di dieci anni, ed i suoi racconti sono davvero affascinanti.

Cresce il numero di italiani in Kenya, complice la crisi economica e umana che vede protagonista il nostro Paese e che, purtroppo, non accenna a dare segni di miglioramento, il numero di connazionali alla ricerca di un posto migliore in cui vivere aumenta di anno in anno.

Tra le destinazioni scelte c'è anche l'Africa.

Vivere a Malindi o a Watamu per molti italiani è un sogno, che li accompagna per molto tempo dopo il viaggio.

La bellezza del paesaggio, la semplicità con cui si può vivere e la possibilità di fare investimenti sono tra le ragioni che spingono le persone a considerare il Kenya come meta per cambiare vita.

Ovviamente, le ragioni che ci spingono a trasferirci all'estero sono varie e possono essere diverse di persona in persona.

Per poter entrare in Kenya hai bisogno di un visto e di un passaporto italiano valido per il Kenya, ovvero con validità residua di almeno sei mesi.

E' importante che il passaporto abbia una pagina completamente libera (requisito minimo) per l'apposizione del visto.

Dove puoi richiedere il visto per il Kenya:

  • Ambasciata del Kenya a Roma;
  • Consolato del Kenya a Milano;
  • online (dopo aver fatto domanda online, consegni tutta la documentazione al corriere e ricevi a casa il visto sempre tramite corriere nel giro di una decina di giorni);
  • direttamente in aeroporto, una volta atterrato (a tal proposito, il sito Viaggiare Sicuri della Farnesina fa notare che puoi pagare con dollari americani di recente emissione ed in euro. Ti consiglio di chiedere delucidazioni ulteriori pre-partenza direttamente all'Ambasciata del Kenya a Roma).

Ci sono diversi tipi di visto per il Kenya:

  • turistico (costa 50 USD e vale da un mese ad un massimo di sei);
  • di transito (vale 72 ore e costa 20 USD);
  • di affari-business (consente multipli accessi e costa 90 euro, è necessaria la lettera di invito dell'azienda locale presso cui si andrà a lavorare);
  • Single Journey Visa (visto valido per un unico viaggio al costo di 51 USD)
  • East African Tourist Visa (vale 90 giorni e consente di viaggiare in Kenya, Rwanda e Uganda al costo di 100 USD)

Per informazioni dettagliate su come fare per richiedere il visto per il Kenya, ti consiglio di leggere il nostro articolo dedicato solo a questo argomento.

Kenya in Africa
Photo by Ahmed Galal on Unsplash

 

Vivere in Kenya da pensionato

 

Trasferirsi in Kenya con la pensione italiana è il sogno di molti, le bellissime spiagge, lo stile di vita rilassato ed un basso costo della vita in generale invogliano moltissimi connazionali a fare il grande salto.

La località più gettonate per gli amanti del mare sono Malindi e Watamu, a Malindi, ad esempio, puoi trovare una comunità di italiani piuttosto ampia, infatti prima di prendere qualsiasi decisione ti invito ad andarci in vacanza ed entrare in contatto con gli italiani che già vivono sul posto, per avere le idee chiare il più possibile.

Tenore di vita in Kenya costi: un pensionato italiano in Kenya vive bene anche con meno di 1000 euro al mese.

Ti invito a consultare le agenzie immobiliari in Kenya per avere le idee più chiare.

Per un appartamento a Malindi di 130 mq il costo mensile di un affitto si aggira intorno ai 200 euro.

Se sei un pensionato che non intende lavorare, ma vivere di sola pensione, il permesso di soggiorno di cui necessiti è il Permit Class K (Permesso di Lavoro Classe K).

Possono richiederlo tutti coloro che hanno superato i 35 anni e che dispongono di un reddito annuo uguale o superiore ai 24.000 USD.

Per maggiori informazioni relativi al Permit Class K per il Kenya puoi consultare il portale elettronico del Dipartimento dell'Immigrazione, ti anticipo che il sito è in inglese, ma qui trovi tutte le indicazioni necessarie per fare la richiesta.

Il permesso Classe K ha un costo di 10.000 KSHS ed una tassa annuale di 100.000 KSHS.

Se stai pensando di trasferire l'accredito della tua pensione da un conto italiano ad uno keniota, ti invito a verificare sempre con l'INPS prima di avviare qualsiasi procedura per verificare se la tua pensione è soggetta a doppia tassazione oppure emigrare per te non è un problema.

Inoltre, ti ricordo che per soggiorni all'estero superiori ai 12 mesi è obbligatorio effettuare l'iscrizione all'AIRE.

