Ultima modifica 30 09 2021 alle 09:12
Come cambiare vita all’estero? Trasferirsi all’estero significa cambiare vita.
Che tu lo voglia o meno questo è quello che succede.
Ci sono le ragioni più diverse che ti possono portare a vivere in un altro paese:
un’esperienza di vita;
una delusione;
la voglia di imparare una lingua;
l’ambizione di studiare lontano da casa;
la necessità di un lavoro;
l’esigenza economica;
la ricerca di una carriera professionale avvincente, magari più meritocratica;
la voglia di una vita diversa;
la ricerca di un posto nuovo in cui passare gli anni della pensione;
il bisogno di ritrovare te stesso.
Qual è la tua ragione?
Qualunque essa sia, si tratta di una cosa grande, seria, importante per la tua vita.
Ti dico questo perché ci sono passato prima di te e questo mi ha spinto a scrivere questa guida.
Nel mio caso sono diverse le cose che mi hanno spinto a trasferirmi all’estero, nella città di Londra.
Voglia di cambiare vita, voglia di trovare la mia strada, voglia di cambiare lavoro.
Voglio essere sincero con te: all’epoca non riuscivo ad ammetterlo nemmeno a me stesso.
Così l’unica cosa che riuscivo a dire era che in Italia le cose non andavano e che era giunto il momento di cambiare aria.
Ma quello che sentivo dentro era un’altra cosa.
Ti spiego tutto meglio nei paragrafi che seguono.
Ma indipendentemente dal fattore che ci porta a intraprendere un viaggio personale del genere, trasferirsi all’estero significa cambiare vita.
Se decidi di fare questo passo la tua vita si stravolgerà.
Sicuramente avrai anche tu un amico o un conoscente che lo ha fatto prima di te: sai dirmi se la sua vita è cambiata rispetto a come lo conoscevi o vedevi prima?
Immagino la risposta.
Ti porto su queste righe la mia esperienza.
Mi sono trasferito diversi anni fa da Roma a Londra e da quel momento la mia vita è completamente cambiata.
Sinceramente non me lo aspettavo e non me ne sono quasi accorto ma tutto è mutato.
Giorno dopo giorno, mese dopo mese, anno dopo anni, tutto è cambiato.
Ho fatto diversi sacrifici dal giorno in cui sono arrivato a Londra e una mattina di diversi anni dopo mi sono finalmente sentito realizzato.
Mi sono svegliato ed ho pensato ce l’ho fatta, era questo quello che cercavo.
Nel mio caso è stata una realizzazione professionale per la quale ho dovuto fare tanti sacrifici.
Vivere all’estero è una sfida grande che cambia tutte le regole della vita di una singola persona, tutti i suoi equilibri.
Io lo devo un po’ come ricominciare tutto da capo, quasi come rinascere: devi imparare tutto, anche a parlare, ma hai il vantaggio di sapere perché ti trovi lì.
In questa guida ci trovi tutti gli aspetti pratici ed emotivi.
Dentro ci trovi l’esperienza di diversi anni della mia vita, tutte le difficoltà che ho passato, le lacrime, i sorrisi e le piccole soddisfazioni che hanno portato dei grandi cambiamenti nella mia esistenza.
Sono convinto che sarà così anche per te, sono convinto che da qualche parte ti aspetta un mondo di cose nuove.
Sono convinto che se hai questo desiderio dentro riuscirai a soddisfarlo in qualche modo.
Come cambiare vita all’estero
La prima cosa da fare è capire perché.
E’ la domanda che ti devi porre prima di fare qualsiasi altra cosa a partire da ora.
Ma non solo devi farti da solo questa domanda, devi anche darti una risposta sincera.
Perché hai deciso di andare a vivere all’estero?
Prima di fare qualsiasi cosa devi rispondere a questa domanda.
E fallo con calma.
Prenditi il tuo tempo.
Fallo con la mente libera da pensieri e giudizi.
Rispondi sinceramente.
So che può sembrare strano ma capita a tutti noi di distorcere i nostri pensieri.
Il nostro cervello per difenderci attua degli schemi particolari.
Hai mai fatto caso che davanti ad una storia d’amore finita non riusciamo a essere lucidi?
I fatti ci dicono che è finita mai noi ci appoggiamo a qualsiasi scusa possibile per non ammetterlo a noi stessi.
Ecco, si tratta di un meccanismo del cervello che ha il fine di difenderci dal dolore.
