Vivere in Spagna nel 2023: pro e contro e costo della vita

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  • Pubblicato il: 19-02-2023
  • Ultima modifica: 26-05-2023
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Vivere in Spagna nel 2023 significa trasferirsi in un paese meraviglioso in cui vivere, ma anche di un paese che non è per tutti.

Così è nata questa guida.

Ho avuto la fortuna di fare una lunga esperienza in Spagna, a Barcellona, a Bilbao e poi lungo la costa Nord, così ho deciso di mettere nero su bianco tutte le informazioni in mio possesso.

Sono convinto che torneranno utili a tutti coloro che stanno valutando di andare a vivere in questo paese.

Di cosa vi voglio parlare nella mia guida su come si vive in Spagna?

Ecco i punti che troverete:

vivere in Spagna oggi cosa comporta;

quali sono gli aspetti positivi e negativi;

come trovare casa e lavoro;

quali documenti servono e dove vivere;

come si vive da pensionati.

Ecco la guida completa per chi vuole trasferirsi in Spagna.

 

 

Vivere in Spagna nel 2023

 

 

Vivere in Spagna cosa significa? Parlare di questo territorio ci fa capire come i soldi non siano tutto nella vita.

Per molti versi la Spagna è una paese simile all'Italia, soprattutto se pensiamo all'aspetto economico e alle opportunità lavorative.

Nonostante questo vede molti giovani e meno giovani italiani (e non solo) partire per un’esperienza di vita in questo paese, specialmente nelle città di Barcellona e Madrid.

Trasferirsi in Spagna nel 2023 significa andare a vivere in un paese caldo, solare, ricco di belle spiagge, di tanta arte, di cose da fare e da vedere, un luogo in cui la qualità della vita è alta.

Ognuno ha le sue preferenze, questo non si discute, ma sicuramente svegliarsi e andare a fare una corsa lungo la spiaggia di Barcellona ha sicuramente tutt'altro impatto che aprire gli occhi in mezzo al traffico cittadino di una grande metropoli europea.

Nonostante un tasso di disoccupazione ancora abbastanza elevato, le politiche del Governo spagnolo degli ultimi anni hanno portato a dei buoni risultati.

Secondo le ultime statistiche, la Spagna è tornata ad avere il Pil che aveva prima della grande crisi economica.

Ma non è tutto.

L'economia del paese ha continuato a crescere negli ultimi anni.

La Spagna a mio avviso è un paese magico, uno di quei territori che si sceglie non tanto per il lavoro o per un percorso di studi.

La Spagna la si sceglie per la sua energia, per il suo modo di essere, per quella qualità della vita che si trova solo all'interno dei suoi confini.

Cattedrale di Santa Maria a Siviglia in Spagna
Photo by Henrique Ferreira on Unsplash

 

Vivere in Spagna pro e contro

 

 

Vediamo quali sono i principali aspetti positivi e negativi che si trovano in questo territorio.

Pro

Recente politica del paese: sebbene la Spagna sia uno di quei paesi che è stato fortemente colpito dalla crisi economica, c’è da aggiungere che le politiche fiscali degli ultimi anni hanno aiutato il paese a mostrare aspetti positivi a livello economico: sgravi fiscali per chi assume, crescita del PIL, diminuzione delle disoccupazione.

Tutti fattori che hanno attirato investitori stranieri e che fanno pensare ad un futuro decisamente più roseo per il paese.

La lingua: lo spagnolo (chiamato anche castigliano) è la lingua ufficiale di questo paese.

Data la similitudine sotto alcuni aspetti con l’italiano, studiare questa lingua agevola noi italiani ma non bisogna dimenticare che si tratta di una lingua straniera e che come tale richiede il dovuto impegno per apprenderla.

Studiare lo spagnolo ha dei grandi vantaggi da non sottovalutare: si tratta della seconda lingua più parlata al mondo.

Sebbene la lingua prevalentemente parlata è lo Spagnolo Catalano, ci sono altre tre lingue che vengono parlare in questo paese:

  1. il catalano;
  2. il basco;
  3. il galiziano;
  4. l'aranese.

Costo della vita non troppo elevato e mediamente più basso dell’Italia.

Posizione geografica: la Spagna è vicina all’Italia, con un paio d’ore d’aereo siete a casa.

È ben collegata con il nostro paese via mare.

Confinante con il Portogallo, la Francia e poco distante dal Marocco, la vita in Spagna permette di esplorare i territori dei paesi circostanti senza grandi spostamenti, per non parlare della possibilità di recarsi nel complesso delle Isole Canarie.