Tsavo East National Park in Kenya Africa
Photo by Damian Patkowski on Unsplash

 

Vivere in Kenya con bambini

 

Quando parliamo di alcuni Paesi piuttosto che di altri, e ci sono di mezzo i bambini, spesso il nostro cervello si riempie di ansie e paure.

Sarà adatto quel posto a mio figlio?

Che pericoli corre?

Può studiare?

In Kenya, così come nel resto del mondo, decidere di trasferirsi con tutta la famiglia è assolutamente possibile.

Superato lo scoglio burocratico, esistono asili, scuole, università e si riesce tranquillamente ad adattare il proprio stile di vita alle necessità di una famiglia.

Ci sono diverse scuole internazionali in Kenya e per farti un'idea puoi consultare questo sito dove trovi le scuole internazionali presenti nelle varie città, puoi sceglierle in base all'età e alla lingua in cui desideri far studiare i tuoi figli.

Far crescere i propri figli in un ambiente diverso da quello a cui siamo abituati può, per alcuni, essere considerata follia, mentre in realtà dipende semplicemente da ciò che per noi è importante.

In ogni caso, il consiglio migliore che posso darti è quello di scegliere il luogo dopo esserci stato a lungo, anche in compagnia di tutta la famiglia, per stabilire se vi trovate bene e a vostro agio e se davvero vedete delle prospettive di vita future in questo Paese.

Nairobi in Kenya
Photo by Mustafa Omar on Unsplash

 

Vivere e lavorare in Kenya

 

Se decidi di trasferirti in Kenya per lavorare o per investire del denaro in un'attività, hai bisogno di richiedere il giusto permesso di lavoro.

Tutti coloro a cui viene offerto un lavoro stabile in Kenya hanno bisogno del permesso di lavoro Classe D.

Il Permesso di Lavoro Classe D prevede che venga fornita la seguente documentazione:

  • copia di titolo accademico o professionale e curriculum vitae;
  • una prova che l'azienda ha provato a dare lavoro prima ad un locale senza successo;
  • il Form 25 compilato, firmato e autenticato dall'azienda;
  • il pagamento della tassa di 10.000 KSHS non rimborsabili;
  • il pagamento di 200.000 KSHS annui.

Se invece desideri aprire un'attività in Kenya hai bisogno di richiedere il Permesso di lavoro Classe G. 

Il Permesso di Lavoro Classe G prevede che venga fornita la seguente documentazione:

  • documentazione relativa al capitale minimo da investire o già investito di 100.000 USD o equivalente in qualsiasi altra valuta (non è possibile ottenere il permesso investendo una cifra inferiore);
  • la registrazione del certificato della propria azienda;
  • una copia del PIN (Personal Identification Number) personale e del PIN aziendale qualora il business sia già stato avviato;
  • il pagamento di una tassa di 10.000 KSHS non rimborsabile;
  • il pagamento di 100.000 KSHS annuali.

Sul portale elettronico del Dipartimento dell'immigrazione trovi tutti i dettagli relativi ad i permessi di lavoro esistenti (il sito è in inglese).

Qualora tu sia intenzionato a cercare lavoro in Kenya puoi farti un'idea delle tipologie di impiego cercate e dei salari consultando un sito che ha, ad esempio, offerte di lavoro a Malindi in Kenya.

Considera che il salario minimo in Kenya è molto basso rispetto alla media europea, si passa da 50 euro a 250 euro mensili a seconda dell'area geografica e del tipo di impiego.

Ovviamente dipende molto dalla tipologia di lavoro e dall'azienda.

Ci sono tanti studenti che decidono di fare un'esperienza in Kenya anche tramite programmi che sono collegati direttamente con l'ateneo nel quale si studia.

Molti scelgono di vivere a Nairobi per sperimentare lo stile di vita della capitale, entrare in contatto con le persone del luogo ed approfondire la conoscenza della lingua swahili.

Qualunque sia la ragione che ti spinge a considerare il Kenya per l'inizio della tua nuova vita, con la giusta dose di buona volontà e preparazione sarai in grado di realizzare ogni tuo desiderio.

A tal proposito ti rimando al nostro itinerario su Quando andare in Kenya.

Se ti va, raccontaci pure la tua esperienza, potrebbe essere estremamente utile a coloro che sono ancora in fase di valutazione.

Non mi resta che augurarti buona fortuna!

Masai Mara in Kenya
Photo by sutirta budiman on Unsplash

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