Voto per corrispondenza italiani all’estero: come votare

  • Autore: Marco Valeri
  • Pubblicato il: 26-01-2018
  • Ultima modifica: 04-10-2021
  • Commenti: 0

 

Cos'è il voto per corrispondenza degli italiani all'estero? Il voto per corrispondenza è la modalità di voto di cui godono i cittadini italiani che vivono in un altro paese.

Se sei uno dei tanti italiani che vive all'estero (o che ci lavora occasionamene) ne avrai sentito sicuramente parlare e molto probabilmente sei capitato a leggere queste righe perché alle elezioni di quest'anno vuoi votare.

Prenditi giusto qualche minuto del tuo tempo perché in questo articolo ti spiego:

cos'è il voto per corrispondenza degli italiani all'estero;

a chi spetta;

come si fa per usufruirne;

per quali elezioni è previsto;

cosa prevede la legge che lo regola.  

 

 

Voto per corrispondenza italiani all'estero: cos'è?

 

Voto per corrispondenza italiani all'estero: cos'è? Il voto per corrispondenza è una modalità di voto in base alla quale la scheda elettorale viene spedita all'elettore direttamente a casa, il quale, dopo aver espresso la sua preferenza, devo spedirla indietro.

Il voto per corrispondenza non è utilizzato solo per i residenti all'estero, si tratta di una modalità con cui si cerca di dare la possibilità di votare alle persone impossibilitate di recarsi alle urne (appunto italiani residenti all'estero, persone con problemi fisici impossibilitate di recarsi al seggio elettorale o fuori dai confini nazionali per lunghi periodi).

Per molti residenti all'estero oggi questa è una prassi abbastanza comune ma è bene sapere che il voto per gli italiani residenti all'estero è stata istituita per la prima volta in Italia nel 2006, per dare agli italiani la possibilità di votare anche lontano da casa.  

Parlamento Scheidemannstraße a Berlino in Germania
Photo by Waldemar Brandt on Unsplash

 

Come ottenerlo?

 

Come si ottiene il voto per corrispondenza dei cittadini italiani residenti all'estero? Per avere il voto per corrispondenza c'è bisogno di godere di determinati requisiti che andiamo subito a vedere.

In un primo momento il voto per corrispondenza spettava solo a coloro che erano iscritti all'AIRE (Anagrafica dei Residenti all'Estero) mentre dal 2016 è stato esteso anche a chi non è iscritto a questo registro (solitamente persone che si trovano per periodi brevi fuori dai confini nazionali).

Saprai già che chi è iscritto all'AIRE è un cittadino italiano che risiede in maniera permanente (o comunque per un lungo periodo) in un paese straniero, mentre solitamente chi va all'estero per periodi brevi (meno di 12 mesi) non è tenuto ad iscriversi all'AIRE.

Con l'iscrizione all'AIRE i cittadini italiani dichiarano al proprio comune di residenza che si sono trasferiti all'estero.

Ti faccio un esempio: io vivo a Londra da più di tre anni e quando mi sono trasferito ho comunicato al Comune di Roma (il Comune in cui ero residente in Italia) del mio trasferimento tramite la procedura per iscriversi all'AIRE.

Quindi vediamo entrambe le modalità, ovvero come ottenere il voto per corrispondenza per i cittadini italiani iscritti all'AIRE e per quelli non iscritti.  

Voto degli italiani all'estero
Photo by Element5 Digital on Unsplash

 

Voto per corrispondenza italiani all'estero iscritti all'AIRE

 

Il voto per corrispondenza degli italiani residenti all'estero e iscritti all'AIRE avviene in maniera molto semplice ed automatica.

Per legge tutti i cittadini italiani che si trasferiscono in un paese estero per un periodo superiore ai 12 mesi sono tenuti ad iscriversi all'Anagrafe degli Italiani Residenti all'Estero: l'AIRE.

La richiesta di iscrizione è molto semplice ed è possibile farla anche online.

Una volta che il cittadino italiano residente all'estero è iscritto all'AIRE avrà diritto ad una serie di benefici che tendono ad agevolare la sua vita in terra straniera (come la possibilità di fare i documenti italiani nel paese in cui si trova).

Tra questi benefici c'è anche quella del voto per corrispondenza: prima di ogni elezione, tutti i cittadini italiani registrati all'Anagrafe degli Italiani Residenti all'Estero ricevono direttamente a casa la scheda elettorale con busta preaffrancata.

Dopo aver espresso il voto, non rimane che spedire indietro la scheda elettorale.

Ogni plico elettorale arriva con le dovute istruzioni per la compilazione e la restituzione.

È bene sapere che tutti i cittadini italiani residenti all'estero devono sempre aggiornare i dati della loro pratica AIRE in quanto il Consolato Italiano (l'ufficio che gestisce queste istanze) spedisce il plico elettorale all'indirizzo che viene dichiarato al momento della compilazione della domanda o delle sue successive modifiche (con la procedura online si possono modificare i dati in tempo reale).

L'ultimo aspetto importante che devi sapere è che se sei iscritto all'AIRE puoi comunque votare in Italia, ti basta contattare il Consolato Italiano ed esprimere la tua volontà di votare in Italia (la richiesta dev'essere fatta tempestivamente).

Vediamo ora come, invece, votano i cittadini italiani che si trovano all'estero per brevi periodi di tempo e che quindi non sono iscritti all'AIRE.