Se trasferirti all’estero ti sta per portare ad un grande cambiamento potresti essere soggetto a quell’ansia o a quello stress che non sempre ti permettono di essere lucido.
Ma si tratta di un passo molto importante.
Quindi cerca di risponderti con la mente libera dai pensieri.
Qual è la motivazione reale?
Un buon esercizio che puoi fare è quello di scrivere le tue risposte con carta e penna.
Scrivere su carta (e non con il computer) si tratta di un’attività molto stimolante per la nostra mente.
Prova a fare questo esercizio prima di andare avanti.
Scrivi tutti i motivi che ti stanno spingendo a fare questo passo.
Magari già conosci il tuo perché ma scrivi anche tutte le risposte che ti vengono in mente su un foglio bianco.
Vedrai che sarà interessante quello che ne uscirà fuori.
Passiamo ora al primo aspetto pratico: la lingua.
La conoscenza della lingua sarà un aspetto che devi curare prima di partire.
Non fare l’errore di partire senza la conoscenza della lingua, quantomeno a livello base.
Per conoscenza a livello base intendo che devi essere nella condizione di poter sostenere una conversazione con una persona del posto.
Se non riesci a fare questo ti conviene posticipare la tua partenza o studiare intensamente prima di partire.
Trasferirsi in un posto senza conoscere la lingua va bene solo se arrivi con i soldi necessari per studiare per diversi mesi senza l’esigenza di lavorare.
Se questo è il tuo obiettivo va anche bene.
Ma in caso contrario no.
Trasferirsi in un paese senza la conoscere della lingua significa avere difficoltà a fare qualsiasi cosa, anche per chiedere semplicemente un’indicazione.
Immagina di dover aprire un conto in banca o di dover richiedere un documento come il visto.
Come puoi riuscirci?
Chi si trasferisce all’estero senza parlare la lingua va incontro a molte difficoltà pratiche.
Per non parlare di quelle emotive.
L’impatto più brutto è quello di sentirsi isolati dal mondo in cui ci si trova.
Immagina di non riuscire a comunicare.
Immagina di non riuscire a capire cosa ti viene chiesto.
E non credere a chi ti dice che esistono paesi in cui è possibile vivere e lavorare senza conoscere la lingua del posto.
Non sa quello che dice.
Come cambiare vita: trasferirsi all’estero
Informati prima di partire
All’estero tutto è diverso.
All’estero tutto cambia.
Non importa dove ti trasferisci a vivere ma se esci dai confini nazionali tutto cambia radicalmente.
Devi imparare a parlare una nuova lingua.
Devi imparare a relazionarti a delle regole diverse.
Devi farti dei nuovi amici.
Devi trovare una nuova casa.
Devi trovare un nuovo lavoro.
Quindi tutto cambia, dal giorno 1.
Questi cambi radicali ti metteranno a dura prova.
Per affrontarli al meglio parti preparato, parti informato.
Prendi quante più informazioni puoi su il paese in cui hai scelto di vivere.
Pensa che il blog che stai leggendo, ViaggIn, è nato proprio con questo obiettivo.
All’interno ci trovi tante guide pratiche su come si vive in diversi paesi del mondo: costi, documenti, burocrazia e aspetti positivi e negativi.
Informandoti ti metterai nella condizione di essere preparato nonostante le difficoltà e soprattutto di non farti raggirare da qualche possibile malintenzionato che si approfitta di chi è appena arrivato.
Questi ultimi non mancano mai, sono in tutti i paesi, ma poco possono quando viaggi informato.
Se hai dei dubbi particolari puoi anche scrivermi.
Nel caso in cui vuoi approfondire l’argomento ho scritto una guida davvero completa per chi ha deciso di andare a vivere all’estero.
Le false aspettative di vita
Non farti fregare dalle false aspettative di vita.
Ti spiego subito di cosa si tratta.
In Italia è facile sentire parlare dell’estero come di un “paese” in cui tutto funziona bene.
Alle volte può essere anche vero ma spesso questo aspetto viene esagerato.
All’estero c’è lavoro.
All’estero gli autobus passano in orario.
All’estero si guadagna di più.
All’estero tutto costa di meno.
All’estero vai in pensione prima.
All’estero paghi meno tasse.
Ti capiterà di notare, dopo che ti sei trasferito realmente all’estero, che tante affermazioni non sono poi così vere e che spesso chi ti dice certe cose non c’è mai nemmeno stato in vacanza “all’estero”.