Clima prevalentemente mediterraneo, con estati calde e secche ed inverni non troppo freddi, rendono la Spagna un paese piacevole in cui vivere 12 mesi l’anno.

Cultura: dalle grandi città ai piccoli comuni, la Spagna è ricca di cultura, arte e cose da vedere.

Il mare: quasi il 90% dei confini spagnoli sono bagnati dal mare, una caratteristica geografica che dà vita a km e km di bellissime spiagge.

Vasto territorio: montagna, pianura, zone verdi, grandi città, vulcani, laghi, fiumi, isole e un piccolo deserto. Questo paese soddisfa tutti i gusti, da chi vuole svagarsi in spiaggia e chi vuole farsi la settimana bianca.

Gli spagnoli: per molti versi gli spagnoli sono simili a noi, calorosi, amano divertirsi, accoglienti, persone con le quali è piacevole condividere la vita.

Cucina spagnola: preparatevi ad innamorarvi della cucina di questo paese, salutare il più delle volte, nonché decisamente buona.

 

Contro

Crisi economica: la Spagna è uno di quei paesi europei che ha subito fortemente la crisi economica mondiale ed europea.

Il livello di disoccupazione è alto e negli ultimi anni questo fattore ha comportato la fuga di diversi immigrati che sono tornati nei loro paesi d’origine o si sono spostati in altri paesi Europei.

Sebbene le recenti politiche del Paese stiano portando la Spagna fuori dalla crisi economica a piccoli passi, non bisogna sottovalutare il fatto che ogni anno molti spagnoli lasciano il loro paese per cercare fortuna altrove.

Stipendi non sempre all'altezza del costo della vita, un fattore che è al centro degli impegni politici del paese e che ha visto buoni sviluppi a partire dal 2023, quando c’è stato un deciso aumento dei salari percepiti per far fronte al costo della vita.

Burocrazia non molto fluida.

Questi sono gli aspetti positivi e negativi per chi decide di vivere in Spagna.

Tuttavia tenete in considerazione che la percezione che abbiamo di un posto è sempre molto soggettiva.

Così, se state pensando di andare a vivere in Spagna, prendete in considerazione di fare un sopralluogo per capire se fa al caso vostro o meno.

Nel caso vi potrebbe tornare utile il nostro itinerario su Cosa vedere a Barcellona, una guida che passa tra le principali tappe di questa incredibile città.

Ma andiamo avanti con la nostra guida e scopriamo il costo della vita a Barcellona.

Bilbao in Spagna
Photo by Jorge Fernández Salas on Unsplash

 

Vivere in Spagna costo della vita

 

 

Vivere in Spagna quanto costa? Dipende da dove si vive.

Oggi la città più costosa del paese è Barcellona.

Un appartamento di circa 70 mq in questa città si trova a euro 800 bollette escluse.

A Madrid i prezzi degli affitti sono di poco più bassi ma un appartamento delle stesse dimensioni lo si trova a circa 700 euro al mese.

Se ci si sposta in città come Bilbao e Valencia i costi sono decisamente più contenuti.

Per una panoramica più completa sui prezzi degli affitti in Spagna è possibile fare un paragone con gli annunci delle diverse agenzie immobiliari.

Vivere in Spagna con 1000 euro al mese, quindi, è più che possibile in quasi tutte le città, specialmente se si valutano le spese per le bollette: luce e gas sono notevolmente più basse rispetto l’Italia.

Il costo della vita in Spagna è leggermente più basso rispetto a quello italiano quando parliamo di spesa alimentare e divertimenti (i ristoranti sono mediamente di poco più economici rispetto a quelli italiani).

Il trasporto pubblico non è molto costoso (varia di città in città) e possiamo dire che la Spagna vanta un buon sistema di trasporto.

Le bollette

I costi delle utenze sono più bassi rispetto l'Italia, infatti in una casa di circa 70mq si può arrivare a spendere anche sotto le 100 euro al mese per tutte le utenze, stimando un consumo per due persone.

Granada in Spagna
Photo by Pasmahl on Unsplash

 

Vivere in Spagna con bambini

 

 

Trasferirsi a vivere in Spagna con i propri figli e la propria famiglia richiede sicuramente qualche accortezza in più.

La prima cosa che può tornare utile è quella di fare un dovuto sopralluogo nella città in cui si sceglie di andare a vivere.