Bandiera italiana
Photo by Pixabay

 

Voto per corrispondenza italiani all'estero non iscritti all'AIRE

 

Come funziona il voto per corrispondenza degli italiani all'estero non iscritti all'AIRE? In questi casi si può comunque usufruire  del voto per corrispondenza.

Gli italiani che si trovano all'estero per periodi inferiori ai 12 mesi non sono tenuti ad iscriversi all'AIRE in quanto mantengono la loro residenza in Italia.

Al giorno d'oggi ci sono tante persone che si trovano in questa situazione, basta solo pensare a chi viaggia per lavoro.

In questo caso la procedura è molto semplice: bisogna comunicare tempestivamente al proprio comune di residenza che durante il periodo delle elezioni ci si troverà in un paese straniero per un determinato motivo.

Dopo aver fatto questa comunicazione, il Comune interessato si metterà in contatto con il Consolato interessato che provvederà a spedire il plico elettorale all'indirizzo desiderato.

La comunicazione al proprio comune dev'essere mandata in forma scritta, indicando nella lettera i seguenti dati:

  • nome, cognome, data e luogo di nascita;
  • comune di residenza (quindi quello a cui si sta scrivendo);
  • codice fiscale;
  • indirizzo a cui si vuole ricevere il plico elettorale specificando anche il motivo per cui ci si trova in quel luogo;
  • indirizzo dell'Ambasciata Italiana di quel paese o del Consolato Italiano di competenza (ad esempio se sei a Londra metti l'indirizzo del Consolato Italiano a Londra);
  • la volontà di ricevere il plico specificando di quale elezione si tratta;
  • data e firma.

Alla presente lettera, che quindi dovrai spedire al tuo comune di residenza, devi allegare la fotocopia di un documento di riconoscimento e inserire la presente dicitura:

"ai sensi degli articoli numero 46 e numero 47 del D.P.R. 28 dicembre 2000 numero 445, consapevole delle conseguenze penali in caso di dichiarazioni false".

Dopo aver inviato la presente lettera nei termini previsti dalla legge (che vengono indicati ad ogni elezione dalla Farnesina) non ti resta che attendere il plico.

Importante: se ti trovi all'estero per un periodo inferiore ai 3 mesi non puoi avvalerti di questa procedura e per votare devi tornare in Italia.  

Quartiere Europeo a Bruxelles in Belgio
Photo by Guillaume Périgois on Unsplash

 

Voto per corrispondenza italiani all'estero elezioni

 

Voto per corrispondenza italiani all'estero elezioni: come funziona? Il voto per corrispondenza in vista delle prossime elezioni europee sarà, come abbiamo visto, disponibile sia per i cittadini italiani residenti all'estero e iscritti all'AIRE e sia per coloro che si trovano oltre confine ma non sono iscritti a quest'ultimo registro.

 

In base ai vigenti trattati dell'Unione Europea, tutti i cittadini europei che vivono all'estero possono votare e candidarsi per:

  • le elezioni nazionali;
  • le elezioni europee;
  • le elezioni comunali.

Se vivi in un paese dell'Unione Europea diverso da quello in cui sei cittadino, tieni presente che puoi votare alle elezioni europee o per il pese in cui vivi, o per il paese in cui sei cittadino.

Ti faccio un esempio: un cittadino italiano che vive in Spagna alle prossime elezioni europee potrà votare o per i parlamentari italiani o per quelli spagnoli.

La legge italiana non prevede il voto per corrispondenza all'estero per le elezioni regionali, amministrative e comunali.

Alle elezioni parlamentari, invece, è possibile votare e i voti degli italiani residenti all'estero incideranno con l'attribuzione di 12 seggi alla Camera dei Deputati e 6 al Senato della Repubblica, così come previsto dalla Costituzione Italiana (articolo 48, 56 e 57).

E' possibile anche votare in italia anche se si risiede all'estero contattando per tempo il Consolato di Competenza.

In caso contrario, tutti gli aventi diritto al voto per corrispondenza riceveranno il plico contenente la cartella elettorale, la quale dovrà essere rispedita entro e non oltre i termini previsti dalla legge, pena la non validità del voto.

Abbiamo visto come votare dall'estero con questo articolo ma è bene sapere che la legge che regola questo metodo di voto non consente di votare a tutte le elezioni.  

Tricolore italiano bandiera Italia
Photo by Pixabay

 

Voto per corrispondenza italiani all'estero: legge

 

Il voto per corrispondenza italiani all'etero è regolato dalla Legge Tremaglia. 

La Legge Tremaglia per il voto per corrispondenza è stata approvata nel 2001 a seguito della Riforma dell'Articolo 48 della Costituzione nel 2000.

In base alle leggi vigenti è possibile votare con il voto per corrispondenza degli italiani residenti all'estero alle seguenti elezioni:

  • elezioni politiche;
  • referendum.

In base a quando previsto dalla legge italiana non è possibile usufruire del voto per corrispondenza degli italiani residenti all'estero per le seguenti elezioni:

  • elezioni regionali;
  • elezioni comunali;
  • elezioni amministrative.

Spero di averti chiarito le idee su questa questione, non ti resta che svolgere il tuo dovere civico.

A presto.

Articolo scritto da

Lascia un commento

*** La tua email non verrà pubblicata ***

Per maggiori informazioni consulta la Privacy Policy di ViaggIn

0 commenti

Privacy Policy