Quindi non farti fregare della false aspettative.
Come già ti ho detto, prendi più informazioni possibili sul paese in cui vai.
Ma ricordati che nessuno ti regala nulla.
Che nessuno ti aspetterà per stenderti il tappeto rosso.
Ricordati che ovunque ci sono gli aspetti negativi.
Ricordati che ti mancheranno alcuni lati dell’Italia.
Ovviamente considera che ci saranno tanti altri lati positivi che molto probabilmente miglioreranno la tua vita.
Ma non farti ipnotizzare dalle false aspettative di vita.
Guarda il lato positivo della cosa
Come abbiamo visto, cambiare vita all’estero è un po’ come ricominciare tutto da capo.
In base a quella che è la tua personalità puoi reagire in un determinato modo a questo aspetto.
Un po’ d’ansia e un po’ di paura sarà più che normale.
Quello che ti voglio dire è di provare a guardare le potenzialità di questa situazione.
Prova a vedere questo grande cambiamento sotto un punto di vista diverso.
Io ci ho messo qualche mese per arrivarci.
Vivere all’estero cambia tutto.
Devi imparare a parlare una nuova lingua.
Devi imparare a vivere in una società diversa.
Devi imparare tanto.
Ti sembrerà strano ma a Londra ho dovuto imparare ad attraversare la strada guardando a destra.
Dato che tutto cambia vuol dire che anche tutto è possibile.
Ricominciare una nuova vita all’estero è un po’ come ricominciare da capo, con il vantaggio che sai già chi sei e molto probabilmente cosa vuoi.
Ricominciare da zero non è facile, i primi mesi non sono facili.
Ma ricominciare da zero significa anche che puoi essere tutto quello che vuoi.
Tutto si rimette in discussione nella tua vita.
Indipendentemente da chi sei e dalla tua età.
Ho parlato già di questo aspetto in Come viaggiare ti salva la vita.
E te lo dico con il cuore in mano, sinceramente, perché è quello che ho fatto io.
Trasferirsi all’estero con o senza soldi?
Passiamo ora ad un lato molto pratico ed importante:
quanti soldi ci vogliono per vivere all’estero?
Sono tante le persone che vanno in crisi per questo aspetto ma c’è una regola generale che vale per ogni paese.
Trasferirsi all’estero: quanto ci vuole? Non c’è una somma pre-stabilita.
Quello che è importante è arrivare con la giusta tranquillità economica.
Con la giusta tranquillità economica intendo una somma che ti dia la possibilità di vivere almeno due mesi senza la necessità di lavorare.
Ovviamente se arrivi in un posto dove ad aspettarti c’è un posto di lavoro tutto cambia.
In caso contrario due mesi è il tempo minimo per fare le cose con calma.
Hai otto settimane per sistemarti, per cercare un lavoro, per trovare una scuola per perfezionare la lingua, per conoscere la città, per aprire un conto in banca e fare tutti i giri per regolarizzare la tua posizione.
Questo è un aspetto molto importante che se gestito male potrebbe farti vivere nel peggiore dei modi l’inizio della tua nuova vita all’estero se non portati a fallire.
Chi si trasferisce in un altro paese senza alcun risparmio è costretto ad accettare il primo lavoro che gli capita e spesso anche situazioni al limite.
Credimi che a Londra ne ho viste tante di queste situazioni e te le sconsiglio vivamente, indipendentemente da dove hai deciso di andare.
Trasferirsi all’estero senza soldi? Non è l’ideale ma non è nemmeno impossibile se sei disposto a tutto.
Se questa è la strada che stai per intraprendere fallo solo se è strettamente necessario.
Te lo sconsiglio ma se hai deciso di partire nessuno te lo può impedire.
Infatti la cosa migliore sarebbe quella di risparmiare qualcosa prima di partire, per avere la tranquillità durante le prime settimane dal tuo arrivo.
Ma se è questo che hai deciso voglio darti qualche piccolo consiglio:
- cerca un lavoro prima di partire in modo tale da arrivare con un’occupazione che ti aspetta;
- appoggiati da un amico o da un conoscente all’inizio (sarà indispensabile se stai per partire senza soldi);
- preparati al peggio: dato che non hai soldi sarai costretto a dire di sì ad ogni lavoro che ti viene offerto, ma ricordati che è solo il punto di partenza, puoi migliorare la tua situazione giorno dopo giorno.