La cosa migliore sarebbe quella di partire avendo già un’offerta di lavoro.

Una volta arrivati dovrete fare i documenti necessari per vivere in Spagna e da quel momento sarà possibile iscrivere i propri figli a scuola.

L’istruzione in Spagna è pubblica e il sistema universitario è molto rilevante a livello mondiale.

Nell’ultimo paragrafo ho trattato i documenti necessari per vivere in Spagna.

Il Empadronamiento è uno di essi, sarebbe l’iscrizione all'Anagrafe Spagnola ed è molto importante per chi ha dei figli dato che senza di esso non è possibile fare l’iscrizione alla scuola dell’obbligo spagnola.

San Sebastian in Spagna
Photo by François DALLAY on Unsplash

 

In quale città della Spagna andare a vivere

 

 

Il Nord e Sud del paese si differenziano sotto molti aspetti.

La Spagna Settentrionale è mediamente più ricca di quella Meridionale.

La capitale, Madrid, conta circa 3 milioni di abitanti.

Si tratta di una città multiculturale, nonché di quella con il maggior numero di abitanti.

È anche tra le città più visitate del paese, quindi è un ottimo trampolino di lancio per chi è alla ricerca di un lavoro, specialmente nel turismo.

Chi ama il mare e la città può puntare a Barcellona, Valencia e Malaga, tre stupende città bagnate dal Mar Mediterraneo, anch'esse ricche di turismo.

Barcellona ha una popolazione di circa 1 milione e 600 mila abitanti.

È sicuramente una delle città più belle al mondo, multiculturale, ricca d’arte, di bellissime spiagge e tanti divertimenti.

Per chi è alla ricerca di un lavoro o di un percorso di studi, Madrid e Barcellona sono le principali città quanto a opportunità.

A tal proposito vi potrebbe tornare utile la guida completa su Vivere a Barcellona.

Ma non sono da sottovalutare Valencia e Siviglia.

Molte persone che decidono di trasferirsi in questo paese vanno a vivere alle Isole Canarie, un luogo che possiamo definire a parte rispetto al resto della Spagna.

Malaga e Saragozza sono altre due bellissime città del paese, realtà decisamente più contenute ma con il loro fascino e le loro potenzialità.

Alicante è un’altra città del Paese che ha delle buone potenzialità, specialmente nel settore turistico.

Vi suggerisco anche Cordoba, piccola cittadina, con poco più di 300 mila abitanti, ricca di cultura e di un turisti attratti dalla sua bellezza.

Infine vi voglio parlare di Bilbao, una bellissima città del Nord della Spagna, un luogo in cui sono stato per una piacevole vacanza da cui è nato il mio itinerario su Cosa vedere a Bilbao.

Bilbao è una città con una forte economia che vi consiglio di visitare se state pensate di andare a vivere in Spagna.

Ibiza in Spagna
Photo by DaYsO on Unsplash

 

Trovare lavoro in Spagna

 

 

La Spagna vive una crisi economica abbastanza forte, cominciata nel 2008 e dalla quale il paese non è tutt'oggi riuscito ad uscire pienamente.

Il livello di disoccupazione in questo paese è ancora abbastanza alto, quindi non sempre è facile trovare un lavoro.

Tuttavia, ci sono dei campi in cui è possibile investire le proprie risorse ed è da evidenziare che le recenti politiche fiscali ed economiche hanno portato ad un aumento degli stipendi in tutto il paese, alla crescita del PIL, alla possibilità di aprire un’attività contando su ottimi sgravi fiscali e anche alla creazione di nuovi posti di lavoro.

Un requisito fondamentale per chi cerca lavoro in Spagna è l’esperienza, un fattore molto apprezzato in tutto il paese che vi permetterà di trovare lavoro con maggior semplicità.

Gli stipendi in Spagna sono simili a quelli italiani (mediamente di poco più bassi) ma le recenti riforme hanno portato ad un significativo incremento dei redditi da lavoro.

Ovviamente per lavorare in Spagna bisogna conoscere lo spagnolo bene.

In questo paese è abbastanza diffusa la conoscenza della lingua inglese ma (salvo casi particolari) senza la conoscenza della lingua ufficiale è difficile trovare lavoro ed integrarsi in questa società.

Prima di partire per la ricerca di un lavoro è bene fare un buon curriculum in spagnolo, mettendo in rilievo le informazioni principali.

Se non siete pratici con questa lingua non improvvisatevi, fatevi aiutare da un vostro amico che parla bene spagnolo o affidatevi a qualcuno che possa farlo al posto vostro.