Trasferirsi all’estero e trovare lavoro
Trasferirsi all’estero e trovare lavoro: come fare? La maggior parte delle persone che va a vivere in un altro paese lo fa per lavoro.
In questo paragrafo voglio darti alcune indicazioni pratiche su come muoverti su un nuovo mercato del lavoro.
L’importanza di un curriculum: come prima cosa hai bisogno di un nuovo curriculum e questo dev’essere scritto nella lingua del paese in cui vai e secondo le loro regole.
Dedica il giusto tempo al tuo curriculum perché si tratta di un vero e proprio investimento.
Un buon curriculum ti permetterà di trovare il lavoro che stai cercando.
Un curriculum fatto male e frettolosamente non viene preso in considerazione.
Del resto perché assumere qualcuno che si è presentato con un curriculum fatto male o magari pieno di errori perché non scritto nella sua lingua madre?
Capisci l’importanza di questo aspetto?
Non so dov’è che vuoi andare ma posso dirti che all’interno di questo blog trovi un modello di curriculum in inglese formato pdf che puoi riempire con le tue informazioni.
Trovi anche altre guide nella sezione lavoro dedicata a come fare il curriculum in italiano, a come prepararsi per un colloquio di lavoro più molte altre indicazioni.
Annunci di lavoro online: grazie agli annunci di lavoro online puoi riuscire a trovare un lavoro prima di partire ma non solo.
Sfogliando sulle offerte delle diverse aziende del paese in cui vuoi andare a vivere ti puoi anche rendere conto di cosa queste hanno da offrirti.
Fai un’indagine relativa al suo settore professionale o al tipo di lavoro che vuoi andare a fare.
In questo modo puoi capire:
cosa offre a livello lavorativo il paese in cui ti vuoi trasferire;
qual è la media del salario (utile da sapere per capire che offerte di lavoro accettare e quali scartare);
a che tipo di contratto vai incontro.
Questi aspetti ti aiuteranno ad arrivare preparato al tuo colloquio di lavoro e credimi che è una cosa che i datori di lavoro percepiscono positivamente.
Per fare tutto questo ti consiglio un enorme portale mondiale che si occupa di lavoro e di come trovare lavoro all’estero.
Si chiama Indeed, è gratuito e per utilizzarlo non devi fare altro che crearti un account ed inserire i tuoi dati, nonché il tuo curriculum.
Ricordati di specificare i lavori relativi a quello che stai cercando.
Ti faccio un esempio: se per pagarti gli studi hai lavorato per diversi anni dentro un pub, ma ora stai andando a vivere a Dublino per lavorare come programmatore, metti nel tuo curriculum solo le esperienze che hai in quest’ultimo settore.
A nessun datore di lavoro che è alla ricerca di un web developer interessa assumere una persona che ha anche lavorato al pub.
O quanto meno non ha alcun interesse nel leggerlo nel tuo curriculum.
Agenzie del lavoro: ora che ti sei fatto un’idea di cosa ti offre il mercato del lavoro nel paese in cui stai per andare, ed ora che ti sei fatto un buon curriculum, passa all’attacco.
Fai una ricerca di quelle che sono le agenzie del lavoro nel paese in cui vai.
Prendi numeri di telefono e indirizzi.
Una volta che ti sei trasferito è il momento di vestirti bene, di prendere il tuo curriculum e di visitarne una dopo l’altra.
In molti paesi si usa lavorare tramite le agenzie e spesso, all’inizio, sono il modo migliore per entrare dentro un mercato del lavoro che non si conosce.
Le agenzie del lavoro hanno interesse a farti assumere per le percentuali economiche che spettano a loro.
Tu sei più che interessato a trovare un lavoro.
Il gioco è fatto.
Essere in regola: ricordati che per lavorare in un nuovo paese devi essere in regola con le leggi di quel paese.
Questo è un aspetto che riguarda l’informarsi prima di partire, di cui ho parlato prima, ma voglio spenderci altre due righe.
Spesso per lavorare in un posto devi dimostrare di vivere regolarmente in quel paese.
In America hai bisogno del visto per lavorare.
In Australia anche.
Nel Regno Unito del National Insurance Number.
In quasi tutti i paesi ti verrà chiesto un conto corrente bancario del posto: difficilmente troverai chi è disposto a mandarti lo stipendio su un conto Italiano.
Per questo è importante arrivare con qualche risparmio per fare in modo di regolarizzare la propria situazione appena si arriva.
Ricordati anche di farti un numero di telefono del posto: sarebbe veramente poco professionale distribuire curriculum in cui come unico recapito c’è un numero di telefono italiano.
La Farnesina ha messo a disposizione un servizio che prende nome di Viaggiare Sicuri all’interno del quale trovi molte informazioni utili ai documenti necessari per vivere e trasferirsi all’estero.
Anche all’interno di ViaggIn trovi molto materiale che ti può tornare utile.
Trovare casa all’estero
Trovare un posto dove dormire prima di trasferirsi non è mai facile ma è sempre indispensabile.
Se conosci qualcuno da cui appoggiarti sei molto fortunato.
Se escludi questa possibilità puoi provare con i diversi annunci che trovi online.
Sotto questo aspetto valuta anche le agenzie immobiliari del posto.
Riuscire a concludere un contratto d’affitto con un privato ti permette di risparmiare le spese di agenzia.
Ma quando sei in un territorio che non conosci, dove ancora non sai muoverti come si deve, affidarti ad un’agenzia immobiliare conosciuta e che gode di buona stima.
E’ una mossa vincente.
Ti costerà qualcosa in più ma ti permetterà di trovare una casa come la vuoi tu e anche di avere un contratto nero su bianco.
Inoltre l’agenzia immobiliare terrà lontano da te tutti quelle persone disoneste che vivono sulle spalle di chi si è appena trasferito a cui quindi è facile proporre un contratto più alto o anche offrire un contratto decisamente scadente.
Questo il mio consiglio.
Ma andiamo avanti.
Trasferirsi all’estero: dove conviene?
Trasferirsi all’estero: dove conviene? Questo lo sai solamente tu.
Ci sono delle piccole linee guida che puoi seguire per scegliere un paese anziché un altro ma solo tu sai cos’è meglio per te.
Per scegliere il paese più giusto in cui andare possiamo tornare alla domanda che ti sei posto nel primo paragrafo e per la quale hai messo le tue risposte nero su bianco.
Perché stai andando a vivere all’estero? La tua risposta ti guiderà.
Se vai all’estero perché sei alla ricerca di un lavoro, le grandi città del Nord Europa hanno molto da offrire.
Londra è continuamente alla ricerca di persone in tanti settori.
Lo stesso per Amsterdam, Berlino, Bruxelles, Zurigo.
Ma se stai cercando un lavoro specifico la cosa cambia: se lavori nel campo della programmazione oggi Dublino è una delle mete più ambite nonostante i suoi folli prezzi.
Se lavori nel digital marketing Londra ha tanto da offrire.
Se vuoi diventare un bravo chef a Parigi trovi i migliori ristoranti del mondo.
Se vuoi lavorare nel campo dell’arte a Barcellona trovi tanti artisti e tante cose da fare.
Cerca di capire in base a cosa ti occupi dov’è che ti puoi trasferire.
Se sei alla ricerca di un posto tranquillo le Isole Canarie possono essere la tua prossima meta.
Se sei alla ricerca di una vita da uomo d’affari puoi andare a New York.
Se vuoi spendere gli anni della pensione all’estero e in tranquillità puoi andare a vivere in Portogallo.
Il motivo che ti spinge a partire è anche quello che ti indica dove andare.
Ma attenzione!!!
Prima di partire fai un sopralluogo.
Come ti ho già detto in ViaggIn trovi tante guide su diversi paesi.
Ma un conto è sapere come si vive in un posto e quanto costa ed un conto è sapere come tu vivi in quel posto.
Ti faccio un esempio: io amo Londra ma ho conosciuto genere che odia questa città e nella quale non ha la minima intenzione di tornare.
Londra non è né bella né brutta: è una città in cui alcune persone possono vivere tranquillamente e in cui altre non possono proprio vivere.
Ho parlato di questo aspetto in Qual è il paese in cui si vive meglio.
Solo tu sai dove ti piace vivere.
Per esperienza ti dico che per capire dov’è questo posto non puoi fare altro che andarci.
Fai dei piccoli sopralluoghi.
Se pensi che Lisbona sia la città in cui puoi realizzare il tuo progetto di vita vacci per qualche giorno.
Questo è l’unico modo per capire le sensazioni positive e negative reali che hai di un posto.
Questo è l’unico modo per capire se una città fa al caso tuo o meno.
Insomma, non partire a scatola chiusa o solo perché ti hanno detto che in quel paese si vive meglio che in Italia, ti assicuro che potresti avere delle brutte sorprese.