Le agenzie interinali in Spagna sono un buon punto da cui partire per trovare un lavoro ma non l’unico.

Ci sono tante risorse online per le offerte di lavoro in Spagna, utili per chi vuole cercare lavoro già dall'Italia o comunque farsi un’idea di quello che ci si può aspettare dal proprio settore.

Il ramo del commercio è uno dei principali nel paese.

Il turismo è una vera e propria colonna dell’economia spagnola e per chi è alla ricerca di un lavoro è un buon fattore da cui partire.

Chi vuole aprire un’attività commerciale in Spagna può decisamente contare sul giro d'affari del turismo.

Lo stesso vale per chi è alla ricerca di un lavoro: nonostante i problemi di natura economica in questo settore ci sono buone possibilità di trovare un lavoro.

Anche in questo paese gli italiani sono ben visti per le loro grandi doti in cucina, un buon punto da cui partire ma anche per imparare, dato che anche questo paese vanta degli ottimi cuochi.

Negli ultimi anni il paese ha visto arrivare tanti freelance, che tra le Isole Canarie e il resto della Penisola hanno scelto questo paese, puntando molto sulle ultime politiche fiscali e sulla buona qualità della vita.

La cultura è praticamente in ogni angolo del paese ed oltre ad attirare un grandissimo numero di turisti ha creato nel territorio spagnolo un gran numero di correnti culturali (composte da artisti noti e meno conosciuti), nonché un gran numero di lavoratori provenienti da tutto il mondo che hanno titoli di studio legati all'arte.

Chi vuole provare ad avviare una carriera legata a questo settore (sia per chi vuole studiare, sia per chi si vuole specializzarsi dopo gli studi) la Spagna è sicuramente il posto ideale in cui andare.

Altre figure specializzate di cui questo paese è alla ricerca sono quelle legate al settore farmaceutico.

La Spagna, inoltre, ha un ottimo servizio di trasporti che si espande in tutto il paese e che richiede una grande forza lavoro ogni anno.

Nonostante le difficoltà legate alla crisi, la Spagna è un paese che guarda al futuro investendo molto sull’energia rinnovabile, in particolar modo su quella solare.

Anche la produzione di energia eolica è molto alta in tutto il paese.

Questi investimenti fanno in modo che ci sia sempre bisogno di figure professionali specializzate in questi settori.

La tecnologia è un altro settore in crescita in tutto il paese e sul quale è possibile cercare lavoro, specialmente a livello informatico.

La Spagna è anche un paese in cui lo sport gioca un ruolo fondamentale nella vita delle persone: si pratica molta attività fisica in tutto il paese e molte professioni ruotano intorno a questo settore (personal training, insegnanti di yoga, allenatori, personale qualificato nelle diverse discipline sportive).

Se vuoi trovare lavoro in Spagna, la nostra autrice Arianna ha scritto una recente guida che tratta l'argomento, dal titolo Lavorare in Spagna. In quest'ultima sono elencati i documenti necessari per lavorare in questo paese ma anche i migliori portali per cercare lavoro in Spagna al momento, più qualche consiglio che ti tornerà davvero utile.

Aprire un’attività in Spagna ha degli aspetti molto positivi, come quello legato alla tassazione agevolata per i primi due anni.

Il made in Italy è molto presente in questo paese, soprattutto nella ristorazione, ma una buona idea imprenditoriale può trovare un terreno fertile in tutto il territorio.

Barcellona in Spagna
Photo by Benjamín Gremler on Unsplash

 

Trovare casa in Spagna

 

 

Trovare casa in Spagna nel 2023: cosa bisogna aspettarsi? Diciamo che le casistiche cambiano di zona in zona per trovare casa in Spagna.

L’ideale è trasferirsi in Spagna con un budget che possa mettere nella condizione di vivere le prime settimane senza bisogno di entrate, in modo da potersi concentrare solo ed esclusivamente sulla ricerca di una casa.

Le risorse online messe a disposizione dalle agenzie immobiliari spagnole sono davvero tante, utili per prendere dei buoni contatti prima di partire ma anche per per farsi un’idea dei reali costi prima di partire.

Sfogliando tra i diversi annunci vi renderete conto di come i prezzi variano di zona in zona.

Madrid e Barcellona sono abbastanza care, ma ci sono delle città, anche sul mare, in cui è possibile trovare appartamenti anche sotto le 100 mila euro.

Malaga è una città dove l'affitto di un appartamento parte anche da 700 euro al mese.

Ho avuto il piacere di visitare diverse volte Malaga e ti posso dire che è una città davvero piacevole, da prendere in considerazione per chi si vuole trasferire o comunque per un viaggio.

Sempre sul mare c'è Alicante, città molto economica sia per l'acquisto che per l'affitto di una casa.

Una volta in Spagna potete anche rivolgervi alle agenzie immobiliari locali, mettendo in conto di pagare le relative spese.

La scelta che va per la maggiore è Barcellona e Madrid dato che parliamo di due riferimenti nel paese.

Tuttavia non sono le uniche due scelte.

Sono dell'idea che la scelta del posto in cui vivere in Spagna dipende molto da cosa si va a fare in questo paese, da quello che è il tuo obiettivo.

Cattedrale di Siviglia in Spagna
Photo by Martina Silvestroni

 

Trasferirsi in Spagna: documenti necessari

 

 

La Spagna è uno Stato membro dell’Unione Europea, quindi tutti i cittadini europei possono entrare all'interno del suo territorio semplicemente con un documento di riconoscimento.

I documenti necessari per vivere e lavorare in Spagna sono i seguenti.

Documento di riconoscimento: carta d’identità o passaporto.

NIE - Número de Identificación de Extranjero: è l’equivalente del codice fiscale italiano e dev'essere richiesto al Comisaria De Policia (Commissariato di Polizia) più vicino a dove si risiede.

Questo documento è fondamentale per vivere in Spagna dato che viene richiesto per la stipula di un contratto di lavoro, per un contratto d’affitto, per la richiesta del medico di base, per versare i contributi da lavoro e per diverse questioni pratiche e burocratiche.

Empadronamiento: si tratta dell’iscrizione all'Anagrafe Spagnola, un documento necessario per vivere e lavorare in Spagna dato che fornisce l’accesso all'Assistenza Sanitaria Spagnola, la richiesta per eventuali sussidi sociali e per il conteggio delle imposte.

Per richiedere questo documento bisogna recarsi al Comune di residenza spagnola e fare l’apposita domanda, la quale necessita di una prova di domicilio e un documento di riconoscimento.

Seguridad Social: solitamente viene richiesto dal datore di lavoro (se sei un dipendente, altrimenti va richiesto mediante la Tesoreria General De La Seguridad Social del comune in cui si vive).

La Seguridad Social serve principalmente per versare i contributi da lavoro, per iscriversi ed usufruire dei servizi dell’Ufficio di Collocamente Spagnolo, per richiedere determinati servizi sociali (medico di base e particolari prestazioni sanitarie) ed anche per lavorare in determinati settori come quello pubblico.

Permesso di residenza: per rimanere a vivere in Spagna hai bisogno di un permesso di residenza, ovvero una prova che risiedi in questo paese, come il contratto d’affitto o la disponibilità economica necessaria per vivere in questo paese.

Permesso di lavoro: altro elemento per rimanere in Spagna legato al proprio contratto di lavoro.

Barceloneta a Barcellona in Spagna
Photo by Lucrezia Carnelos on Unsplash

 

Pensionati in Spagna: come si vive?

 

 

Grazie al suo clima accogliente, un territorio speciale, i prezzi contenuti (in alcune città) e ad una tassazione contenuta sulle pensioni, i pensionati italiani, e non solo, vedono la Spagna come una possibile meta in cui spendere il meritato riposo dal lavoro.

Come mai?

Il primo aspetto è sicuramente di natura fiscale, in Spagna il prelievo fiscale su una pensione è di 9,5%, meno della metà rispetto a quello italiano che oggi è al 20%.

I pensionati che derivano da ex lavoro pubblico sono soggetti alla doppia imposizione fiscale, quindi per questa categoria è sempre bene rivolgersi all'INPS prima di fare qualsiasi cosa.

I pensionati che derivano da un impiego privato, invece, non sono soggetti alla doppia imposizione fiscale, possono tranquillamente ricevere la pensione in Spagna e pagare solo le imposte previste dal Governo Spagnolo.

Per fare questo bisogna prima prendere la residenza in Spagna e successivamente fare una specifica richiesta all'INPS.

La residenza in Spagna viene rilasciata a tutti coloro che vivono in questo territorio per un periodo di 183 giorni.

Ad ogni modo, data la particolarità, è sempre bene informarsi presso l'INPS prima di fare qualsiasi cosa dato che ogni situazione potrebbe presentare delle peculiarità.