Conoscere le persone del posto anche prima di partire
Grazie al web oggi è possibile comunicare in tempo reale con tutte le persone che sono connesse.
Come ti ho detto poco fa è importante che tu veda un posto con i tuoi occhi.
Ma allo stesso tempo puoi conoscere tanti connazionali o persone del posto grazie ai social network.
Prendiamo ad esempio Facebook: questo social network è pieno di gruppi di italiani che vivono oltre confine.
Ti basta fare qualche piccola ricerca per rendertene conto.
Italiani che vivono a Londra.
Italiani che vivono a Barcellona.
Italiani che vivono a Berlino.
Aiutiamoci tra italiani che vivono a.
Credimi che Facebook come altri social network sono pieni di questo gruppi.
Entra a far parte di uno che ti potrebbe interessare e poni le domande a cui non hai trovato ancora una risposta che ti soddisfa.
Fatti chiarire gli aspetti che più desideri da chi già vive sul posto.
Ragionare in questo modo ti aiuterà anche a capire se Rimanere in Italia o andare a vivere all’estero.
Vivere all’estero e cambiare vita: conclusione
Vivere all’estero e cambiare vita è un’esperienza meravigliosa.
Per alcuni non è così.
Può succedere che ti trasferisci in un paese e ti trovi male.
Può succedere che la malinconia abbia la meglio.
Può succedere che per un motivo o per un altro ti troverai ad un certo punto a voler tornare a casa.
Se questo accade non ti preoccupare.
Non c’è nulla di male.
Non sei la prima persona né l’ultima.
Quello che ti voglio dire è di mettercela tutta prima di decidere di tornare indietro.
Ricordati che i primi mesi non sono mai facili.
Ricorda che ci siamo passati tutti sulle difficoltà che ti troverai ad affrontare.
Fatto questo sentiti pure libero di tornare in Italia quando vuoi.
L’importante è provarci ed anche se si tratta di un breve periodo un’esperienza all’estero ti lascia comunque qualcosa di grande.
Un mio caro amico, Ettore, viveva a Londra e lavorava in una società di prestigio.
Dopo sette anni ha deciso di tornare in Italia.
Va più che bene, l’importante è che fai quello che ti senti.
Se decidi di tornare in Italia vuol dire che ti aspetta lì una nuova esperienza oppure che sarà il trampolino per una nuova avventura chissà dove questa volta.
Come cambiare vita all’estero: in questi anni ho visto persone partire dal basso e arrivare lontano.
Ho visto persone regalarsi una nuova vita all’estero.
Ho capito cosa volesse dire essere determinati.
Ho visto persone pronte ad affrontare tutto e tutti pur di realizzare il loro progetto di vita all’estero.
Alcuni poi dopo anni sono tornati a casa.
Altri invece si sono stabiliti e oggi tornano in Italia solo per fare le vacanze.
Cambiare vita all’estero è una vera e propria sfida con se stessi.
Con i temi che abbiamo visto in questa guida avrai modo di partire più consapevole.
Ma poi sarai tu a dovercela mettere tutta.
Ti auguro davvero quello che vuoi dalla vita.
A presto.
mario says
io ho 48anni facevo il piccolo imprenditore ora mi trovo pieno di debiti e sensa lavoro in poche parole in italia non ho più niente ma vorrei rifarmi una vita lontano da qui in germania per l’esattezza ho tanta voglia di ricominciare a vivere e riacquistare un po di serenità grazie dei tuoi consigli spero di farcela ciao
Ciao Mario,
ti auguro davvero di trovare una situazione migliore in Germania.
A Londra ho conosciuto un uomo di nome Marco, di Napoli.
Quando ci siamo conosciuti aveva 49 anni ed era venuto a Londra a lavorare come chef perché in Italia aveva perso il lavoro (che non centrava nulla con la cucina).
Era riuscito a trovare un lavoro come chef perché aveva sempre avuto la passione della cucina e in Italia aveva fatto un corso come cuoco, così era stato assunto da una compagnia.
E’ partito dal basso, aiuto cuoco, ma giorno dopo giorno si è fatto strada arrivando a prendere uno stipendio dignitoso e a ricominciare da capo a 50 anni.
Sono tanti quelli che alla tua età hanno bisogno, per un motivo o per un altro, di cambiare vita.
Credimi che sono davvero tanti quelli che riescono a ricominciare tutto da capo a 50 anni all’estero.
Ti auguro lo stesso Mario.
A presto