In molte città del paese gli affitti sono molto bassi.

Ad esempio a Alicante, bellissima città sul mare, si trovano appartamenti a partire da 500 euro al mese.

A questa spesa possiamo aggiungere il fatto che con meno di 100 euro al mese due persone pagano tranquillamente tutte le utenze.

Se i più giovani puntano a Barcellona e Madrid, città molto più care ma dove le possibilità lavorative sono maggiori, per chi è in cerca di un po' di pace sul mare ci sono molte opportunità a costi davvero contenuti.

A questo si aggiunge anche il costo degli immobili: oggi è possibile acquistare una casa in Spagna anche a meno di 100 mila euro.

La sanità in questo paese è pubblica e le strutture ospedaliere nel complesso funzionano abbastanza bene, quindi non si ha bisogno di fare un'assicurazione privata.

Cuenca in Spagna
Photo by Eduardo Casajús Gorostiaga

 

Vivere in Spagna o in Portogallo?

 

 

La Spagna e il Portogallo fanno parte della penisola iberica e questo, più forse la loro posizione geografica ed altre similitudini, ci porta spesso a sollevare una domanda:

è meglio vivere in Spagna o in Portogallo?

Nonostante il fatto che i due paesi confinano e che fanno parte della penisola iberica, la Spagna e il Portogallo sono due territori distinti ed anche differenti.

Questo primo aspetto sottolinea che possiamo trovare una risposta a questa domanda in base al motivo che ci sta spingendo a trasferirci a vivere all'estero.

Sotto il punto di vista lavorativo, la Spagna ha un'offerta maggiore rispetto a quella del Portogallo, vuoi le sue dimensioni, vuoi un'economica migliore sotto certi punti di vista.

Ma se la domanda viene posta da una persona che vuole trasferirsi in uno di questi due paesi con la pensione, vivere in Portogallo con la pensione è sicuramente più vantaggioso sotto il punto di vista fiscale data la tassazione allo 0% per 10 anni.

A livello di costi, la Spagna risulta essere un paese più costoso rispetto a Portogallo, paese in cui il costo della vita è davvero contenuto. Ma su questo punto c'è anche da aggiungere che gli stipendi in Spagna sono più alti che in Portogallo.

Le infrastrutture sono più all'avanguardia in Spagna, specialmente se pensiamo al sistema di autostrade, di trasporto su rotaia ed anche alle metropolitane delle principali città: la metropolitana di Barcellona è strutturata in modo migliore rispetto alla metropolitana di Lisbona.

La domanda, quindi, trova una risposta in base al motivo che vi sta spingendo a trasferirsi in Spagna o in Portogallo e volendo potete approfondire altri aspetti della vita in quest'ultimo paese con l'articolo di ViaggIn dal titolo Vivere in Portogallo.

Un altro aspetto importante da considerare è di fare un sopralluogo in entrambi i paesi, soprattutto se non ci siete mai stati, per capire quali dei due paesi offre quello che state cercando e quali dei due vi dà una migliore sensazione.

Arco di Trionfo a Barcellona in Spagna
Photo by Shai Pal on Unsplash

 

Vivere e trasferirsi in Spagna: la mia opinione

 

 

Mi auguro che con questo articolo le idee relative alla possibile vita in Spagna siano più chiare.

La cosa migliore che potete fare prima di partire è quella di fare diversi sopralluoghi, di visitare la Spagna, le sue diverse città, per capire qual è la città che fa più al caso vostro e quella in cui si può realizzare il vostro progetto di vita.

Io, ad esempio, mi sono letteralmente innamorato di Barcellona.

Trasferirsi all'estero è una cosa che ti cambia completamente la vita, che ti apre gli occhi su quello che c’è oltre i confini nazionali.

Tuttavia non si tratta di un’impresa sempre molto semplice, specialmente nel primo periodo.

Per questo motivo cerco di fornire tutte le informazioni necessarie su ViaggIn e invito sempre tutti i lettori a documentarsi bene prima di compiere questo passo.

Ma la cosa più importante ancora, e parlo per esperienza diretta, è quella di capire qual è il motivo che vi sta spingendo oltre i confini nazionali, perché se è qualcosa che desiderate veramente, lo otterrete nonostante tutte le difficoltà.

Per qualsiasi dubbio potete lasciare un commento, vi rispondo appena posso.

Buona fortuna a tutti i temerari che si metteranno in viaggio.

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